Cammino di Avvento 2025

Giorno 11 - Il Cammino di Avvento

Giorno 11 - Il Cammino di Avvento

Benvenuti a chi si è appena unito al nostro cammino e grazie di cuore a chi continua a condividere le proprie riflessioni quotidiane. Non immaginate quanto bene state facendo anche agli altri: le vostre parole diventano luce per tutta la nostra piccola comunità in Cammino, come leggerete sotto nei vostri commenti.

A proposito, ieri abbiamo contemplato il movimento d’incontro con Gesù:

  • Lui viene verso di noi, instancabile, fedele;
  • ma attende anche che noi ci muoviamo verso di Lui, con passi anche piccoli, fragili, ma veri.
     

Abbiamo visto che l’incontro non è a senso unico. E oggi vogliamo fare un passo ancora più concreto: non solo meditare sull’incontro… ma viverlo.


 

Oggi, rispetto ai giorni passati, ti propongo una meditazione fatta non solo di Parole da leggere, ma anche di azioni da compiere. 

Oggi preghiamo incontrando Gesù.

 

 

Come prepararsi?

Non improvvisare.
Non farlo “di corsa”.
L’incontro con Gesù è un appuntamento vero, e come tutti gli appuntamenti importanti richiede cura. Prima di cominciare, scegli con calma:

  • il luogo (una stanza tranquilla, una cappella, un angolo della casa con una candela accesa…);
  • l’ora (non “quando capita”, ma un orario deciso: oggi alle 18, dopo cena, domattina presto…).

Questo ti aiuta a dire a te stesso: “Questo momento è prezioso. Lo voglio davvero vivere.

All’orario stabilito, quando sei pronta/o:

  1. Siediti su una sedia. Davanti a te metti un’altra sedia vuota.
  2. Prega lo Spirito Santo che ti conceda di avere un cuore aperto all’ascolto
  3. Immagina Gesù che siede proprio lì, nella sedia vuota. Non come un’immagine indistinta, ma come una presenza viva, reale, vicina.
    Lascia che sia Lui a parlare per primo. E ascoltalo dire le parole della Prima Lettura di oggi:

     “Io sono il Signore, tuo Dio,  che ti tengo per la destra
     e ti dico:  Non temere, io ti vengo in aiuto.”

    Resta in silenzio qualche momento.
    Poi rispondi: cosa ti nasce nel cuore quando Lui ti dice questo?
    Parlagli con sincerità:
     
    • delle tue paure,
    • delle tue attese,
    • delle tue ferite,
    • dei tuoi desideri.

Lascialo parlare ancora. Lascia che il dialogo sia semplice, vero, familiare.

È un incontro tra due persone che si amano: Lui che ti guarda con tenerezza, e tu che ti lasci raggiungere.


 

Quando l’incontro è finito, prenditi due minuti per raccogliere ciò che hai vissuto.

Chiediti:

  • Che cosa mi ha detto Gesù in questo punto dell’Avvento?
  • Quale parte del mio cuore ha toccato?
  • Cosa mi chiede di affidargli?
  • Quale passo mi invita a fare?

Scrivi anche una sola frase e se vuoi raccontacela.

Puoi concludere l’incontro con un Padre Nostro o con questa preghiera:

 

Gesù,
Tu che vieni verso di me con passo sicuro e pieno d’amore,
entra oggi nel mio cuore e parlami come hai parlato ai discepoli:
con parole semplici, vere, capaci di far rinascere la fiducia.

Tienimi per mano,
toglilo Tu il timore che mi abita,
e fammi sentire che non sono solo nel cammino.

Aiutami a riconoscere la Tua voce
in mezzo ai rumori, alle preoccupazioni, ai pensieri che confondono.
Dammi la grazia di vivere questo Avvento
come un incontro che cambia la vita:
un incontro tra me e Te,
nella verità e nella pace.

Resta con me, Signore.
Oggi, e sempre.
Amen.

 

***I vostri commenti sulla meditazione di ieri***

 

Stamattina sono andata a messa, non avevo letto il Vangelo prima e quando l'ho ascoltato ho detto tra me: Ma veramente Signore oggi hai capito come mi sento? Hai pensato a me? Si, perché anch io sono stanca, mi sento oppressa da tante cose da fare. Oggi il Vangelo mi invita a fermarmi a riconoscere le mie fatiche e a consegnarle a Lui. Non significa fuggire da tali responsabilità, ma imparare uno stile diverso, fatto di mitezza e umiltà, capace di dare respiro all'anima. Sapere che il giogo di Gesù non è un peso che schiaccia, è un peso che si divide in due è condividere con Lui il cammino, mi dona la gioia di sentirmi accolta e ascoltata. Signore, ti preghiamo per i momenti in cui ci sentiamo stanchi e oppressi, donaci di non cadere nello scoraggiamento e di riconoscere il te il ristoro e la speranza. Rendici capaci di affidare a te i nostri pesi, per trovare pace e forza nel tuo amore. (Bruna)

Oggi più che mai avevo bisogno di questo.. davvero sono oppressa...ma non so nemmeno io da cosa. Probabilmente da me stessa...dalle mie aspettative e dalle mie paure. Lui sicuramente conosce ciò che io non conosco, Spero risani le mie ferite. (Marica)

Il passo del vangelo di ieri, e anche di oggi, sono fra i miei preferiti, e sempre rinnovano in me la meraviglia, perché è veramente inusuale e, per certi versi, la logica del Signore è illogica, quanti di noi lascerebbero le 99 pecore per andare in cerca della perduta? Credo nessuno. Che consolazione però è sapere che anche in mezzo ai miei errori e smarrimenti il Signore mi viene a cercare e allo stesso tempo mi aspetta, perché sa che solo in Lui c'è la risoluzione ad ogni mio problema, il vero riposo nelle vicissitudini del quotidiano. Sono meravigliose le  vostre riflessioni, di tutti, e mi fanno sentire meno sola. (Teresa)

Quando la stanchezza sembra prendere il sopravvento, il Signore diventa la mia forza silenziosa, la pace che mi raggiunge anche quando non ho più parole Lui conosce i miei pesi, le mie fragilità, le lacrime che non mostro e i pensieri che mi abitano. Eppure continua a chiamarmi, a dirmi: “Vieni a Me, lasciati riposare nel Mio amore.” Padre mio, se Tu non fossi nella mia vita, tutto sarebbe vuoto e inutile. Resta nel mio cuore, rendilo un luogo dove la Tua luce possa entrare, anche quando io mi sento spenta. Rendilo saldo, anche quando tutto intorno vacilla. Perché senza di Te mi perderei, ma con Te ogni passo, anche il più difficile, diventa possibile. (Ersilia)