Capodanno!
Si, oggi è il nostro Capodanno, con l’inizio del nuovo Anno Liturgico. Da dove cominciare? Dal raccontare che nell’Anno A saremo accompagnati dall’evangelista Matteo per la maggior parte del tempo? Dall'introdurre il significato dell’Avvento? (beh, per questo c’è il Cammino che iniziamo proprio oggi - se vuoi partecipare e non l’hai ancora fatto mandaci un messaggio!)
Oggi, per commentare questa Domenica, partiamo dal Vangelo e soprattutto dal ladro buono.
No, non stiamo parlando del buon ladrone del Vangelo di Domenica scorsa, ma del ladro della parabola:
Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo».
Nell’Avvento non ci prepariamo solo al Natale, all’incarnazione del Figlio di Dio avvenuta 2000 anni fa. Nelle prime settimane, siamo invitati a vegliare e restare in attesa del ritorno glorioso di Cristo nell’ultimo giorno. Il ladro buono di oggi è Gesù che verrà senza avvisarci.
Cristo è venuto, verrà e continuamente viene, specialmente nei Sacramenti e nella preghiera comunitaria. Ma vuole che siamo pronti già oggi per l’incontro definitivo, quello che ci farà stare per sempre con Lui.
Come prepararci al meglio a questo incontro?
Come vivere ogni giorno in questa attesa? Ci aiuta San Paolo:
E’ ormai tempo di svegliarvi dal sonno
Comportiamoci onestamente, come in pieno giorno
Rivestitevi del Signore Gesù Cristo.
Quella candela che accendiamo ogni Domenica in Avvento dovremmo essere noi: svegli, onesti, vivendo tutto alla luce del sole e diventando noi stessi luce nelle situazioni tenebrose. Non pretendendo di portare la nostra esile luce, ma brillando rivestiti della luce di Cristo che ci dice “Voi siete la luce del mondo”.
Se viviamo nella luce, quando il ladro buono verrà potremmo accoglierlo a braccia aperte, sussurrando in un dolce sorriso “Gesù, Amore mio, ti stavo aspettando!”
Lo stesso Isaia, che ci accompagnerà per buona parte del cammino, ci dice:
Venite, camminiamo nella luce del Signore.
Avvento è camminare. E’ un’attesa attiva. E’ un viaggio dentro di noi, perchè come ha detto Papa Francesco “questo tempo è opportuno per aprire il nostro cuore, per farci domande concrete su come e per chi spendiamo la nostra vita”.
Ancora una volta il Vangelo ci chiama a una scelta: vivere come chi crede, spera, attende e desidera la venuta del Signore o come chi dice “Mangiamo e beviamo, perché domani moriremo”. Si. Non c’è altro modo per vincere la morte che nel vivere come chi ha già vinto la morte. Gesù. Nel cominciare questo tempo di Avvento, chiediamoci:
Io credo nella Vita Eterna?
Se la risposta è SI, allora sforziamoci di ricordarcelo ogni giorno: a casa e a lavoro, da soli e con amici e parenti. Qualunque cosa facciamo, facciamolo come chi crede nella Vita Eterna e sta andando, con gioia, incontro a Gesù.