Buona Festa dell'Immacolata a tutti voi!!
Prima di entrare nella bellezza di questa Solennità, vogliamo ripartire dalla domanda che ci siamo posti ieri: “Sto producendo frutti di conversione?”
Che risposta ti sei dato?
Quali frutti hai riconosciuto… e quali mancano ancora?
Il Cammino di Avvento continua, ma oggi la Liturgia ci fa quasi fare una sosta, un rallentare pieno di stupore.
Perché oggi i paramenti non sono più viola, ma bianchi, colore delle grandi feste, della luce, della vita, della gioia. Oggi celebriamo un mistero immenso: l’Immacolata Concezione di Maria.
Sì, in queste prime settimane di Avvento stiamo preparando il cuore alla venuta futura di Gesù, al suo ritorno glorioso. Ma oggi non possiamo non volgere lo sguardo alla sua prima venuta, quella di 2000 anni fa… e soprattutto a Colei che ha reso possibile tutto: Maria.
Maria ha prodotto un frutto meraviglioso.
Come?
Dicendo Sì.
Un Sì pronunciato con fiducia, coraggio, abbandono.
Un Sì offerto non in assenza di paura, ma nonostante la paura.
Un Sì che ha cambiato la storia.
L’Avvento è un tempo di attesa. E quanto ci mette alla prova!
Noi che viviamo programmati, con tutto sotto controllo, abituati al “subito”, all’“ora”.
I tempi di Dio non sono mai così però nell’attesa non ci lascia senza dei segni.
Maria è il segno di oggi e di ieri.
Una profezia attraversa i secoli: “La vergine concepirà e partorirà un figlio.”
Un segno impossibile che oggi risalta ancor di più con la voce dell’arcangelo Gabriele:
«Nulla è impossibile a Dio.»
Allora la prima domanda di oggi diventa chiara:
Credo che Dio è il Dio dell’impossibile?
Credo che può tutto, anche oltre le mie paure, i miei ostacoli, i miei autoinganni?
Credo che l’unica cosa che può bloccare il suo piano bellissimo… è la mia libertà di dire “No”?
Maria ha creduto.
Ed è per questo che il Sì è stato possibile.
Oggi non celebriamo Maria “in generale”: celebriamo la sua Immacolata Concezione, il suo essere preservata da ogni macchia. San Paolo ci ricorda una verità sorprendente:
Dio ci ha scelti prima della creazione del mondo
per essere santi e immacolati.
Quel “prima della creazione” è fondamentale.
Perché la Prima Lettura di oggi ci porta proprio alle origini: al peccato di Adamo ed Eva, alla disobbedienza, al serpente, alla paura. E Paolo ci dice che la nostra chiamata a essere santi e immacolati viene prima del peccato.
Prima della caduta. Prima dei nostri limiti.
Questo significa una cosa meravigliosa:
abbiamo tutte le carte in regola per essere santi davvero.
Sta a noi scegliere, oggi, quale voce ascoltare:
la voce dell’angelo… o quella del serpente.
Nei giorni scorsi abbiamo meditato che possiamo essere annunciatori del Regno:
come i Dodici, come Giovanni Battista. Oggi la Liturgia fa un passo ancora più ardito:
noi possiamo “generare Cristo” nella nostra vita
se gli prepariamo una culla immacolata.
Non perfetta… immacolata oggi.
Perché Lui è disposto a nascere anche in una mangiatoia.
Non importa cosa abbiamo fatto fino a ieri.
Conta il Sì che scegliamo di dire oggi.
Questo anno del Giubileo, con l’indulgenza, con le Porte Sante, con la Confessione, è un’occasione preziosa per tornare immacolati davvero.
Ci stiamo preparando al Natale anche così?
Siamo già andati a confessarci?
Abbiamo già attraversato una Porta Santa?
Non lasciamo passare invano questo tempo favorevole.
Dio sta seminando tanti segni…e forse questo Cammino di Avvento stesso è un segno per te, un invito concreto a vivere una vita nuova, non rivolta al passato ma orientata con decisione verso la santità.
Preghiera a Maria
Maria Immacolata,
tu che hai ascoltato l’angelo e hai detto Sì
al sogno che Dio aveva per te,
manda un angelo anche a noi.
Fa’ che ci sussurri quale Sì il Signore attende oggi dalla nostra vita.
Donaci la forza di pronunciarlo,
la fiducia per accoglierlo,
e la gioia di entrare nel disegno d’amore
che Dio ha preparato per ciascuno di noi
fin dall’eternità.
Amen.
***I vostri commenti sulla meditazione di ieri***
Buon giorno e Buona 2 domenica d'Avvento, oggi ascoltando la prima lettura mi è venuto il mente la canzone "dal tronco di iesse", il Vangelo poi mi invita a raddrizzare le vie, cioè i miei pensieri e a convertire il mio cuore alla Sua venuta, così da fare spazi a Lui e allo Spirito Santo . Così come nella prima lettura il lupo dimorerà con l'agnello, ecc avremmo la capacità di essere costruttori d'Amore vero qui sulla Terra. (Tiziano)
Donaci Signore un cuore nuovo, un cuore puro convertito all'amore! (Maurizio)
Il Vangelo di questa domenica ci pone nel deserto, luogo di essenzialita'. Ci viene chiesto di guardarci dentro nella verità! L'invito di Giovanni Battista è dunque una forte scossa a riprendere in profondità il nostro cammino spirituale. È un percorso che ci chiede di produrre"un frutto degno della conversione" per me é aderire con tutta la mia umanità alla proposta cristiana. È parlare ai miei nipoti di Gesù è raccontare quanto è bello fare del bene è essere disponibile é preghiera è amare è perdonare, questi sono i miei frutti. Penso che ogni giorno abbiamo l' opportunità di fare piccole scelte che ci avvicinano a Gesù. La via del Signore non è una strada già fatta, ma si costruisce ogni giorno con le nostre azioni e di produrre frutti di speranza e amore nella nostra vita quotidiana. (Bruna)
L’Avvento mi ricorda che non attendo un evento lontano, ma un cambiamento dentro di me. Da quando ho incontrato il mio Signore, tante cose sono cambiate. Tante, davvero. Eppure, dopo vent’anni con Lui, so che ho ancora bisogno di essere plasmata, che ho ancora strada da fare. Ma io cammino, e ciò che conta è che Lui sia con me. Ne ho passate molte, e ancora oggi i sentieri sono tortuosi. Ma se ho Lui, di chi avrò paura? Gesù è già venuto: vive in me e con me. Ciò che manca, a volte, è il mio cuore completamente disponibile. Lui mi conosce, mi perdona, e io cerco davvero , anche quando non è facile ,di fare la Sua volontà .Che frutti sto portando? Spero che chi mi incontra possa percepire, anche solo per un istante, il profumo di Cristo nelle mie azioni. La vera conversione è lasciare che il mio modo di vivere assomigli un po’ di più a quello di Gesù: nelle parole, nelle scelte, nei conflitti. Voglio che questo Avvento mi trovi così: in cammino, più paziente, più vera, più capace di amare. Un piccolo segno che prepara la strada al Signore. La vera conversione è lasciare che il mio modo di vivere assomigli un po’ di più a quello di Gesù: nelle parole, nelle scelte, nei conflitti. Perché preparando la Sua strada, preparo anche la mia. Quale? Destinazione: Paradiso. (Ersilia)