Cammino di Quaresima 2026

Domenica di Pasqua

Domenica di Pasqua

Cristo è risorto.
È veramente risorto.
Alleluia!

Non esiste notizia più grande di questa.
Non esiste evento più decisivo.
Non esiste verità più concreta.

Abbiamo camminato per 40 giorni col Cammino “Dilata il cuore”, giunto incredibilmente alla fine, per arrivare qui, per vivere questo giorno! Ma noi questa notizia l’abbiamo capita davvero?

Per chi ha vissuto la Veglia Pasquale: hai visto anche tu i volti cambiare? hai percepito quel passaggio dal buio alla luce?

Per chi è a Messa oggi: senti dentro di te la forza dell’Alleluia che torna a riempire tutto?

Perché oggi non celebriamo un ricordo ma una realtà.

 

Il miglior modo di iniziare è questo passaggio della Sequenza che si legge oggi:

“Morte e Vita si sono affrontate in un prodigioso duello.
 Il Signore della vita era morto; ma ora, vivo, trionfa.”

Non è poesia. È verità.

La vita ha vinto. Gesù è la vita. E tu, con Lui, sei risorto.

Lo dice anche San Paolo:

“La vostra vita è nascosta con Cristo in Dio.”

Questo significa una cosa concreta: non sei più quello di prima.

  • Non sei più definito dai tuoi errori
  • Non sei più bloccato nel tuo passato
  • Non sei più schiavo delle tue paure

C’è una vita nuova perché Cristo risorto vive in te! Che gioia!!!

Ma attenzione! Questa nuova vita porta con sé due condizioni.

1. Cercare

“Se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù.”

Sei risorto? Allora

  • cambia i pensieri
  • cambia le priorità
  • cambia lo sguardo

Non vivi più solo per ciò che passa. Vivi già per ciò che resta.

Il cammino continua. È una ricerca quotidiana.

 

2. Annunciare

“Non morirò, ma resterò in vita e annuncerò le opere del Signore.”

Non è solo sopravvivere. È iniziare a vivere davvero. E c’è una promessa in quella “e”. 

Se hai ricevuto questa vita nuova… annunci. Non puoi restare fermo, né tenere per te questa notizia. Nel Vangelo:

  • Giovanni → vede e crede
  • le donne → corrono

Nessuno resta al sepolcro. Non restano nemmeno a Gerusalemme ma tornano nella loro Galilea! E allora anche noi siamo chiamati a rimetterci in marcia, per tornare nella nostra quotidianità, nella nostra vita di ogni giorno, ma risorti, e con una missione nuova, che è evidente dalla Prima Lettura.

Negli Atti degli Apostoli tutto ruota attorno a una parola: testimonianza

  • “noi siamo testimoni di tutte le cose da lui compiute”
  • “volle che si manifestasse, non a tutto il popolo, ma a testimoni prescelti da Dio”
  • “ci ha ordinato di annunciare al popolo e di testimoniare”
  • “A lui tutti i profeti danno questa testimonianza”

E il cuore del messaggio che anche tu sei chiamato a portare è uno. 

Che “chiunque crede in lui riceve il perdono dei peccati per mezzo del suo nome” 

CHIUNQUE!

Fermati un attimo a pensare: quanti oggi attorno a te hanno bisogno di ricevere questa notizia? Quanti hanno bisogno di sapere che sono AMATI, dello stesso immenso Amore che tu stessa hai incontrato, conosciuto, ricevuto? E che ora puoi dare tu stesso!

Il Signore ci ha preparato, ci ha donato dei fratelli e sorelle di Cammino e ci ha fatto vivere una Pasqua meravigliosa affinché diventassimo testimoni belli da vedere e da credere! Si, perché questo Cammino vissuto insieme non è stato solo un percorso. È stato un allenamento alla vita nuova. Abbiamo imparato:

A DESIDERARE

Non accontentarci. Non vivere in superficie.

A PURIFICARE IL CUORE

Guardarci dentro. Lasciare ciò che non serve.

A DISARMARE LA LINGUA

Per usare solo parole che costruiscono.

AD AMARE CONCRETAMENTE

Come un padre, nel servizio, nella pazienza, nel perdono

A VIVERE LA COMUNIONE

Abbiamo camminato insieme, pregato e portato i pesi gli uni per gli altri. 

E poi…abbiamo attraversato la Passione, guardato la Croce, tante volte. Abbiamo atteso nel silenzio. Tutto per arrivare qui, per esplodere, insieme alle campane che sono tornate a suonare questa notte!

Concludo con le due frasi centrali dell’omelia del mio parroco alla Veglia Pasquale:

“Quando moriremo, non moriremo più”. Non esiste più la morte per noi e per i nostri cari. C’è solo il ritorno nell'abbraccio del Padre! Non abbiamo paura di morire!

“Chi ama, è già risorto”. Ecco cosa significa dilatare il cuore. Amare a tal punto da vivere da risorti, trasfigurati, celesti e santi già in questa vita!


E ORA?

Ora si parte. Come le donne. Come gli apostoli. Come i fratelli e sorelle che hanno camminato con te in questo percorso. 

Ora sei testimone.

Nella tua casa. Nel tuo lavoro. Nelle tue relazioni.

Quante persone vicino a te:

  • vivono nella tristezza
  • non si perdonano
  • non accettano la loro storia

Tu hai la risposta. Non una teoria. Ma una persona: Gesù. E un’altra persona, in relazione con Gesù: tu.


Alla fine di questo Cammino non mi resta che dire Grazie.

Innanzitutto al Signore che ha fatto sentire la Sua presenza in modi che non potevo neanche immaginare.

E poi Grazie a ciascuno di voi.

  • per la costanza
  • per le riflessioni
  • per la fede
  • per la comunione

Questo cammino è stato possibile perché è stato vissuto insieme.


MISSIONE

  • Accogli davvero questa vita nuova
  • Cambia qualcosa già da oggi
  • Annuncia con la tua vita
  • Ama senza misura

E chiedi al Signore: Qual è la mia missione?

Una volta riconosciuta la risposta, ti auguro di avere la forza di rispondere come Maria:
 “Sì.”


Cristo è risorto.
È veramente risorto.

Tu sei vivo. Non sei più solo, ma hai fratelli e sorelle in tutta Italia che continueranno a pregare per te

Buona Pasqua! A voi e alle vostre famiglie!

LE VOSTRE RIFLESSIONI

Buongiorno a tutti e buon sabato santo. La Sua morte non è stata una vittoria solo x i viventi ma anche x quelli che erano defunti. "Discese agli inferi..."  La gioia di chi l'attendeva e stava dall' altra parte. C'era Giuseppe suo padre putativo, i suoi nonni Gioacchino e Anna e tutti i profeti. "Tutto è compiuto" Gesù ha compiuto la sua missione. La volontà del Padre è stata attuata. Questa è la più grande consolazione dopo un immenso dolore. Gesù ha pensato a tutti e a tutto. L'uomo Dio si è manifestato x intero. Amen, amen, amen e alleluia al Re dei Re. Gloria a Lui. (Lucia)

Buongiorno a tutti,e Buon Sabato Santo.Come tutti gli anni ,scelgo il Venerdì Santo, di fare silenzio , soprattutto perché impegnato nei Riti Antichissimi della Settimana Santa. Ho avuto la fortuna ieri,in processione , di stare dietro alla croce,di toccarla con mano e sostenerla per diversi metri....E pensavo a come un uomo avesse la capacità di sostenerla,e portarla sono ad un monte,col corpo sfregiato. Lui già sapeva,e non si è tirato indietro. Attendiamo la Grande Notte, e facciamo silenzio,oggi, perché il Signore Gesù......non è morto...ma Riposa. (Davide)

Buongiorno e Buon Sabato Santo!!! Oggi è il giorno del silenzio, silenzio che aiuta il discernimento... Cosa siamo riusciti a fare ALL'AMORE DIVINO resosi Umano!!! (Giuseppe)

Nel silenzio del Sabato tutto sembra fermo. Dio non parla, non agisce come ci aspetteremmo, non interviene subito. Eppure è proprio lì, nel silenzio, che sta compiendo l’opera più grande. Questo giorno ci insegna una fede diversa: non quella che vede e capisce tutto, ma quella che resta, che attende, che si fida. Quante volte anche noi viviamo “sabati” nella vita: momenti in cui tutto sembra finito, in cui le speranze sembrano sepolte, in cui Dio sembra lontano. Ma il Sabato Santo ci svela un segreto: Dio lavora anche quando non lo vediamo. Sta già preparando la risurrezione, anche dentro le nostre ferite. Il silenzio, allora, non è vuoto. È grembo. È attesa. È promessa. E chi sa restare nel silenzio con fede sarà il primo a riconoscere la luce quando arriva. (Anna)

Buon sabato santo cari fratelli  in Cristo! Un giorno in sospensione in attesa del fondamento della nostra Fede. (Corrado)

Grazie fratelli e sorelle per questo cammino condiviso che ci ha portato tutti insieme in ginocchio sotto la Croce ed ora in silenzio davanti al Sepolcro. Siamo in attesa della Vittoria sulla morte della Resurrezione e questo silenzio è più assordante d'ogni fragore e mi ricorda sempre l'esperienza dei deserti che facevamo da ragazzi durante i ritiri spirituali con la parrocchia. Preghiamo sempre uniti per la pace nel mondo che il nostro cammino verso di Lui non s'interrompa mai. Pace e bene. (Maurizio)

Quando ero bambina, la Pasqua era semplice e povera ,eravamo quattro figli e molte cose che oggi sembrano scontate allora erano un lusso. Non c’era l’uovo di cioccolato, non c’erano giochi nuovi, eppure ogni Pasqua era piena di gioia, perché stavamo insieme, in famiglia, e sentivamo un amore che nessuna cosa materiale poteva sostituire, perché il centro era Gesù risorto. Oggi, guardando indietro, comprendo meglio il vero senso della Pasqua. Cristo risorto ci mostra che la vita e l’amore sono più forti di ogni mancanza. Lui vive ed è presente in mezzo a noi, trasforma la povertà in ricchezza, i sacrifici in speranza e ogni cuore che si apre alla Sua luce in gioia vera.La Pasqua ci chiama a risorgere ogni giorno con Lui nel cuore, a riconoscere la Sua presenza nelle piccole cose, nella famiglia, nei gesti di bontà e nella fede che ci sostiene. Anche nelle difficoltà, possiamo trovare la pace, la gioia e la consolazione che solo Cristo risorto sa donare. Santa Pasqua a tutti voi. (Ersilia)