Cammino di Avvento 2025

Giorno 24 - La Novena di Natale

Giorno 24 - La Novena di Natale

Siamo arrivati a Betlemme.
Cominciamo a vedere la tanta gente accorsa per il censimento, le strade piene, le luci, i rumori, l’attesa che vibra nell’aria. Ma noi non abbiamo tempo da perdere: il Bambino sta per nascere e vogliamo arrivare puntuali.
Dirigiamoci in fretta verso la grotta. Siamo pronti per incontrare Gesù!

Andare di fretta, però, non significa essere distratti o indifferenti verso chi ci sta accanto. Anzi. In questa giornata così intensa – mentre si cucina, si preparano le ultime cose, si comprano gli ultimi regali, si va a trovare amici e parenti – noi sappiamo dove stiamo andando. E proprio per questo vogliamo dirlo a tutti.

Vogliamo raccontare quello che il Signore ha fatto per noi in questo Avvento.
Vogliamo dire che cosa significa davvero il Natale.
Non solo una tradizione, non solo un ricordo lontano, ma il compleanno del Risorto, di Colui che è morto ed è risorto ed è vivo per sempre.

Il primo impegno di oggi è questo:
raccontare ad almeno una persona (meglio ancora due, cinque, dieci!) che cosa è il Natale per te. E che cosa può essere anche per lei, per lui.
Come i pastori: non trattengono per sé la gioia, ma la annunciano.

 


Oggi non ci accompagna più l’Antifona “O” della Novena.
Eppure la Liturgia non tace.Non siamo nel silenzio del Sabato Santo, quando tutto sembra fermo davanti al sepolcro chiuso. Oggi i suoni ci sono, eccome. Le voci esplodono.

Nel Vangelo troviamo Zaccaria, che dopo mesi di silenzio – segno del suo dubbio davanti alla parola dell’Angelo – finalmente parla. Con la nascita di Giovanni Battista, la sua bocca si apre e scoppia nel canto del Benedictus. È come se tutta l’attesa, tutta la fede, tutta la speranza compressa trovasse finalmente voce.

E anche la Prima Lettura ci sorprende. Attraverso il profeta Natan, il Signore dice a Davide – e oggi lo dice a ciascuno di noi:

«Forse tu mi costruirai una casa perché io vi abiti?
 Io ti ho preso dal pascolo, mentre seguivi il gregge…
 Sono stato con te dovunque sei andato…
 Il Signore ti annuncia che farà a te una casa.»

Che parola meravigliosa.
Noi abbiamo passato questo Avvento a preparare una casa nel nostro cuore per Dio.
E oggi scopriamo che Dio, da sempre, stava preparando una casa per noi.

Mentre noi pulivamo la strada per accoglierlo,  Lui già stava aprendo una strada per la nostra vita. Una strada che porta al Regno dei cieli, certo,  ma anche a una vita piena qui e ora, su questa terra.

Il Dio che si fa piccolo nella carne è lo stesso Dio che ci promette riposo, pace, futuro, gioia.

 


Prima di entrare nella grotta, Gesù che viene vuole fermarsi un istante con ciascuno di noi.
Non come folla indistinta, ma per nome.

Ascoltiamo allora alcune parole di incoraggiamento, come dette da Lui, per chi ha camminato in questo Avvento:

  • Francesca, Bruna, Ersilia
     “Io vedo la tua fedeltà silenziosa. Non temere: la tua costanza sta preparando una gioia più grande di quanto immagini.”
     
  • Medea, Angelo, Tiziano
     “Ti ho guidato fin qui passo dopo passo. Fidati ancora: quello che sta nascendo porterà luce anche dove ora vedi ombra.”

    Teresa, Vilma, Annalisa
     “Hai custodito nel cuore parole e gesti piccoli ma preziosi. Io li faccio fiorire, non ne andrà perso nessuno.”
     
  • Tiziana, Marica, Daniela
     “Vieni così come sei. Non devi essere perfetta: è il mio amore che ti renderà nuova.”
     
  • Corrado, Emanuela, Daniele
     “Non sei arrivato fin qui per caso. Io sono con te e resto con te anche quando ti senti stanco.”
     
  • Antonietta, Giuliana, Paola
     “Le tue preghiere hanno aperto strade invisibili. Continua a fidarti: io sto operando.”
     
  • Brunella, Riccardo, Francesca
     “Hai cercato, hai bussato, hai camminato. Ora fermati un attimo: lascia che io ti ami.”
     
  • Daniela, Giancarlo, Sara
     “Non temere il futuro. Io nasco per te, oggi, perché tu possa vivere nella pace.”
     
  • Graziella, Milena, Simonetta
     “Io conosco le tue ferite e le porto con me. In questa notte diventeranno sorgente di vita.”
     
  • Sara, Maria Laura, Elisabetta
     “La tua speranza non è stata vana. Guarda: sto facendo nuove tutte le cose.”
     
  • Alessandra, Giuseppe, Leonardo
     “Fidati dei miei tempi. Anche quando sembrano lenti, sono pieni di amore.”
     
  • Davide, Emmanuela, Melinda
     “Io ti ho scelto per camminare con me. Non sei solo: io sono il Dio-con-te.”
     
  • Cosima, Maurizio, Barbara
     “La tua vita è preziosa ai miei occhi. Vieni alla mangiatoia e riposa in me.”
     
  • Carmen, Bianca, Anna Maria
     “Lascia che io entri nelle tue fragilità: è lì che voglio nascere.”
     
  • Daniele, Valentina, Emanuele
     “Hai fatto molta strada. Ora entra nella gioia: io sono qui per te.”

Ora mancano poche ore.
Prepariamole bene.

Con la preghiera,
con l’incontro vero con Gesù,
portando nell’Eucaristia tutti i desideri, le fatiche, le speranze maturate in questo Avvento.

Un ultimo tratto di strada. La grotta è vicina.

Gesù, Giuseppe e Maria, attendeteci ancora un poco!

Come ultima preghiera, facciamo nostra quella di Zaccaria, il Benedictus, che oggi esplode come canto di lode:

Benedetto il Signore, Dio d'Israele, perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi un Salvatore potente nella casa di Davide, suo servo, come aveva detto per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo: salvezza dai nostri nemici, e dalle mani di quanti ci odiano. Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri e si è ricordato della sua santa alleanza, del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, di concederci, liberati dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, in santità e giustizia al suo cospetto, per tutti i nostri giorni. E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza nella remissione dei suoi peccati. Grazie alla tenerezza e misericordia del nostro Dio, ci visiterà un sole che sorge dall'alto, per risplendere su quelli che stanno nelle tenebre e nell'ombra di morte, e dirigere i nostri passi sulla via della pace.

 

***I vostri commenti sulla meditazione di ieri***

Mi dispiace se non sono stata sempre presente, ma  davvero non mi sono sentita separata da voi. Sono presa da tante faccende, perché devo occuparmi della mia famiglia, ma la costante è ormai sempre la stessa, ricercare la presenza del Signore. Si, sono in cammino e una cosa sorprendente è che il Signore, che seppur è sempre lo stesso, rinnova in me sempre nuove emozioni e scoperte su realtà spirituali, per questo ho compreso che non devo mai smettere di camminare alla Sua presenza, e di non considerarmi mai "arrivata". Che il Signore possa benedire ognuno di noi con la conoscenza del Suo amore che supera ogni altra, presunta... conoscenza. Buona vigilia di Natale. (Teresa)

Questi giorni possono essere per noi il momento per fare un bilancio: quanto e come ho atteso? Questo cammino per me è stato un appuntamento, un' attesa di una parola, di una verifica, di un confronto e di riflessione. Sono contenta perché attraverso questo tempo ho veramente desiderato di incontrare Gesù. Che sarà mai questo bambino? È colui che rende il mio cuore gioioso,che mi dà forza, colui che mi usa misericordia, porta novità, ma soprattutto porta l' amore!! Signore, ti prego perché mi  lasci sorprendere dal Mistero della Natività, lo Spirito Santo mi accompagni nel cammino di conversione per rendere il tuo Regno presente qui e oggi, attraverso la mia vita. (Bruna)

Questi messaggi mi commuovono profondamente. Sapere che ci sono fratelli e sorelle che pregano per me non ha eguali. Mi fa sentire meno sola, sostenuta e avvolta da un affetto sincero che dà forza al cuore. È un dono prezioso che riempie l’anima di gratitudine e speranza.Grazie di cuore a tutti Con questi messaggi mi sono sentita amata, anche se non ci conosciamo. È proprio in questo che ho riconosciuto l’amore di Dio,noi, fratelli e sorelle in Cristo, un amore che arriva in modo inatteso, attraverso parole sincere, capaci di toccare il cuore. Con un cuore sincero e autentico mi preparo all’incontro con Gesù, il Figlio di Dio che viene a salvarmi. Ho cercato di cambiare mentalità e di avvicinarmi sempre di più a Lui ,ho lasciato che il Signore purificasse il mio cuore, trasformandolo da cuore di pietra in cuore di carne. Ho accolto Gesù non solo come un ricordo, ma come una presenza viva e reale nell’Eucaristia. Riconosco che il vero incontro con Lui nasce proprio lì, dove ogni giorno si dona a me. Non sono una persona litigiosa e sento che devo soprattutto fare pace con me stessa ,quando però è capitato di litigare, ho sempre cercato la riconciliazione. Non voglio che ferite o rancori diventino ostacoli all’incontro con Cristo, Re della pace.Dio è con me ,vicino, presente nella mia vita quotidiana, nei gesti piccoli e grandi di amore e misericordia. Non è un Dio lontano, ma un Dio che si fa carne, che si fa uomo per stare con me, amarmi e salvarmi. Desidero diventare testimone viva della sua presenza, portando pace, amore e speranza a chi incontro. Il cammino è quasi concluso, ma il passo più importante è ancora davanti a me ,arrivare a Gesù con un cuore rinnovato, pronta a lasciarmi trasformare dalla sua luce e dal suo amore infinito e misericordioso (Ersilia)

Ancora qualche passo per arrivare alla grotta sto osservando il presepe, statuine che raccontano la vita di tutti i giorni, ma mi colpisce una statua, un pastore inginocchiato con le mani aperte e vuote. L'ho messo davanti alla capanna. Signore quel pastore sono io, le mie mani sono aperte, per poterti accogliere, non ho nulla da offrirti se non il mio cuore vuoto per essere riempito dal Tuo Amore, per accogliere quella luce che illumina il mio cammino quando non riesco a comprendere la tua volontà. Signore Gesù vieni!!!! Amen (Francesca)

Questo mondo è come una sfera di vetro di neve natalizia gettata in un oceano infinito. L'oceano che la circonda è l'immensità di Dio. Noi viviamo all'interno di questa sfera di vetro che dentro è piena di cose, è estremamente articolata e complessa. Piena di oggetti, paesaggi, persone ed eventi. A noi che ci viviamo dentro sembra che non ci sia nulla oltre a questa sfera, che l'attenzione vada posta a tutto ciò che ci sta dentro, che la realtà non si spinga oltre. Arriverà però per tutti il giorno in cui verremo tolti da questa sfera e messi fuori. In quel momento, se saremo meritevoli, saremo immersi non nei contenuti della sfera ma in tutto l'oceano che la circonda, cioè prenderemo parte nella natura di Dio. Rendiamoci conto dunque che il mondo in cui viviamo, che pur ci sembra così vasto e in cui si svolge tutta la complessità della nostra vita, non è niente in confronto alla presenza di Dio che è infinita ed è l'essenza stessa della realtà. A quel punto capiremo che molte questioni del mondo, che ci sembrano così grandi e impossibili, perdono di spessore di fronte all'immensità di Dio. Impegniamoci dunque a rivolgere ogni nostra azione di questo mondo all'Infinito che sta oltre, e che già si può contemplare dai vetri trasparenti della sfera di vetro. L'anima mia magnifica il Signore, perché mi ha voluto fare suo servo. Mi guida nella via della salvezza, sconfigge i miei nemici. Non ci abbandona quando Lo abbandoniamo. Non ci dimentica se il nostro cuore devia. Non guarda ai peccati ma alla luce della fede. Pratica la giustizia in ogni Sua via. Guida il mio cuore a Te, Signore, con l'aiuto di Maria. (Angelo)

Grazie Perché mi hai fatto riflettere sul fatto che anche io sono stata "brava"...e come sempre Lui c'era e ce sempre. E non lo so ,se è perché sono in cerca di risposte o perché avevo bisogno di sentirmelo dire ma leggere "con Dio non è mai troppo tardi!"mi ha rincuoratal (Marica)