Cammino di Quaresima 2026

Mercoledì della Prima Settimana

Mercoledì della Prima Settimana

Buongiorno fratelli e sorelle, e benvenuti ai nuovi camminatori che continuano ad arrivare.
È bello vedervi entrare in questo cammino… piano piano, uno alla volta, ma sempre di più.

E grazie a chi condivide le proprie riflessioni.
Davvero: non siate timidi.
Condividere, nella libertà, quello che sentite e vi colpisce fa bene al cuore.

Ogni parola è una perla preziosa. Non solo per chi scrive… ma anche per chi legge. Spesso Dio passa proprio attraverso la voce di un fratello o di una sorella.


 

PRIMA SETTIMANA: RISVEGLIA IL DESIDERIO

Siamo nella prima settimana del nostro cammino. La prima tappa è risvegliare il desiderio.

Abbiamo cercato il desiderio in alto, parlando di santità.
Abbiamo cercato il desiderio attorno a noi, parlando del Regno di Dio.

Oggi facciamo un passo ancora più intimo:
ci guardiamo dentro.

Perché santità e Regno di Dio… partono dal cuore.


 

IL CUORE: IL CENTRO DI QUESTO CAMMINO

Lo abbiamo detto: il nostro cammino si chiama “Dilata il cuore”.

Ma vi siete accorti di una cosa?

In questi primi giorni di Quaresima… la Parola di Dio non fa che parlarci del cuore.

  • Mercoledì delle Ceneri:
     “Ritornate a me con tutto il cuore”
     “Laceratevi il cuore e non le vesti”
     “Crea in me, o Dio, un cuore puro”
     
  • Giovedì dopo le Ceneri:
     “Se il tuo cuore si volge indietro…”
     
  • Venerdì dopo le Ceneri:
     “Un cuore contrito e affranto tu, o Dio, non disprezzi”
     
  • Sabato dopo le Ceneri:
     “Se aprirai il tuo cuore all’affamato…”
     
  • Prima Domenica di Quaresima:
     “Crea in me, o Dio, un cuore puro”
     
  • Lunedì:
     “Non coverai nel tuo cuore odio contro il tuo fratello”
     
  • Martedì:
     “Il Signore è vicino a chi ha il cuore spezzato”

Vi eravate accorti quante volte Dio parla al cuore… del cuore


 

Oggi il Salmo ci consegna un desiderio bellissimo:

“Crea in me, o Dio, un cuore puro.”

Ecco il desiderio di oggi. Un cuore puro.

Se avessimo davvero un cuore puro… quanto cambierebbe la nostra vita?

Sarebbe tutto più semplice. Più limpido. Più vero.

Un cuore puro è un cuore non diviso. È un cuore che non vive nel doppio, nel compromesso, nella maschera.

È un cuore che ama senza secondi fini. Che guarda senza giudicare. Che cerca Dio… davvero.

È il cuore che ti permette di vedere nella vita la presenza del Signore. Perché Gesù ha detto

“Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.”

Già adesso. Nella vita di tutti i giorni.


E se oggi senti che il tuo cuore non è così?

Se senti fatica, divisione, peccato, distanza… non scoraggiarti. Perché la Quaresima è proprio questo tempo: tornare a Lui.

Dio non si scandalizza del tuo cuore ferito. Non si allontana. Ti aspetta, sempre.

E c’è un luogo concreto dove questo incontro accade davvero: la Confessione.

Organizzati in questi giorni. Guarda gli orari della tua parrocchia.

Oppure entra in chiesa. Cerca un sacerdote. Vai in un convento. Suona un campanello.

Ti assicuro una cosa: c’è già qualcuno che ti sta aspettando.

Per restituirti la veste bianca. Per ridarti la pace. Per ridarti un cuore puro.

E quando sentirai quelle parole: “Il Signore ti ha perdonato. Va’ in pace.” sentirai qualcosa esplodere dentro. La gioia.

 


 

🎯 MISSIONE

👉 Recita oggi il Salmo 50
 magari lentamente, fermandoti su queste parole:

Pietà di me, o Dio, nel tuo amore;
nella tua grande misericordia
cancella la mia iniquità.
Lavami tutto dalla mia colpa,
dal mio peccato rendimi puro. R.
 
Crea in me, o Dio, un cuore puro,
rinnova in me uno spirito saldo.
Non scacciarmi dalla tua presenza
e non privarmi del tuo santo spirito. R.
 
Tu non gradisci il sacrificio;
se offro olocàusti, tu non li accetti.
Uno spirito contrito è sacrificio a Dio;
un cuore contrito e affranto tu, o Dio, non disprezzi. 

👉 Fai un passo concreto verso la confessione

  • scegli un giorno
  • informati sugli orari
  • oppure decidi di andarci già nei prossimi giorni

     

DOMANDA

Desidero davvero un cuore puro?
Cosa sento oggi nel mio cuore?

Buon cammino… insieme. 

LE VOSTRE RIFLESSIONI

Buongiorno e grazie per tutto. Ieri mattina durante l' adorazione fatta un attesa della confessione, ho compreso di prestare molta attenzione ai fratelli e le sorelle con cui cammino. Il senso è che non devo idealizzare ma amare e che ognuno di loro è un dono. Lode e gloria a Gesù. (Lucia)

Desiderare il Regno di Dio non è solo pronunciare una frase nel Padre Nostro, ma lasciare che Dio viva nella mia vita, Sempre. È scegliere il bene, perdonare, donare, portare pace e amare, anche quando è difficile. Spesso dico,Venga il tuo Regno senza pensarci davvero. Ricordo il mio vecchio parroco che, durante la Messa, quando arrivava a quelle parole, le ripeteva tre volte con un tono più alto, per farci comprendere che il Regno è amore vero, non solo parole  e che, se arrivasse pienamente, metterebbe fine alla sofferenza, alle guerre e a tutto ciò che divide. Non basta smettere di fare ciò che è sbagliato ma devo riempire il vuoto con l’amore di un Padre che non mi lascia mai sola. Solo così posso vivere la vita piena che desidero. Come San Francesco d’Assisi, che si fermò alla sola parola “Padre” perché  il suo immenso amore. Voglio che questo desiderio del Regno riempia la mia vita. (Ersilia)

Non sprecate parole..... Tu Padre mi conosci e ancor prima di parlare tu sai di cosa ho bisogno. Vuoi solamente che il silenzio mi circonda per stare alla tua presenza, in relazione con Te, guardarti come figlia grata di tutto ciò che hai fatto per me, lodarti e benedirti perché la Tua Misericordia si è chinata sulla mia miseria, una cosa ti chiedo Padre buono: VENGA IL TUO REGNO di pace, di perdono, di Misericordia, di speranza, di fede, di carità nel mio cuore, per poter portarti ai fratelli che incontro nei piccoli gesti quotidiani. AMEN (Francesca)

PADRE NOSTRO... tutto qui, quanto conforto in queste parole. Un Padre che ci ama, nonostante noi, che ci insegna ad Amarci come Lui ci ama, che ci dona quello che ci serve ogni giorno nulla di più, che ci insegna a Perdonare come Lui fa con noi, che ci rimette nella giusta via... Un Padre che abbraccia le nostre ferite, e ci insegna a fare lo stesso... Quanto Amore... PADRE fa che io non mi perda e possa essere nella mia fragile umanità esempio del Tuo Amore (Tiziano)

Conosciamo da sempre la preghiera del Padre Nostro, l'abbiamo ripetuta così tante volte che forse ne abbiamo consumato il significato. Questa meravigliosa preghiera ci insegna a rapportarci al Padre, ci insegna uno stile di vita: sobrietà, fiducia, perdono; ci invita a non moltiplicare le parole, ma a vivere la preghiera come relazione autentica con Dio, a cercare momenti di silenzio, di ascolto, di verità. Ci chiede di essere capaci di perdono, investendoci della responsabilità di essere disposti a farlo per essere capaci di accogliere  il perdono di Dio. Venga il tuo Regno è l'invocazione a Dio affinché il Suo amore si manifesti. Desidero il tuo Regno in cui non ci sarà più peccato, ribellione, guerre e gioire per sempre nella Tua presenza. Signore, fai in modo che il Tuo amore regni in tutto il mondo con la mitezza e la gentilezza. (Bruna)

Io credo che il Padre nostro sia l'esempio di preghiera che Gesù stesso rivolgeva al Padre. La preghiera serve ad aprire il proprio cuore verso Colui che ci ha chiamati alla vita, e quindi... sa già di cosa abbiamo bisogno, è parlare, entrare in intimità. Venga il Tuo Regno credo sia soprattutto il desiderio e la speranza che, per fede, crediamo.... avverrà. È muoversi in quella direzione, avendo chiara la meta e il meraviglioso invito che il Signore rivolge ad ognuno di noi di farne parte, e ciò credo incominci a realizzarsi qui, perché il regno di Dio.... è dentro di noi, dice Gesù. (Teresa)

Grazie mille per queste riflessioni...domande apparentemente semplici ma che mi fanno scendere in profondità ...e a volte la profondità fa paura! È bellissimo leggere che il Suo Regno non è lontano, irraggiungibile, una favola ma è alla mia portata. Se solo riuscissi a perdonare invece che chiudermi...o a scegliere il bene ...o peggio ad amare quando non conviene. (Marica)