Cammino di Quaresima 2026

Terza Domenica di Quaresima

Terza Domenica di Quaresima

Cari fratelli e sorelle, buona Domenica!

Un saluto speciale a chi ci segue ogni giorno nel cammino di Quaresima “Dilata il cuore”, e anche a chi magari passa qui solo oggi per leggere una meditazione sulle Letture della Domenica. In queste settimane stiamo provando a camminare insieme, giorno dopo giorno, lasciando che la Parola di Dio allarghi lo spazio del nostro cuore.

Grazie davvero a tutti quelli che ci scrivono, condividono le proprie riflessioni, raccontano cosa nasce dalla preghiera quotidiana. Le vostre parole sono un dono e aiutano tutta la nostra piccola comunità a camminare. E se qualcuno desidera aggiungersi a questo cammino, è semplicissimo:  basta lasciare un commento oppure scriverci. Le porte sono aperte!


Oggi il Vangelo ci porta davanti a una delle pagine più intime e profonde di tutto il Vangelo: l’incontro tra Gesù e la Samaritana. Quando mi sono preparato a pregare su questo brano avevo davanti agli occhi due cose: il crocifisso di San Damiano e un piccolo ricordo in legno che mi ha regalato un fratello nella fede, fra Davide. C’è disegnata una croce e accanto una scritta: “Ho sete”. È il simbolo delle Missionarie della Carità di Santa Madre Teresa di Calcutta, ma è anche la traiettoria perfetta che ci sta accompagnando verso il Venerdì Santo. E si adatta perfettamente a questo Vangelo, dove l’acqua è al centro di tutto.

Pregando questa pagina ho sentito che Gesù aspettava anche me e aspettava anche voi, insieme alla Samaritana, al pozzo di Sicar.

Forse anche tu sei arrivato a questa Domenica un po’ stanco. È stata una settimana piena.
Faticosa. Se è così, sei in buona compagnia. Il Vangelo infatti inizia con una frase molto umana: “Gesù dunque, affaticato per il viaggio, sedeva presso il pozzo.” Gesù si stanca. Questo significa che anche noi possiamo essere stanchi. Ma non molliamo il cammino. Perché proprio nel Vangelo Gesù dice:  “Viene l’ora – ed è questa.”

E potremmo dirlo anche con le parole di San Paolo: “Ora è il tempo favorevole.” Allora, davvero, non molliamo proprio ora!

La scena si svolge in un luogo simbolico: il pozzo. Nella Bibbia il pozzo è luogo di incontro. E allora nasce spontanea una domanda: qual è il mio pozzo?

Dove vado per incontrare Gesù? Dove vado per ascoltare la sua Parola? Dove ricevo la guida di un padre spirituale? Dove incontro Cristo nei fratelli? Nella Bibbia il pozzo è anche luogo dove nascono vocazioni e relazioni: proprio presso un pozzo Mosè incontra quella che diventerà sua moglie. Per questo è importante riconoscere quali sono i pozzi della nostra vita. Non possiamo restare sul divano aspettando che la vita cambi da sola. I pozzi vanno cercati.


 

Della Samaritana sappiamo una cosa curiosa. Va al pozzo a mezzogiorno. Nell’ora più calda, più faticosa. Perché? Forse per non incontrare nessuno.  O forse perché gli altri non vogliono incontrare lei. Quanta tenerezza per questa donna. Una donna che ha sbagliato tanto. Proprio come me. Proprio come te. Eppure a lei è riservato uno dei momenti più grandi del Vangelo: una delle prime rivelazioni messianiche. Un incontro solo a solo con Gesù.

Gesù le dice una frase che attraversa i secoli:

“Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: Dammi da bere…”

Spesso anche noi non conosciamo il dono di Dio. E non capiamo Chi ci sta parlando. Non ci rendiamo conto che la nostra sete può essere spenta solo da Gesù. Perché Lui dice:

“Chiunque beve di quest’acqua avrà di nuovo sete; ma chi berrà dell’acqua che io gli darò non avrà più sete in eterno. Anzi, l'acqua che io gli darò diventerà in lui una sorgente d'acqua che zampilla per la vita eterna ”

Pregando questo passo mi è tornata alla mente una scena di un vecchio film su Bernadette di Lourdes. La ragazza scava nel fango, credendo alle parole della “Signora”. E da quel gesto nasce la fonte miracolosa di Lourdes.Non vorreste anche voi diventare sorgenti d’acqua viva?

Le nostre case. Le nostre città. Le nostre famiglie… Hanno così bisogno di sorgenti di vita!

All’inizio la donna sembra sarcastica. Dice a Gesù: “Dammi quest’acqua, così non avrò più sete e non dovrò più venire qui”. Quante volte facciamo lo stesso. Gesù ci parla…
ma noi non crediamo fino in fondo. Allora Gesù fa una cosa sorprendente. Le racconta la sua vita. I suoi segreti. La mette davanti alla verità. Ma la donna cambia discorso e si mette a fare domande di teologia. Quanto vorrei conoscere il suo nome per poterle dire: “Sorella, il profeta che hai riconosciuto è venuto proprio per te.” Non preoccuparti troppo delle formule giuste di preghiera. Gesù si preoccupa di te.

A un certo punto Gesù, quando la Samaritana parla del Messia, dice: “Sono io che ti parlo.” Queste parole ricordano il roveto ardente di Mosè. E ci portano già verso la Passione. Perché davanti a Pilato Gesù sentirà una domanda molto famosa:

“Che cos’è la verità?”

E la risposta è già qui. La verità non è un’idea. La verità è una persona. Anche a Pilato Gesù avrebbe potuto rispondere “Sono io che ti parlo.” 


Gesù poi dice una frase meravigliosa:

“I veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità.”

Nella traduzione precedente leggiamo una frase ancora più forte:

“Il Padre cerca tali adoratori.”

Pensate che immagine stupenda. Dio ci cerca. Ci vuole. Desidera il nostro cuore. Per questo ha mandato il suo Figlio. Gesù parlava del tempio del suo corpo. E come ricorda la Bibbia di Gerusalemme: il Corpo del Cristo risorto diventerà il centro del culto in spirito e verità.

La Samaritana alla fine diventa una missionaria. Corre in città. Chiama gli altri. Li porta da Gesù. E alla fine tutti diranno: “Sappiamo che questi è veramente il salvatore del mondo.”

Non c’è più Giudeo o Samaritano. Quando credi in Gesù c’è solo il mondo intero da amare. Quanto abbiamo bisogno di credere davvero in Gesù!

Anche le altre letture di oggi parlano al nostro cuore. Nella Prima Lettura vediamo il popolo che dubita. Dio ha aperto il mare… ma loro pensano che non possa dare acqua nel deserto. Fratelli, vi prego, non dubitiamo mai del Suo Amore! La Seconda Lettura invece ci ricorda una verità potente:

“La speranza non delude, perché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo.”

Non perdiamo la speranza. Mai. E ricordiamo anche il grido del Salmo di oggi:

“Se oggi ascoltate la sua voce, non indurite il cuore.”

 


MISSIONE DI QUESTA SETTIMANA

Fermati al pozzo. Trova il tuo pozzo.

Uno sicuramente è il tabernacolo, dove Gesù Eucaristia aspetta me e te per essere adorato. Ce lo ricorda anche Sant’Ignazio di Loyola nel Principio e Fondamento degli Esercizi Spirituali:

“L’uomo è creato per lodare, riverire e servire Dio nostro Signore, e così salvare la propria anima.”

E San Francesco faceva una cosa bellissima. Ogni volta che vedeva un campanile si fermava a pregare dicendo:

“Ti adoriamo, Signore Gesù Cristo, qui e in tutte le tue chiese che sono nel mondo intero, e ti benediciamo, perché con la tua santa croce hai redento il mondo.”

E ora fai tua questa preghiera:

Signore, dammi da bere la tua acqua viva.
Aiutami a fare verità nella mia vita e allora sarò un vero adoratore. Così potrò lasciare la mia brocca — quella che cerco di riempire con ciò che non dà vita —  e insieme ai miei fratelli potrò diventare un otre nuovo per il tuo vino nuovo!

Buona Domenica e buon Cammino!

PS Se volete vivere la scena del pozzo, e commuovervi di fronte all’incontro di Gesù e la Samaritana, questo episodio di The Chosen fa al caso vostro… Impossibile non provare tenerezza per questa donna… e buona festa delle donne a tutte le sorelle che ci leggono e camminano con noi!

 

LE VOSTRE RIFLESSIONI

Scorsa Domenica ho incontrato una persona che mi fece del male oltre un decennio fa. Questo incontro per strada, sotto casa, mi ha impedito di andare a Messa. Poi, senza che il mio IO volesse mi son ritrovata inaspettatamente ad aiutarla. È rinato il dialogo. E durante questa settimana son riuscita ad andare a Messa quasi tutti i giorni. Profondamente grata a Dio per come questa Settimana sia andata senza averla preventivamente organizzata. Ps. L'ultima volta che andavo a Messa tutti i giorni risale agli anni 2010/ 2014. (Pina)

Lode a Gesù x questa testimonianza di perdono. Buongiorno a tutti. Meravigliose le direttive che ci doni. Incontrarsi con sé stessi non è mai facile e piacevole. Gesù rende dolce anche questo incontro. È meraviglioso stare di fronte alle proprie miserie. Gesù mi fa vedere la parte arida del mio cuore, la parte che ha più sete dell' acqua che dà alla Samaritana. Ogni volta è sempre commovente stare all' ascolto di Gesù. (Lucia)

Ringrazio il Signore di questo giorno, il Vangelo di oggi mi insegna che il Signore mi aspetta anche quando mi perdo, mi interroga: quanto sono il misericordioso con gli altri? Quanto so essere pronto con le braccia aperte? Insegnami a tornare a te sempre Signore. Oggi incontrerò San Francesco ad Assisi, un Vangelo vissuto, non distante da noi, ma possibile viverlo ogni giorno. (Tiziano)

Buongiorno e santo cammino a tutti. Non scoraggiamoci se intorno a noi tutto sembra confonderci perché Gesù è sempre accanto a noi ed anche quando cadiamo è sempre lì ad incoraggiarci a tendere la Sua mano per farci rialzare. Pace e bene. (Maurizio)

È stata per me una settimana un po' movimentata, una  cosa mi ha colpito della parabola del ricco pulone e Lazzaro. Il ricco non ha un nome, il povero si'. Il ricco però non fa nulla di male al povero, non lo caccia via, non lo picchia, non rivolge a lui parole spregevoli, non lo insulta. Ma una cosa mi ha colpito nell'omelia.... Non lo vede proprio!!!! Ecco tutte le volte che sono indifferente, sono cieca ai bisogni degli altri, tutte le volte che guardo solamente ai mei bisogni, alle mie lamentele, tutte le volte che soddisfo il mio io, tutte le volte che non so ascoltare il fratello che mi parla e dico non ho tempo, IO NON HO UN NOME.!!! Gesù purifica il mio cuore rendilo docile, riempilo della Tua Carità, in questo cammino Quaresimale mettimi il collirio dell'Amore affinché possa vedere nei fratelli, in mio marito, i miei figli, i miei nipoti e tutti coloro che mi metti accanto il tuo volto. AMEN COSÌ SIA (Francesca)

Buongiorno a tutti nella pace del Signore .Il vangelo di oggi è un richiamo a ritornare sempre al Signore ,con le nostre fragilità ,mancanze ,ferite ! Accecati da ciò che avvolge .Spesse volte penso a Bartimeo di Gerico che grido' a gran voce ,"Gesù figlio di Dio ,abbi pietà di me peccatore "ed è qui che Dio sbalanca le braccia a chiunque lo invoca .Così Sia. (Daniela)

Buongiorno, sono da poco rientrata dal ritiro spirituale. Condivido questo video che abbiamo ascoltato, meditato e poi ci sono state riflessioni comunitarie. Siete stati con me in questo ritiro, vi ho portati nel cuore. È stata la mia prima esperienza e sento il cuore pieno di gioia.  Ho sete di te Signore, ogni giorno, accresci sempre più la mia fede. (Emmanuela) 

A volte la mia vita corre troppo veloce, piena di impegni e preoccupazioni, e il cuore si affanna, sempre a rincorrere qualcosa. Allora mi torna in mente la domanda di Gesù: dov’è il mio tesoro? Il cuore segue sempre il tesoro. Se cerco cose, risultati o l’approvazione degli altri, il cuore resta inquieto e insoddisfatto. Capisco che questo affanno nasce da un rapporto sbagliato con le cose, la vita e anche con Dio, come se tutto dipendesse solo da me. Gesù propone una strada diversa ,cercare prima il Regno di Dio. Non significa fuggire dalla vita, ma mettere Dio al centro del cuore, ricordando che sono figlia amata dal Padre.Il Regno di Dio non è lontano o astratto, è Dio che entra nella mia vita con amore, pazienza e misericordia.Cercare il Regno è tornare al cuore e ricostruire ogni giorno una relazione viva con il Padre, Gesù e lo Spirito Santo.Quando il cuore ritrova questo centro, tutto trova il suo posto e la vita smette di essere una corsa affannosa per diventare un cammino. (Ersilia)

Quante volte di fronte al Vangelo della Samaritana ho immaginato quel momento, mi commuove. Una donna segnata dal dolore, abbandonata, ferita, delusa. L'incontro è un dialogo. Gesù stanco e assetato, lei, la Samaritana che giunge ad attingere acqua nell'ora più calda per non essere vista, giudicata. Gesù le chiede da bere, entra in relazione con la donna e la porta a confrontarsi con la sua vita, con essere lei stessa assetata, di un'acqua viva!! Lo sguardo di Gesù non si posa sui suoi errori, ma sulla sete d'amore è di essere amata. Gesù usa un atteggiamento amorevole, senza puntare il dito e penetra nella profondità del suo cuore. Lei si sente conosciuta e amata. La Samaritana da persona che ascolta diventa strumento di evangelizzazione e testimoniare la bellezza di quell'incontro. Un racconto che vale per ciascuno, per me, non devo temere le mie debolezze, ma costruirci sopra. Le mie debolezze possono diventare la pietra d'angolo della mia casa, del tempio santo che è il mio cuore. Anch'io sono chiamata a fare quello che quella donna ha compiuto, ovvero annunciare un incontro, non una dottrina, non una morale. Dio ha sete, ma non di acqua, bensì della nostra sete di Lui, ha desiderio che abbiamo desiderio di Lui. Aiutami Signore a scoprire la Tua presenza in ogni momento e per ogni fratello per essere una goccia del Tuo amore nelle relazioni che vivo. (Bruna)