Cammino di Avvento 2025

Giorno 4 - il Cammino di Avvento

Giorno 4 - il Cammino di Avvento

Bentornati! 

O benvenuti, se siete al primo giorno!
 

Ieri ci siamo chiesti: Come mi sento pensando che starò “tutti i giorni” con il Signore? Sto vivendo già oggi con il cuore rivolto all'eternità?
Portiamo con noi queste domande: sono semi che germoglieranno nei prossimi giorni.


 

Siamo soltanto al quarto giorno del nostro percorso di Avvento. E come per ogni progetto serio, i primi passi servono a costruire le fondamenta. Se i primi giorni sembrano più introspettivi, più orientati a guardare dentro, è perché stiamo preparando il terreno su cui Dio vuole edificare qualcosa di nuovo.

Ed è bellissimo che proprio oggi il Vangelo ci parli così:

«Chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica sarà simile a un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia…» (Mt 7,24).

Sembra quasi che Gesù ci stia dicendo:
 “Fermati un attimo. Prima di correre, metti le basi. Prima di chiederti cosa fare, chiediti dove stai costruendo”.

Inizia un nuovo anno liturgico, e noi non vogliamo che sia semplicemente un altro giro di calendario.
 Vogliamo che sia un anno nuovo davvero, un anno in cui il Signore possa poggiare qualcosa di solido nella nostra vita.

E non è facile.
Perché tutti noi conosciamo quelle “piogge”, quei “venti”, quei “fiumi che straripano” che arrivano all’improvviso:  le preoccupazioni, i problemi in famiglia, la stanchezza, la mancanza di certezze, le ferite del passato, le delusioni…

È proprio lì che si vede su cosa abbiamo costruito.

E allora questo Avvento diventa la nostra occasione per fermarci e dire:
 “Signore, voglio tornare a costruire su di Te. Resta Tu la mia roccia.”


 

Papa Leone, nell’Omelia di Domenica scorsa ha ripreso un pensiero del Concilio Vaticano II che cita l’Apostolo Giovanni:

«Chi non ama, non conosce Dio» (1Gv 4,8).

Non basta credere: bisogna amare.
Non basta ascoltare: bisogna mettere in pratica.
Non basta dire “Signore, Signore”: bisogna lasciarsi trasformare.

Ha poi aggiunto una frase meravigliosa:

«I nostri passi si muovono come su un ponte che unisce la terra al Cielo, che il Signore ha steso per noi.»

Questo ponte è Cristo.
È il Vangelo.
Sono i sacramenti.
È la comunità cristiana.
È la carità concreta.
È l’ascolto quotidiano della Parola.

Ogni passo fatto nell’amore, nella fedeltà, nella preghiera, anche il più piccolo, è un passo verso il Cielo. È come dire: “Signore, voglio che la mia vita resti ancorata a Te. Non voglio perdere la direzione”.

Papa Leone ci invita a tenere gli occhi fissi sulle sponde di questo ponte “ per amare con tutto il cuore Dio e i fratelli, per camminare insieme e per poterci ritrovare, un giorno, tutti, nella casa del Padre.” E allora concludiamo tornando al Vangelo di oggi:

«Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio» (Mt 7,21).

Anche oggi la meditazione ci porta a domande fondamentali:

  • Sto facendo la volontà del Padre?
  • La sto cercando con sincerità?
  • Se la conosco già: la sto mettendo in pratica o la sto rimandando?
     

Perché il Vangelo di Domenica ci ha ricordato che il Signore verrà quando meno ce lo aspettiamo. Non per spaventarci, ma per dirci:

Non rimandare il bene.
Non rimandare la conversione.
Non rimandare la volontà di Dio.
Costruisci oggi sulla roccia.


 

Preghiamo insieme:

Signore Gesù,
Tu sei la roccia della nostra vita.
In questo tempo di Avvento, aiutaci a costruire su di Te,
a non lasciarci travolgere dai venti e dalle paure,
a rimanere saldi nella Tua volontà.

Rendici capaci di amare il Padre e i fratelli,
di camminare ogni giorno su quel ponte che porta al Cielo,
senza perdere di vista la meta.

Donaci un cuore obbediente,
che ascolta la Tua Parola e la mette in pratica.
E fa’ che questo nuovo anno liturgico
sia davvero un anno nuovo,
in cui Tu possa edificare qualcosa di bello nella nostra vita.

Amen.

 

***I vostri commenti sulla meditazione di ieri***

Quel “tutti i giorni” non inizia dopo la morte. Inizia oggi. Tutti i giorni, direi tutti i momenti, è l'elemento indispensabile per non relegare il Signore solo in determinati momenti, o situazioni, o ancora peggio... quando abbiamo "bisogno" di Lui. La più grande Grazia che possiamo ricevere è comprendere che non possiamo nulla senza di Lui, ma ancor di più. che non c'è vita vera... Senza di Lui. Prima lo comprendiamo e prima ogni cosa va automaticamente al suo posto, avendo dato al Signore la priorità, ovvero il primo posto. In questo contesto si innesta la Sua Provvidenza. A me ha sempre meravigliato la Sua costante protezione, ottenere ciò che non immaginavo nemmeno fosse possibile, e la risoluzione di situazioni incresciose, che all'improvviso si dipanavano. Soprattutto quando sentivo di non meritare niente, perché la mia fede in passato non è stata sempre costante. Per questo lo ringrazio pubblicamente. Il Signore è fedele e ci ama. (Teresa)

A volte pensiamo alla casa del Signore come a una meta lontana. Ma ,tutti i giorni, non è domani: è oggi. Il Signore non mi aspetta alla fine del cammino,mi cammina accanto. E se apro il cuore, la sua casa diventa la mia. Abitare con Lui significa credere che non sono sola, che una Provvidenza vigila su di me e si prende cura dei miei passi. L’Avvento è vivere rivolti a ciò che dura per sempre, abitando però l’oggi, perché il Signore viene adesso, nella mia vita concreta. E allora posso dire: Gesù, abita con me, oggi ,ora , adesso e sempre. (Ersilia)

Signore cammina con me tu sei la via la verità la vita aiutami a non perdere di vista la tua presenza nel mio quotidiano ma con gli occhi rivolti all eternità (Cosima)

La folla si raduna intorno a Gesù. Il vangelo di oggi offre una prospettiva bellissima di speranza: assicura che non siamo soli, Gesù è vicino a coloro che soffrono, Egli rimane e poi guarisce, il male fisico e quello dell'anima, donando pace al cuore. Basta poco, quel poco che siamo mettiamolo a disposizione di Dio che renderà il nostro "poco" in molto. Abitare tutti i giorni con il Signore mi consola,mi rassicura, che bello sapere che Lui è con me per tutti i giorni della mia vita!! Ti prego Signore, donami la forza di affidarmi sempre a te e di non perdere mai la speranza :anche nei momenti di difficoltà, fa che senta la tua presenza accanto a me. (Bruna)

Che bello sapere che non sono solo a Camminare in questo Avvento, ma che tanti fratelli e sorelle camminano con me! Qualcuno nuovo, qualcuno con cui ho camminato già in Quaresima. Qualcuno vicino e qualcuno che non ho mai incontrato. Tutti uniti verso Gesù che viene! Colgo l’occasione per chiedervi preghiere per una coppia di amici che tra poche ore daranno alla luce la loro prima figlia. (Emanuele)