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San Francesco d'Assisi

Nel cuore pulsante di Terni, la Chiesa di San Francesco d’Assisi si erge come un pilastro della spiritualità umbra sin …

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Posizione

Piazza san Francesco 1, Terni

🕒 Orari e Attività

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Informazioni Parrocchia

📍 Dove Siamo

Indirizzo:
Piazza san Francesco 1
05100 Terni
Italia

📞 Contatti

Telefono: 0744425753

ℹ️ Informazioni

Nel cuore pulsante di Terni, la Chiesa di San Francesco d’Assisi si erge come un pilastro della spiritualità umbra sin dal XIII secolo. Edificata in stile gotico sul luogo dove, secondo la tradizione, sostò il Poverello d’Assisi, la struttura colpisce per la sua solenne semplicità e per la splendida Cappella Paradisi, i cui affreschi quattrocenteschi offrono una visione suggestiva del Giudizio Universale. Oggi, questo luogo sacro continua a essere un punto di riferimento per la comunità, offrendo un’oasi di silenzio e preghiera. Invitiamo pellegrini e visitatori a lasciarsi avvolgere dalla sua atmosfera senza tempo, scoprendo un frammento prezioso della storia e dell'arte ternana.

Il nostro patrimonio

#1

Le Origini e il Legame con il Poverello

La storia della Chiesa di San Francesco a Terni è indissolubilmente legata alla figura di Francesco d'Assisi e al suo passaggio in città nel 1218. Secondo la tradizione, il Santo predicò sulla piazza antistante l'episcopio davanti al vescovo Rainerio, il quale, colpito dal suo carisma, donò ai frati un piccolo oratorio dedicato a San Cassiano. In questo luogo, che allora si trovava in una zona suburbana tra orti e campi, il Poverello era solito ritirarsi in meditazione. La costruzione dell'attuale edificio monumentale iniziò nel 1265, circa quarant’anni dopo la morte del Santo, per accogliere una comunità francescana in rapida crescita.

L'architettura originaria rifletteva la solenne povertà dell'ordine, seguendo il modello delle chiese francescane di Assisi, come Santa Chiara. Inizialmente la struttura presentava un'unica, vasta navata con transetto e abside poligonale, progettata probabilmente da fra Filippo da Campello. Nel corso dei secoli, la chiesa divenne un fulcro spirituale per Terni, subendo trasformazioni significative che ne hanno mutato il profilo senza però scalfirne l'austera bellezza. Tra il XIV e il XVI secolo, per rispondere alle esigenze di una comunità sempre p...

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#2

Architettura e l'Enigma della "Pietra Sponga"

L'aspetto esteriore della Chiesa di San Francesco cattura lo sguardo per l'uso sapiente della "pietra sponga", un particolare tipo di travertino locale, leggero e malleabile, estratto dalle vicine aree fluviali. Questo materiale conferisce alla facciata una trama porosa e suggestiva, tipica dell'edilizia storica ternana. La facciata "a capanna" rivela chiaramente le fasi di ampliamento: il blocco centrale, più antico, ospita un portale gotico sormontato da un grande oculo, mentre i due blocchi laterali, aggiunti nel XV secolo, presentano portali minori e raffinate bifore.

Uno degli elementi architettonici più distintivi è l'elegante torre campanaria, eretta nel 1445 da Antonio da Orvieto. Il campanile, alto circa 37 metri, è un capolavoro di equilibrio cromatico, ornato da bifore e quadrifore e impreziosito da una rara fascia marcapiano in ceramiche policrome dalle tonalità verdi e blu, che creano un contrasto vibrante con la pietra chiara. All'interno, la chiesa conserva la sua ossatura gotica con volte a crociera costolonate sorrette da pilastri polistili. Sebbene i restauri settecenteschi e ottocenteschi abbiano rimosso gran parte delle decorazioni barocche per riportare alla luce lo stile medievale, lo spazio interno conserva un'atmosfera di profonda spiritualità. Tra le curiosità artistiche, meritano attenzione le sculture degli Apostoli realizzate da Giovanni di Fiore e i frammenti architettonici che narrano la lunga evoluzione del complesso.

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#3

La Cappella Paradisi e il Giudizio Universale

Il vero gioiello artistico del santuario è la Cappella Paradisi, situata a destra del presbiterio e interamente rivestita da un ciclo di affreschi di eccezionale valore, realizzati intorno al 1450 dal pittore folignate Bartolomeo di Tommaso. Commissionata da Monaldo Paradisi, l'opera rappresenta una delle visioni ultraterrene più affascinanti del Rinascimento umbro. Il tema centrale è il Giudizio Universale, declinato sulle tre pareti con una potenza narrativa che trae ispirazione dalle infuocate prediche di san Giacomo della Marca, che in quegli anni ammoniva i cittadini di Terni contro i vizi dell'epoca.

Sulla parete di fondo campeggia il Cristo Giudice entro una mandorla iridata, circondato da angeli musicanti e intercessori come la Vergine e il Battista. Le pareti laterali offrono una rappresentazione vivida e talvolta cruda del destino delle anime: il Purgatorio e il Limbo a sinistra, e l'Inferno a destra, con i tormenti dei dannati descritti con un realismo quasi dantesco. È interessante notare come, per secoli, questo capolavoro sia rimasto nascosto: i frati conventuali avevano infatti murato l'arco d'accesso per utilizzare la cappella come magazzino per la legna. Gli affreschi tornarono alla luce solo nel 1861 grazie all'intervento dell'architetto Benedetto Faustini, svelando al mondo una "Biblia pauperum" di straordinaria modernità stilistica e teologica.

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#4

Rinascita dalle Ceneri e Restauri

La Chiesa di San Francesco ha attraversato momenti drammatici che ne hanno messo a dura prova la conservazione, diventando un simbolo della resilienza di Terni. Durante la Seconda Guerra Mondiale, l'11 agosto 1943, un violento bombardamento alleato colpì duramente il complesso, causando il crollo di diverse volte e la distruzione quasi totale della Cappella di San Bernardino. In quel periodo critico, molte opere d'arte furono rimosse per motivi di sicurezza, tra cui la celebre "Pala dei Francescani" di Piermatteo d'Amelia, oggi custodita nella Pinacoteca Comunale.

Nel dopoguerra, un imponente intervento di ricostruzione ha cercato di restituire alla città il suo monumento, eliminando le sovrastrutture inutili e consolidando le parti superstiti. Più recentemente, a seguito del terremoto del 2009 che aveva causato lesioni alle mura e alla torre campanaria, è stato avviato un meticoloso progetto di restauro e consolidamento statico, conclusosi nel 2015. Questi lavori hanno permesso non solo di mettere in sicurezza l'edificio, ma anche di valorizzare dettagli preziosi come le maioliche del campanile e i cicli pittorici interni. Oggi il santuario si presenta come un luogo dove le ferite della storia sono state sanate dall'arte e dalla cura, continuando a essere un punto di riferimento per la comunità salesiana e per i pellegrini che percorrono la "Via di Francesco".

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