Cammino di Quaresima 2026

Martedì della Seconda Settimana

Martedì della Seconda Settimana

Carissimi, siamo dentro la seconda tappa del nostro cammino: Purifica il cuore.

Prima di entrare nella Parola di oggi vi chiedo: Che cosa abbiamo imparato finora del nostro cuore?

Abbiamo scoperto che:

  • il cuore è il centro della nostra persona
  • è il luogo delle decisioni
  • è la sede dei desideri
  • è lo spazio dove custodiamo i nostri “tesori”
  • è il punto in cui nasce il bene… ma anche il male
     

Abbiamo capito che non basta “fare cose buone”: tutto parte da lì dentro. Se il cuore è limpido, la vita si illumina. Se il cuore è torbido, anche ciò che facciamo si offusca.

Intanto lasciatemi dire una cosa bellissima: la nostra famiglia cresce. Ogni giorno si aggiungono fratelli e sorelle.  Non vedo l’ora di conoscervi alla prima occasione utile, con una preghiera online, con un incontro comunitario di persona.. Questo cammino non è virtuale. È reale. È fatto di volti. È fatto di cuori.

Arriviamo alla Parola di oggi. La Prima Lettura (Is 1,10.16-20) è fortissima. Dio non usa mezze parole.

«Lavatevi, purificatevi,
 allontanate dai miei occhi il male delle vostre azioni.
 Cessate di fare il male, imparate a fare il bene,
 cercate la giustizia, soccorrete l’oppresso,
 rendete giustizia all’orfano, difendete la vedova.»

La purificazione non è un’idea spirituale astratta. È concreta:

  • smettere il male
  • imparare il bene
  • cercare giustizia
  • difendere chi è fragile

E poi arriva una delle promesse più commoventi della Scrittura:

«Anche se i vostri peccati fossero come scarlatto, diventeranno bianchi come neve.»

Questo è il cuore di Dio. Non ci umilia. Ci chiama. Ci provoca. Ma poi ci dice:

«Su, venite e discutiamo.»

È un Dio che dialoga. È un Padre che vuole un cuore rinnovato. E la purificazione inizia dallo sguardo. La Lettura breve delle Lodi oggi dice:

«Non respingere la supplica di un povero,
 non distogliere lo sguardo dall’indigente.»

Lo sguardo è decisivo. Con lo sguardo:

  • posso accogliere
  • posso giudicare
  • posso amare
  • posso usare

Lo sguardo fa entrare il bene… o il male. Un cuore puro impara a guardare come guarda Dio.

Nel Discorso della montagna Gesù proclama:

«Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.»

La purezza non è riducibile a una questione morale parziale. Non è solo “non fare pensieri sbagliati”. Nel linguaggio biblico il cuore è sede dei sentimenti, luogo delle decisioni, coscienza, centro dell’essere… È il fulcro di tutta la persona. E la purezza riguarda tutto questo.

Essere puri di cuore significa che ciò che penso, ciò che desidero e ciò che faccio camminano insieme. Il contrario è l’ipocrisia:  mani pulite… cuore sporco. Gesù non chiede mani perfette.  Chiede un cuore vero, che non vive di maschere. Non chiede impeccabilità ma un cammino continuo, per riconoscere le proprie ambiguità, le proprie fragilità, i propri desideri disordinati. 

Il premio per un cuore puro è vedere Dio. Chi ha il cuore puro:

  • vede Dio nelle creature
  • vede Dio nell’uomo
  • vede Dio nel volto di Cristo

Quando il cuore è torbido, tutto diventa opaco. Quando il cuore è limpido, tutto diventa trasparente e puoi vedere nell’uomo l’immagine di Dio.

Allora oggi cerco un momento di silenzio, per parlare cuore a cuore con Dio. Per chiedergli di purificarmi il cuore, per stabilire una nuova alleanza con Lui!

 


 

Missione

Scrivi (solo per te):  una cosa che stai nascondendo. Portala davanti a Dio. Non giustificarla.  Non difenderla. Consegnala. E il cuore sarà piu leggero, più integro, più trasparente e unito a Lui.

Poi vai a scuola di umiltà. Nel Vangelo di oggi Gesù dice:

«Chi tra voi è più grande, sarà vostro servo;
 chi si esalterà sarà umiliato,
 chi si umilierà sarà esaltato.»

Essere servi è la scuola migliore per imparare il cuore puro. Il servizio smaschera:

  • l’orgoglio
  • il bisogno di primeggiare
  • il desiderio di controllo
     

Nel Giovedì Santo il Maestro si inginocchia e lava i piedi. La purezza del cuore passa da lì. Vuoi sapere se il tuo cuore si sta purificando? Chiediti: Sto servendo? Sto cercando di essere visto o di amare? Impariamo ad andare a scuola da Lui.

La purificazione è un cammino esigente… ma è un cammino di libertà. Non siamo impeccabili. Siamo in conversione. E Dio già ci guarda con amore.

Buona giornata, continuiamo a dilatare — e purificare — il cuore.

 

LE VOSTRE RIFLESSIONI

Buongiorno a tutti. È più di una settimana che Gesù mi chiede di ascoltarlo. Se la vostra giustizia non supera quella degli scribi e dei farisei, nella misura in cui perdonate vi verrà perdonato. L' ho visto anche trasfigurato sul monte con i miei amici Pietro, Giacomo e Giovanni .... La misericordia di Dio nei miei confronti?? Potrei scrivere un trattato. Eppure la mia rabbia prende spesso il sopravvento. Benedico Gesù che in questa santa quaresima mi ha mostrato il mio IDOLO: la rabbia. Non ne avevo la consapevolezza che fosse un idolo. Pensavo di avere degli atteggiamenti normali. Voglio inchiodarla alla Croce. Gesù ha bisogno di me, di tutti noi. Ora voglio solo alzare il mio sguardo verso colui che tutto può, e rimettermi in cammino. Chiedo inoltre l'intercessione dei miei amici Pietro, Giacomo e Giovanni. Gesù abbia pietà di me (Lucia)

Gesù sale sul monte a pregare. Non fa nulla di straordinario: prega. Ed è proprio nella preghiera che il suo volto diventa luce. Questo ci dice una cosa molto semplice: la luce nasce dall’incontro con Dio. Anche noi viviamo momenti di stanchezza, dubbi, paure. A volte tutto sembra grigio. I discepoli vedranno la croce, ma prima Gesù mostra loro la sua gloria. Come a dire: “Ricordatevi che la luce è più forte del buio.” Poi la voce del Padre: “Questi è il Figlio mio… ascoltatelo.” Non dice: guardatelo. Non dice: applauditelo. Dice: ascoltatelo. Forse la nostra Quaresima può essere proprio questo: fare un po’ di silenzio in più, aprire il Vangelo, fidarci di una parola di Gesù. Perché quando lo ascoltiamo davvero, qualcosa dentro di noi cambia. Il cuore si illumina. (Anna)

In questi primi giorni ho aperto il mio cuore a un gruppo che cammina con me. Ho riscoperto attraverso le meditazioni e le domande cose che avevo accantonato, ho veramente fatto memoria di cose vissute, ho fatto silenzio per ascoltare Lui che mi parla attraverso la sua Parola. Signore dove è il mio cuore? Il mio cuore è in ascolto è aperto ad accogliere il mistero di un Dio che mi ama per quella  che sono di un  Dio che mi usa misericordia. A volte è un cuore che è preso da tante cose da fare e si dimentica di ringraziare, che non usa misericordia come Tu fai con me. Ti chiedo Signore, donami un cuore libero per amare, per accogliere e per lasciarmi abitare da Te. (Bruna)

“Signore, dove è il mio cuore? Quanto è lontano da te?” .... “cosa appesantisce il mio cuore da impedirmi ancora di vedere Dio?” Trascrivo queste domande tratta dall'ultima, bellissima riflessione. Ci sarebbe tanto da meditare, ma voglio ritornare al passo  meraviglioso della trasfigurazione. Il Signore ci porta sul monte, simbolicamente... in alto, per mostrarsi trasfigurato e  avvolgerci nella nube della Sua presenza. Io lo vedo come un invito a staccarci e uscire dalla routine che si trova "giù"... nella normalità delle faccende quotidiane. È lì che posso comprendere in che stato è il mio cuore, quanto mi separa ancora dalla Sua Santità... contemplando la Sua. (Teresa)