Cammino di Quaresima 2026

Lunedì della Seconda Settimana

Lunedì della Seconda Settimana

Carissimi pellegrini, pace a voi! Prima di tutto… ancora grazie. Grazie a chi sta camminando con fedeltà, giorno dopo giorno.  Grazie a chi condivide, con semplicità e verità, ciò che vive.  Grazie anche a chi sta facendo questo cammino nel silenzio: il Signore vede, e il tuo silenzio parla al Suo cuore. Un grande benvenuto poi ai nuovi fratelli e sorelle che si stanno unendo in questi giorni: “questo è il tempo favorevole!”,  siete nel posto giusto, nel momento giusto. Questo cammino è anche per voi. Ed è un cammino a tappe. Abbiamo appena concluso la prima settimana, dal titolo:  “Risveglia il desiderio”

È stata una settimana intensa, bella, vera. Abbiamo meditato:

  • il desiderio della santità
  • il desiderio del Regno di Dio
  • il desiderio di un cuore puro
  • il desiderio che passa attraverso la Croce

Abbiamo iniziato a guardarci dentro.  A riconoscere ciò che abita il nostro cuore. A lasciar emergere il desiderio più profondo. Ma prima di andare avanti…  c’è una cosa fondamentale da fare. Fare memoria

Tutta la storia del popolo d’Israele è fondata su questo: ricordare ciò che Dio ha fatto. E allora ti chiedo:

Cosa hai appuntato sul tuo Diario di viaggio?
Cosa porti con te di questi primi giorni?

Fermati. Davvero. Non correre subito oltre. Scrivi. Custodisci. Riconosci. Perché quello che Dio ha iniziato in te… è prezioso. 

E se sei appena arrivato:

Con quale desiderio inizi questo cammino? Con quale speranza?

Ora facciamo un passo in più nel nostro Cammino quaresimale chiamato “Dilata il cuore”.

Siamo appena scesi, simbolicamente, dal Monte Tabor. Siamo saliti lì perché, in fondo, tutti abbiamo un desiderio: stare con Dio, vedere Dio

E il Vangelo ci dice una cosa chiarissima:

“Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio”

E allora ecco il tema di questa settimana:

Purifica il cuore

Perché il cuore… è il luogo dell’incontro con Dio.

 


 

Il Signore ci mette davanti a una verità scomoda:

“Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me”

Possiamo fare tante cose giuste…

  • preghi
  • vai a Messa
  • fai il tuo dovere
  • vivi una vita “a posto”

     

Eppure… dentro senti distanza. Questa è una delle esperienze più comuni. E anche una delle più dolorose. Perché ti chiedi:
“Ma come è possibile? Sto facendo tutto giusto… eppure non sento Dio.”

E la risposta di Gesù è semplice e diretta:

Dio non cerca performance. Cerca verità.

Non cerca gesti perfetti. Cerca un cuore vero. E allora il primo passo di questa settimana è tornare al cuore. Perché lo abbiamo già detto: il cuore è protagonista di questo Cammino. E se vogliamo dilatare il cuore, prima dobbiamo purificarlo.

 


 

Purificare il cuore significa questo: lasciare ciò che appesantisce. Non si tratta di diventare perfetti. Ma di diventare veri.

Di riconoscere:

  • ciò che ti allontana
  • ciò che ti divide dentro
  • ciò che rende il tuo cuore pesante, confuso, stanco

E avere il coraggio di lasciarlo. Perché un cuore appesantito…non riesce a vedere Dio.

Domanda per la giornata: Sto vivendo una fede vera… o solo abitudine?

 


 

La purezza del cuore – uno sguardo di Papa Francesco

Su questo tema, ci accompagna Papa Francesco, che ci aiuta ad andare in profondità, con un’udienza del primo aprile 2020. La sesta beatitudine (“Beati i puri di cuore perché vedranno Dio”) promette una cosa straordinaria: vedere Dio

E il cuore dell’uomo ha proprio questa sete. Come dice il Salmo:

“Il tuo volto, Signore, io cerco. Non nascondermi il tuo volto”

Non è una ricerca astratta. È una ricerca personale. Non vogliamo sapere qualcosa di Dio.
 Vogliamo incontrarlo. Papa Francesco ci ricorda che questo è un cammino:

All’inizio conosciamo Dio “per sentito dire”. Ma, passo dopo passo, possiamo arrivare a dire come nel libro di Giobbe:

“Io ti conoscevo per sentito dire, ma ora i miei occhi ti hanno veduto”

È il passaggio dalla teoria all’esperienza. Dalla religione… alla relazione. Ma perché questo accada, serve una cosa fondamentale: un cuore che vede.

Pensiamo ai discepoli di Emmaus: Gesù era accanto a loro…ma non lo riconoscevano.

Perché? Perché il loro cuore era stolto e lento.

E quando il cuore è così non vede più chiaramente. 

Per vedere Dio, bisogna entrare dentro di sé. Come dice Sant’Agostino: Dio è più intimo a me di me stesso. Non serve cambiare prospettiva esterna. Serve liberare il cuore.

 


 

Papa Francesco lo dice con grande chiarezza: Il nostro peggior nemico… spesso è dentro di noi. Non fuori. Dentro Sono gli inganni del cuore: illusioni, paure, egoismi, ferite non guarite.. Sono queste cose che deformano lo sguardo.

E i peccati fanno proprio questo: cambiano la visione interiore e fanno vedere cose che non sono vere. Per questo la purificazione del cuore è essenziale.

 


 

Cos’è davvero il cuore?

Nella Bibbia, il cuore non è solo il luogo dei sentimenti.

È il centro della persona, il luogo dove sei davvero te stesso, il punto da cui guardi la realtà. È la tua “luce”. E Gesù dice:

“Se la luce che è in te è tenebra, quanto grande sarà la tenebra”

Se il cuore è confuso…  tutto diventa confuso.

 


 

Cosa significa avere un cuore puro?

Dice Papa Francesco: 

Il puro di cuore vive alla presenza del Signore, conservando nel cuore quel che è degno della relazione con Lui; solo così possiede una vita “unificata”, lineare, non tortuosa ma semplice. Il cuore purificato è quindi il risultato di un processo che implica una liberazione e una rinuncia. Il puro di cuore non nasce tale, ha vissuto una semplificazione interiore, imparando a rinnegare in sé il male, cosa che nella Bibbia si chiama circoncisione del cuore.

Questa purificazione interiore implica il riconoscimento di quella parte del cuore che è sotto l’influsso del male (...) Il cammino dal cuore malato (...) alla pienezza della luce del cuore è opera dello Spirito Santo. E’ lui che ci guida a compiere questo cammino. Ecco, attraverso questo cammino del cuore, arriviamo a “vedere Dio”. (...) Questa beatitudine è un po’ il frutto delle precedenti: se abbiamo ascoltato la sete del bene che abita in noi e siamo consapevoli di vivere di misericordia, inizia un cammino di liberazione che dura tutta la vita e conduce fino al Cielo. È un lavoro serio, un lavoro che fa lo Spirito Santo se noi gli diamo spazio perché lo faccia, se siamo aperti all’azione dello Spirito Santo. Per questo possiamo dire che un’opera di Dio in noi – nelle prove e nelle purificazioni della vita – e questa opera di Dio e dello Spirito Santo porta a una gioia grande, a una pace vera. Non abbiamo paura, apriamo le porte del nostro cuore allo Spirito Santo perché ci purifichi e ci porti avanti in questo cammino verso la gioia piena.

Questo nostro piccolo, grande Cammino, se lo vuoi, può essere il laboratorio dello Spirito Santo che opera per purificare il cuore. Il tuo cuore. Il mio cuore. Il cuore dei fratelli e sorelle che stanno camminando con te. 

Conclusione

Il Vangelo di lunedì scorso ci diceva: “Siate santi, perché Dio è santo”

Oggi nel Vangelo ascoltiamo: “Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso”. Il Vangelo ci mette davanti a modelli altissimi: Gesù, il Padre… e questa pagina si chiama “Noi come Lui”. Potremmo scoraggiarci.

Ma ricordati: sei fatto a Sua immagine. Tendiamo a dimenticarlo, ma tu sei a immagine e somiglianza di Dio!

E allora ti lascio con una domanda semplice: Vuoi avere un volto bello come quello del Padre?

Allora… purifica il cuore!

Missione del giorno

Oggi chiediti una cosa semplice. Anzi due. La prima: “Signore, dove è il mio cuore? Quanto è lontano da te?” E poi chiediti: “cosa appesantisce il mio cuore da impedirmi ancora di vedere Dio?”

Non avere paura della risposta. E’ il punto di partenza per l’incontro più grande!

Buona settimana!

 

LE VOSTRE RIFLESSIONI

Buongiorno, buona e santa  domenica, bellissima riflessione ! Una frase molto bella che mi ha colpito: Chi  incontra Gesù non resta mai uguale. (Daniela)

E’ trascorso un altro mese in dolce compagnia di Gesù e con tutte le persone che ha posto sul mio cammino. Oggi è l' inizio di un nuovo mese. Il tempo che si trascorre con Lui, praticamente vola. Auguro a te e ai fratelli di questa comunità di VOLARE con Gesù. Ieri sono salita anch'io sul monte insieme a Pietro, Giacomo e Giovanni. 3 personalità molto particolari: Un testardo e due "focosi" e polemici. Parecchio mi rivedo in loro. " E caddero con la faccia a terra..." Gesù mi ha chiesto di fare cadere la mia rabbia nel non essere accettata, la rabbia che provo quando vengo giudicata, e la rabbia che provo quando ogni volta devo spiegarmi. In preghiera dicevo: io sono andata incontro a questa persona con gioia e lui mi ha dovuta pungere. Ed è lì che ho pianto di commozione. Gesù mi ha fatto comprendere che è proprio quello che VUOLE. Essere gioiosa anche quando non sono accolta. Ora mi fermo nello scrivere altrimenti. Ho chiesto allo Spirito Santo il dono della sintesi. (Lucia)

Oggi sento nel profondo che sono fatta per la risurrezione, per diventare luce, anche quando la paura e il buio sembrano prendere il sopravvento. Voglio imparare a fermarmi davvero, a osservare la mia vita con più profondità, a riconoscere il cammino che il Signore ha tracciato per me, anche quando io stessa faccio fatica a vederlo. Nei miei momenti di Tabor  quelle poche luci che mi hanno dato forza diventano la spinta per andare avanti, anche quando tutto dentro di me vorrebbe arrendersi. Non voglio solo custodire questa luce per me, ma lasciarla uscire, portarla nelle mie relazioni, nelle mie paure, nelle mie gioie quotidiane. Oggi scelgo di fare un piccolo passo, sincero e fragile, verso quella vita nuova che Gesù mi offre. Con Lui, mi sento più vera, più viva, più amata. Sono luce, anche se a volte tremo e voglio lasciare che questa luce tocchi chi mi sta accanto, perché so che non sono sola. (Ersilia )

Gesù prese con se.... Mi piace pensare che Gesù mi chiama per farmi fare un'esperienza particolare, un esperienza dove la Sua Parola deve fare spazio a tutto ciò che occupa il mio cuore. ASCOLTARE, con le orecchie del cuore, perché possa diventare vita nella mia vita quotidiana. Certamente la vita riserva momenti di luce e di ombre, ma come dice il Vangelo non temete, Gesù rimane con noi. Un abbraccio a tutti voi. (Francesca)