Cammino di Avvento 2025

Giorno 7 - Seconda Domenica di Avvento

Giorno 7 - Seconda Domenica di Avvento

Avvento è attesa.
Ma allora… che cosa aspettiamo davvero?

Molti dicono: “Sono passati 2000 anni, Gesù è già venuto!”.
Sì, è vero. Quei fatti grandiosi sono accaduti.
Manca però una cosa: NOI.
Manca il nostro cuore convertito, manca la nostra attesa viva, manca quell’amore impaziente che ha chi ama davvero. Come un innamorato che aspetta la sua ragazza, col batticuore e con gli occhi puntati alla porta, così dovremmo aspettare la venuta del Signore Gesù.

In tanti, questa settimana, hanno iniziato il nostro Cammino di Avvento (se vuoi unirti, commenta AVVENTO qui sotto e riceverai la meditazione quotidiana con i commenti di chi cammina con te!).
Abbiamo meditato insieme su un mistero meraviglioso:
Cristo è venuto, verrà nell’ultimo giorno, e continua a venire — oggi — nella Parola, nei Sacramenti e quando meno ce lo aspettiamo.

Oggi, come ogni vero cammino di conversione, arriva qualcuno ad aiutarci. La Liturgia di questa Domenica manda davanti a noi Giovanni Battista.

Il suo grido nel deserto è potente, diretto, senza giri di parole:

«Convertitevi, perché il Regno dei cieli è vicino!
 Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!»

Prosegue con un ammonimento che ci tocca nel profondo:

«Fate dunque un frutto degno della conversione»

Ed è qui che nasce la grande domanda di questa Domenica:

Che frutti sto producendo?

Da quando ho iniziato a pregare ogni giorno…
Da quando conosco Gesù…
Da quando dico di voler vivere “come Lui”…

Chi mi incontra può davvero vedere in me un frutto di conversione?
Può riconoscere, attraverso i miei gesti, che il Regno di Dio si sta avvicinando?


San Paolo oggi ci dà una risposta semplice, chiara, che riassume perfettamente il senso di NoicomeLui:

“Abbiate gli uni verso gli altri gli stessi sentimenti che furono di Cristo Gesù.”

Questa è la conversione.  Non emozioni, non buoni propositi, non sforzi solitari… ma diventare sempre più simili a Gesù.

E l’immagine più potente ci arriva dalla Prima Lettura:

«Il lupo dimorerà insieme con l’agnello…
 Il leone si ciberà di paglia come il bue…»

Sono immagini poetiche? Certo.
Ma sono anche un giudizio sulla nostra quotidianità.

Perché se davvero stiamo camminando verso Cristo, allora nel nostro modo di vivere dovrebbe accadere qualcosa di simile. Ma io… sono un lupo che morde o un lupo che abbraccia?

Sono un leone che sbrana… o un leone che sceglie, deliberatamente, di non fare del male a nessuno?

E nei conflitti?  Nelle tensioni?  Nelle discussioni in famiglia, al lavoro, sui social, in parrocchia?

Che frutto sto portando?

 

Camminare insieme porta con sé una responsabilità bellissima:
aiutarci gli uni gli altri a preparare la via al Signore.

Per questo, oggi, voglio invitarti a un gesto semplice ma profondamente cristiano:

Preghiamo gli uni per gli altri.

Perché in questo Cammino di Avvento, e nella tua vita, possiamo essere tutti, ogni giorno,
una voce nel deserto che prepara la strada.
Una piccola luce che indica Cristo.
Un Giovanni Battista gli uni per gli altri.

Che il Signore ci trovi così:
in attesa, in cammino, e pieni di frutti buoni.

Buona Domenica!

 

***I vostri commenti sulla meditazione di ieri***

Allora, sinceramente aspettavo di camminare insieme in questo nuovo Avvento. Lo desideravo per essere aiutata, stimolata perché a volte si cade nell' abitudine! Posso dire di aver iniziato ad aspettare Gesù trovandomi dello spazio per pregare, la messa feriale quando mi è possibile e agli incontri in parrocchia meditando la Parola. Poco alla volta sono più consapevole di questa attesa e sento il desiderio dell'incontro con Gesù che si fa uomo per noi, per me. Gesù invia I dodici, invia me, con le mie paure, insicurezze, ma con la voglia di mettermi in gioco, mi invia a dare ciò che ho ricevuto gratuitamente. Amicizia, ascolto, il tempo di chi mi ha voluto bene, la famiglia, la comunità. Tutto questo non è solo per me, ma da condividere, per fare del bene agli altri. Forse anche io, senza saperlo sono un "operai alla sua messe". Grazie a tutti voi che camminate con me. (Bruna)

Vieni Maranatha vieni in questo tempo di attesa vieni nel mio cuore soprattutto quando sono lontana dal tuo regno quando non ascolto la tua voce che nonostante i miei peccati mi dici ti amo di Amore Eterno sei preziosa ai miei occhi 🙏Fai spazio in questo tempo di grazia ed entra nei nostri cuori e nelle nostre famiglie. (Cosima)

Riflettendo su come il Regno dei Cieli sia vicino mi è sempre piaciuto pensare a Matteo 3:2, in cui Gesù dice: "il regno dei cieli è vicino!". È interessante la traduzione inglese dello stesso versetto che riporta: "the Kingdom of Heaven is at hand". La frase inglese tradotta in italiano letteralmente sarebbe: "il regno dei cieli è alla mano". Significa quindi che il Regno di Dio non solo è vicino fisicamente e temporalmente, ma è anche "alla portata di mano". Per tutti. Con l'Avvento di Gesù nella storia abbiamo tutti la possibilità, per grazia di Dio e con il nostro impegno, di arrivare in Paradiso. (Angelo)

L’attesa di Gesù nasce nel silenzio, silenzio che cambia tutto dentro di noi. Un pensiero rivolto al cielo, un piccolo gesto fatto con più cuore, un respiro aperto alla speranza. Quando l’attesa diventa desiderio, la vita si colora di nuove luci, e gli occhi iniziano a riconoscere Dio nei gesti semplici, nelle parole sincere, nel volto di chi incontriamo. E quando la ricerca diventa incontro, il Regno si fa vicino, trovando dimora nel cuore, spazio semplice, quotidiano, che scalda anche chi ci sta accanto. Si cade, ci si rialza, sempre. Basta volerlo. E io lo voglio! PS Ieri, nella preghiera, è emerso il desiderio di verità. Ho sentito che una parte di me l’ansia e il bisogno di controllo ha bisogno della luce di Cristo. Lui vuole brillare proprio lì, dove faccio fatica a fidarmi, portando pace e serenità. Ho capito che consegnargli queste ombre significa aprire il cuore a Lui. Devo fidarmi di più (Ersilia)

Buongiorno a tutti, bellissimo il Vangelo di oggi. Anche io ho degli aspetti "bui' nei miei comportamenti: per paura, per non suscitare reazioni negative da parte dei miei fratelli, per debolezza, per poco amore. In sostanza per poca fede, cioè FIDUCIA, capacità di FIDARMI di Gesù e della Madonna. Ma,dai, attraverso lo Spirito Santo e la mia piccola capacità vado avanti. Bellissimo il passo del Vangelo "Gratuitamente avete avuto, gratuitamente date". Grazie per le belle riflessioni di Emanuele e di tutti voi ❤🙏 (Medea)

Pregate perché la messe è molta e gli operai sono pochi. Tu Signore oggi mi chiedi di pregare per le vo azioni Sacerdotali, per la Tua Chiesa affinché possa essere ricca di discepoli pronti ad annunciare il Regno di Dio. Poi mi dici vai, annuncia ai poveri, ai malati nel corpo, nello spirito che il tuo Regno è vicino, è in ciascuno di noi, vive in noi, in me. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date.  Mi chiedi di non tenere per me ciò che tu hai fatto nella mia vita, mi chiedi di non avere una fede intimistica perché non serve a nulla, il regalo gratuito del Tuo infinito Amore non posso chiuderlo in un cassetto e toglierlo solamente in certe occasioni, ma operare e farlo conoscere nella vita quotidiana, non solo a parole ma con gesti di carità, di compassione, di consolazione, un abbraccio, un sorriso, un saluto. Signore Gesù fammi strumento di carità nelle tue mani. AMEN (Francesca)