Cammino di Avvento 2025

Giorno 12 - Il Cammino di Avvento

Giorno 12 - Il Cammino di Avvento

Carissimi, bentrovati!
Ieri abbiamo vissuto un passo importante: la preghiera come appuntamento con Gesù. Abbiamo visto che il Signore viene verso di noi… ma anche ci aspetta. E se vogliamo passare del tempo con Lui, il modo è quello che si fa con chi si ama: scegliendo un luogoun’ora, preparandoci interiormente. Non improvvisando. Quell’esercizio non è “per ieri”: è per ogni volta che desideriamo davvero stare con il Signore. Intanto, grazie a chi sta condividendo le proprie riflessioni e soprattutto le esperienze di preghiera di ieri, che trovate alla fine della meditazione. E’ qualcosa di prezioso che danno un sapore di cielo a queste pagine. 


 

Arriviamo alla meditazione di oggi. In questi giorni due figure ritornano di continuo: IsaiaGiovanni Battista. Sono i grandi profeti dell’Avvento. E forse la parola “profeta” ci suona lontana, antica, quasi da Bibbia illustrata. Ma non è così.

Col Battesimo siamo stati consacrati re, sacerdoti e profeti.
Non è simbolico: è reale. Significa che la tua vita porta un annuncio, che Dio vuole parlare attraverso di te, che hai una Parola da incarnare e da donare.

Non solo. Ogni Lettura che ascoltiamo in questi giorni… ogni passo di Isaia… ogni invito di Giovanni Battista…sono una profezia sul nostro presente e sul nostro futuro.
Dio ci sta preparando, ci sta anticipando ciò che può accadere nella nostra vita se apriamo il cuore. Ma i profeti non sono solo quelli della Bibbia. Sono soprattutto persone reali.

Allora la domanda di oggi è semplice e profonda:

 

Chi è stato profeta nella mia vita?


Chi mi ha detto qualcosa che ho riconosciuto venire da Dio?
Una parola, un invito, un richiamo, un incoraggiamento… qualcosa che mi ha mosso dentro.

Forse anni fa.
Forse quando eri giovane.
Forse poco tempo fa.
Forse proprio in questi giorni d’Avvento.

E subito dopo arriva la seconda domanda:

Io l’ho ascoltato?

Non sempre.
A volte il profeta ci sembra troppo duro.
O troppo leggero.
Uno arriva quando abbiamo altre priorità.
Un altro arriva al momento giusto, lo seguiamo per un po’, poi ci stanchiamo.

Ed è proprio questo il rimprovero di Gesù nel Vangelo di oggi:

«Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato;
 abbiamo cantato un lamento e non vi siete battuti il petto!»

Dio ha parlato… ma il cuore non sempre era libero, non sempre era pronto.

 


 

L’Avvento è il tempo propizio, il kairos. È il momento in cui il Signore viene.
Non lasciamolo passare ancora una volta.

Nella Prima Lettura ci dice:

«Io sono il Signore, tuo Dio,
 che ti insegno per il tuo bene,
 che ti guido per la strada su cui devi andare».

È una promessa.
È un invito.
È ancora una volta un abbraccio che rassicura.

Oggi vogliamo chiederci:

Cosa decido di fare in questo Avvento?
Come voglio iniziare davvero questo nuovo Anno Liturgico?
Sono disposto a farmi guidare?
Sono pronto a generare in me Gesù Bambino e scegliere la vita piena?

Il Signore parla.
Il profeta arriva.
La strada si apre.

Sta a noi percorrerla. Pronti a muovere proprio oggi un altro passo verso Lui?

 

***I vostri commenti sulla meditazione di ieri***

 

È un Avvento particolare quest'anno, un Avvento un po' altalenante, le cose da fare, i pensieri che affollano la mia mente e che spesso mi fanno sentire triste, le preoccupazioni che mi sembrano più pesanti del solito, sentire ancora di più la mancanza di mio figlio, ma oggi mi sono fermata, ho preso quel tempo che mi avete suggerito, un tempo a tu xTu con il mio Gesù, le ho parlato, ho pianto, e più piangevo, nella mia mente sorgeva questa domanda. ANCORA DUBITI DI ME? ABBI FEDE. la mia risposta AUMENTA LA MIA FEDE GESÙ!!!! e una pace ha pervaso il mio cuore, ho teso le mie mani vuote verso di Lui come arresa al suo Amore, affidandomi alla sua infinita Misericordia e credetemi, che la sua pace ha preso posto alla mia tristezza,. Ora lo so che i problemi e le difficoltà ci sono e ci saranno ancora ma Lui mi dice VIENI A ME, FRANCESCA CHE SEI STANCA, AFFATICATA E OPPRESSA IO TI RISTORO. Ti lodo mio Caro e Buon Gesù perché solo in Te sono tutte le Sorgenti, di pace, di perdono, di consolazione, d'amore. Vieni Signore Gesù. AMEN (Francesca)

È arrivato il mio tempo: tutti sono andati a casa e il silenzio da spazio a te! Ancora una volta Signore, sei tu che mi hai aspettato. Ancora mi dici " non temere, io ti vengo in aiuto". Sai, ho bisogno continuamente di sentirmelo dire. A volte ho paura di non essere abbastanza, di non fare abbastanza per te, ma la tua Parola invece mi rasserena, mi dice di  fidarmi di te, che tu mi vuoi bene per quella che sono. In questo momento del mio cammino d Avvento sento che posso sempre " ricominciare" a credere, amare, è il tempo in cui la speranza si fa concreta nei passi che compio ogni giorno, con il cuore aperto, vigile, per scorgere I segni della sua presenza anche dentro le mie fatiche. Grazie per questo momento di riflessione e preghiera. (Bruna)

Quando ascolto le parole: “Io sono il Signore, tuo Dio… non temere, io ti vengo in aiuto”, qualcosa dentro di me si scioglie, come se Dio prendesse la mia mano con una tenerezza infinita. Ed è proprio lì che le mie paure, le mie attese, le ferite che nascondo e i desideri più veri che porto nel cuore li affido a Lui, uno per uno. Nel silenzio sento che mi parla, non con una voce forte, ma con una presenza che mi avvolge. Mi fa capire che non sono sola, che ogni paura può trovare pace, ogni ferita può diventare luce, ogni desiderio può rinascere. E così il mio cuore si calma, perché Lui è accanto a me. Padre mio, oggi hai toccato il mio cuore stanco e mi hai chiesto di affidarti ogni paura, camminando con Te. Oggi è stata una giornata piena: tra famiglia, ospedale, terapia, amici… eppure sentivo nel cuore che il mio Signore mi aspettava. E così sono corsa da Lui, nel silenzio dell’adorazione. Lui guardava me e io guardavo Lui. Non ho avuto bisogno di parole, perché il mio cuore parlava già da solo e il Suo amore diceva tutto quello di cui avevo bisogno. Sento nel cuore il desiderio di condividere con te e con gli altri questo momento meraviglioso. (Ersilia)