Cammino di Avvento 2025

Giorno 10 - Il Cammino di Avvento

Giorno 10 - Il Cammino di Avvento

Bentrovati e benvenuti ai nuovi fratelli e sorelle che hanno iniziato ieri a camminare con noi!

Siamo arrivati al giorno 10 del nostro Cammino di Avvento.
Prima di tutto: come è andata la meditazione di ieri? avete riconosciuto la Parola che il Signore vuole annunciare attraverso di voi?
Magari qualcuno non l’ha ancora capita… qualcun altro ha intuito una direzione… altri ancora forse la conoscono ma non son ancora pronti a dirsela. Va bene così. Il Signore sa parlare a ciascuno ai suoi tempi: l’importante è rimanere in ascolto.

Certo, non è qualcosa che si fa in un giorno “qualsiasi”, qualcosa che arriva a caso dopo che la si è cercata per anni e anni. Ma è importante tornare a chiederselo a tutte le età: non si è troppo giovani per annunciare il Vangelo e non si è troppo anziani per poter cambiare la vita a qualcuno. 

Ma andiamo alla Liturgia di oggi, dove si torna a parlare di Creazione. Nei giorni passati abbiamo ascoltato qualcosa che ci supera: Dio ci ha scelti prima della creazione del mondo, per essere santi e immacolati. Prima che gli oceani fossero, prima delle galassie, prima dei secoli… Dio aveva già pensato a te!
Anche la Prima Lettura di oggi ci ricorda che questo Dio che ti ha voluto da sempre…

«Dio eterno è il Signore,
 che ha creato i confini della terra» (Is 40).

Ecco allora la domanda del giorno:
 Credo davvero che Dio è Padre e Creatore, e che quindi è più grande di qualunque ostacolo, fatica o pesantezza che sento oggi nel mio cammino?

A volte ci sentiamo piccoli, stanchi, lenti. Eppure, se crediamo che Dio è Creatore, allora nessun limite è definitivo. Ogni fatica può diventare luogo di rinascita. Ogni peso può diventare spazio di grazia.

Abbiamo superato un terzo del nostro Avvento. Forse qualcuno già sente la stanchezza spirituale:
 – chi non riesce a mantenere il ritmo della preghiera,
 – chi sente la fatica del quotidiano,
 – chi vorrebbe credere di più ma si sente spento.

Ed ecco che Gesù, oggi, nel Vangelo ci dice parole che sembrano scritte per questo momento:

«Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi,
 e io vi darò ristoro.» (Mt 11,28)

Nell’Avvento diciamo sempre: Gesù viene.
Ma oggi è Lui a dirci: “Adesso vieni tu verso di Me.”
Come se dicesse:
«Io ti sto venendo incontro, ma voglio anche vedere il tuo passo. Io ti sto aspettando.»

È una delle immagini più belle della vita spirituale:
due passi che si cercano: quello di Dio e quello dell’uomo.

Come quel dettaglio della Cappella Sistina… ci hai mai fatto caso? Le dita di Dio e di Adamo sono vicinissime, ma non si toccano ancora. L’indice di Dio è bello teso, quello di Adamo è piegato. Basta tendere un dito e si può toccare Dio. Ma serve crederci, come ha creduto l’emorroisa quando ha detto “basta che tocco il lembo del mantello di Gesù e sarò guarita””

Il riposo che cerchi non è lontano:
è “a un braccio di distanza”…
anzi, nel Suo braccio teso verso di te.

Allora chiediamoci:
Sono disposto oggi a fare questo passo?
Un passo piccolo, concreto, vero: una preghiera sussurrata, un minuto di silenzio, una visita in chiesa, un gesto d’amore fatto per Lui.

La stanchezza non ha l’ultima parola.
L’ultima parola ce l’ha sempre la Sua pace.

 


 

Preghiera

Signore Gesù,
Tu che conosci il mio peso, la mia stanchezza, le mie fatiche,
dammi oggi la forza di fare un passo verso di Te.
Sostienimi con il Tuo braccio, ristorami con la Tua presenza,
rendimi capace di credere che Tu sei più grande di ogni ostacolo.
Vengo a Te, Signore: accoglimi.
Amen.

***I vostri commenti sulla meditazione di ieri***

Il Vangelo della pecora smarrita mi ricorda che, anche quando mi allontano, per Dio resto preziosa. Lui lascia le novantanove per venire proprio a cercarmi. Non sempre riesco ad aprire davvero il cuore, a fidarmi. Eppure Dio continua a cercarmi con pazienza, senza stancarsi, e questo mi dona pace. In questo Avvento voglio imparare a fidarmi di più, a lasciarmi sorprendere, a riconoscere la voce di Dio che mi chiama con dolcezza e chiedergli un cuore capace di dire agli altri, con gesti piccoli ma sinceri, Dio viene, viene anche per te… e il bello è che viene anche per me, proprio così come sono. (Ersilia)

Oggi, partirei con un pensiero, anche noi genitori, quando un figlio è fuori di notte, noi non riusciamo a dormire finché non lo sentiamo rientrare, anche se gli altri figli sono a casa. Così è Dio, non si stanca di aspettare di cercarmi è il suo amore che vuole tutti vicino a sé, non si accontenta di molti, vuole tutti : anche me! È un padre e una madre in attesa che il figlio rientri! Capisco che in fondo Lui è sempre presente nella mia vita: anche se non lo percepisco, mi sta cercando, chiamando, provando a farmi sentire la sua presenza. Nel momento in cui mi farò trovare o ritornerò da Lui, sarà pronto ad accogliermi a braccia aperte, come il pastore che trova la pecora smarrita. Perché la gioia di Dio non è quando molti sono salvi, ma quando nessuno è perduto. Allora posso gridare che io sono preziosa ai suoi occhi!! (Bruna)

Presepe fatto! E partecipato alla Santa messa dell immacolata e come lei voglio ripetere il mio Eccomi sono la serva del Signore si compie in me la tua Parola (Cosima)

Oggi Dio mi pone una domanda, "cosa te ne pare se un uomo lascia le 99 pecore per cercare quella smarrita?" ebbene certamente è illogico lasciare 99 pecore per una, rischierei di perdere anche le altre. Ma Dio è Dio, per Lui ogni suo figlio è prezioso ai suoi occhi, è Lui che lo cerca quando si perde, finché lo trova e lo riconduce al suo ovile che profuma d'Amore. È la mia storia, è Lui che mi ha cercato, trovato, curato, guarito. Dio quanto mi ami!!! La tua volontà ora è che nessuno si perda. Gesù fa che diventi strumento nelle tue mani perché la mia vita diventi sempre più testimonianza della Tua Salvezza, con gesti di compassione per coloro che soffrono, che sia luce per coloro che sono nelle tenebre, che sia sorriso per chi è triste, usa le mie mani per compiere gesti d'Amore per coloro che tu mi metti accanto. AMEN (Francesca)