⛪ DovePregare
💬 Questa chiesa attualmente non ha un Don che la gestisce.
Conosci il parroco? Invita il Don se vuoi segnalarla.

Duomo Vecchio - Concattedrale invernale di S. Maria Assunta

Una comunità di fede, speranza e amore

📍

Posizione

Piazza Paolo VI, Brescia

Informazioni Parrocchia

📍 Dove Siamo

Indirizzo:
Piazza Paolo VI
25121 Brescia
Italia

📞 Contatti

ℹ️ Informazioni

Una comunità accogliente sempre pronta a riceverti.

Il nostro patrimonio

#1

Le origini paleocristiane: dalla basilica di Santa Maria Maggiore de Dom

L'area su cui sorge il Duomo Vecchio ha una storia millenaria. Scavi archeologici condotti alla fine dell'Ottocento hanno rivelato la presenza di strutture romane del I-III secolo d.C., probabilmente appartenenti a un edificio termale.

Su questi resti, tra il VI e VII secolo, venne edificata l'antica basilica paleocristiana di Santa Maria Maggiore de Dom, così chiamata per la vicinanza alla residenza vescovile. La basilica, a pianta longitudinale con un unico vano e senza transetto, occupava un'area oggi segnalata sul pavimento della Rotonda da piastrelle di colore scuro.

Questa primitiva chiesa rappresenta il primo nucleo della cattedrale bresciana.

Leggi tutto
#2

La costruzione della Rotonda romanica nell'XI secolo

La costruzione dell'attuale chiesa circolare con l'alto tamburo risale all'XI secolo, quando una antica Corporazione di muratori specializzati diede vita a uno dei più importanti esempi di rotonde in Italia e dell'architettura romanica lombarda.

L'edificio sostituì la precedente basilica paleocristiana, probabilmente danneggiata dall'incendio che devastò Brescia nel 1095. La chiesa mantenne la cripta sottostante dell'edificio precedente.

La struttura circolare, insolita per l'epoca, rappresenta un capolavoro dell'architettura romanica e conferisce alla chiesa il nome popolare di "Rotonda", rendendola unica nel panorama delle cattedrali italiane.

Leggi tutto
#3

La cripta di San Filastrio: il cuore più antico del Duomo

La cripta di San Filastrio costituisce la parte più antica del complesso, risalente al VI secolo e restaurata nell'VIII secolo.

Nel 848 il vescovo Ramperto vi trasferì le reliquie di San Filastrio, vescovo di Brescia della fine del IV secolo, conferendole l'attuale intitolazione. Originariamente accessibile da due scale laterali, poi spostate durante la costruzione della Rotonda, la cripta presenta una struttura con colonne e capitelli che testimoniano l'architettura altomedievale.

L'ambiente conserva l'atmosfera delle antiche basiliche paleocristiane ed è visitabile scendendo dalla zona presbiteriale. Durante i restauri di fine Ottocento la cripta venne riaperta dopo essere stata dismessa e sigillata nei secoli precedenti.

Leggi tutto
#4

L'ampliamento di Berardo Maggi alla fine del Duecento

Alla fine del XIII secolo il vescovo Berardo Maggi, anche signore di Brescia dal 1275 al 1308, promosse importanti modifiche strutturali alla Rotonda.

Fece ampliare il presbiterio, che fino ad allora era a pianta rettangolare chiusa da tre absidi, e avviò una vasta campagna di decorazione degli interni con affreschi.

Non è certo se gli interventi decorativi riguardassero solo le volte del deambulatorio o anche le pareti e la cupola centrale. Questi lavori segnarono un momento di rinnovamento artistico fondamentale per la cattedrale, conferendole una maggiore magnificenza consona al ruolo di Berardo Maggi come vescovo e signore della città.

Leggi tutto
#5

Gli interventi rinascimentali tra Quattrocento e Cinquecento

Tra la fine del XV e l'inizio del XVI secolo la Rotonda subì trasformazioni significative sotto la guida di Bernardino da Martinengo. Nel 1490 il presbiterio venne notevolmente prolungato verso est e coperto con una volta a crociera di carattere ancora gotico, con la partecipazione di Filippo Grassi.

Nel 1495 fu aggiunto il transetto, completato dalla cappella delle Sante Croci sul lato sinistro e dalla cappella del Santissimo Sacramento a destra. Il nuovo presbiterio vide la collaborazione di Gasparo Cairano per le chiavi di volta e di Vincenzo Civerchio per gli affreschi delle Storie della Vergine, successivamente perduti.

In occasione di questi lavori vennero rinvenuti i primi mosaici paleocristiani della zona presbiteriale.

Leggi tutto
#6

La torre campanaria perduta e il nuovo ingresso del 1571

Sopra l'ingresso originario della Rotonda si ergeva un'alta torre campanaria, visibile in antichi dipinti e stampe, che crollò nel 1708.

La torre era stata sopraelevata alla fine del Duecento e successivamente indebolita alla base con l'apertura del nuovo portale nel 1571. In quell'anno l'architetto Giovanni Maria Piantavigna realizzò importanti interventi di sistemazione: l'ingresso venne spostato dall'attuale collocazione con un portale barocco, e furono costruite le scale che permettono di scendere nell'ambulacro circolare, necessarie per collegare il nuovo ingresso, posto a quota più alta, con il livello originale della chiesa.

Una delle due porte originali è ancora visibile all'esterno, sul lato destro in basso.

Leggi tutto
#7

L'organo Antegnati e le ante del Romanino

Nel 1518 venne installato un primo organo di Giovanni da Pinerolo, decorato con ante dipinte da Floriano Ferramola e dal Moretto, oggi conservate a Lovere.

Già nel 1536 questo strumento fu sostituito dall'organo tuttora presente, capolavoro di Giangiacomo Antegnati della metà del Cinquecento. Le ante furono decorate da Girolamo Romanino con splendide scene sacre.

L'organo rappresenta un esempio eccezionale di organaria rinascimentale e le ante del Romanino costituiscono testimonianze preziose della pittura bresciana del XVI secolo. Recentemente restaurato, lo strumento ha visto le ante ricollocate nel 2023, restituendo all'insieme la sua originaria magnificenza.

Leggi tutto
#8

Il sarcofago di Berardo Maggi: capolavoro della scultura romanica

All'ingresso della Rotonda si trova il monumentale sarcofago in marmo rosso di Verona commissionato da Berardo Maggi per la propria sepoltura, originariamente collocato presso l'altare.

Il coperchio riccamente decorato presenta sul lato anteriore il vescovo disteso sul letto di morte, con sullo sfondo la cerimonia funebre. Agli angoli sono raffigurati i santi vescovi Apollonio e Filastrio e i patroni Faustino e Giovita. Sul lato posteriore è rappresentata la celebre Pace di Berardo Maggi, scena che commemora il giuramento con cui il vescovo-signore riuscì a riconciliare le fazioni guelfa e ghibellina di Brescia.

Il monumento costituisce uno dei più significativi esempi di scultura funeraria medievale lombarda.

Leggi tutto
#9

I capolavori pittorici: Romanino, Moretto e il ciclo del Santissimo Sacramento

Il Duomo Vecchio custodisce straordinarie opere pittoriche del Rinascimento bresciano.

Di grande importanza è il ciclo di tele realizzato dal Romanino e dal Moretto per la cappella del Santissimo Sacramento della demolita basilica di San Pietro de Dom, qui trasferite. Nel Duomo Nuovo si conservano le tele d'organo del Romanino raffiguranti lo Sposalizio della Vergine, la Nascita della Vergine e la Visitazione.

All'interno della Rotonda si possono ammirare anche opere di Palma il Giovane, Grazio Cossali, Antonio Gandino e la grande pala di Pietro Marone. Questi capolavori fanno della chiesa uno scrigno dell'arte rinascimentale bresciana, testimoniando la straordinaria stagione artistica vissuta dalla città nel Cinquecento.

Leggi tutto
#10

Il Tesoro delle Sante Croci e i mosaici paleocristiani

Nella cappella delle Sante Croci è custodito uno dei tesori più preziosi della cristianità bresciana: reliquie sacre tra cui frammenti della Vera Croce, protetti in una cassaforte. Il tesoro comprende la teca delle Santissime Spine, la Stauroteca dell'XI secolo, la Croce di Campo o dell'Orifiamma del XII secolo (issata sul Carroccio), e la Teca con il Reliquiario della Santa Croce, esposti nel Duomo Nuovo solo l'ultimo venerdì di marzo e il 14 settembre.

Sul pavimento della Rotonda sono visibili, attraverso vetri protettivi, preziosi mosaici paleocristiani databili tra il V e VI secolo, scoperti durante i restauri di fine Ottocento, tra cui un'iscrizione dedicatoria di un certo "Syrus Diaconus".

Leggi tutto
1 / 10

Come Raggiungerci 🗺️

🔔 Non Perdere Nessun Aggiornamento

Iscriviti alle notifiche di Duomo Vecchio - Concattedrale invernale di S. Maria Assunta e ricevi:

📅
Eventi speciali

Messe, celebrazioni, incontri

📢
Comunicazioni

Avvisi urgenti, cambi orari

✨
Aggiornamenti

Novità della parrocchia

📬 Iscriviti Ora (Gratis)

🔒 Privacy garantita • Disattivabile in qualsiasi momento • Senza spam

1 persone già iscritte

!-- JavaScript Modulare -->