Carissimi camminatori e pellegrini di questa Quaresima ben ritrovati!
Sono passati quattro giorni da quando abbiamo iniziato questa prima tappa: “Risveglia il desiderio”. Abbiamo cercato questo desiderio in alto, come desiderio di santità.
Lo abbiamo cercato attorno a noi, come desiderio del Regno di Dio.
Lo abbiamo cercato dentro di noi, come desiderio di un cuore puro. Ci siamo interrogati sul desiderio stesso…
Oggi… lo guardiamo da una prospettiva nuova. Una prospettiva che forse ci spaventa, ma che è decisiva: il desiderio che passa dalla Croce.
Prima di entrare nella meditazione di oggi, fermiamoci un attimo.
Come sono stati questi primi giorni di cammino?
- Hai sentito nascere dentro di te un desiderio più profondo?
- Hai scoperto qualcosa di te che non avevi mai visto?
- Hai sentito resistenze, fatica, distrazione?
- Che cosa hai annotato sul tuo diario di viaggio?
Non avere paura di quello che emerge. Il cuore si risveglia anche così. E forse… proprio lì dove senti più fatica, Dio ti sta parlando.
Oggi voglio condividere con voi una preghiera fortissima di San Francesco d’Assisi, tratta dai suoi Fioretti. È una preghiera che fa tremare il cuore:
«O Signore mio Gesù Cristo, due grazie ti prego che tu mi faccia, innanzi che io muoia:
la prima, che in vita mia io senta nell’anima e nel corpo mio, quanto è possibile, quel dolore che tu, dolce Gesù, sostenesti nella ora della tua acerbissima passione;
la seconda, che io senta nel cuore mio, quanto è possibile, quel grandissimo amore del quale tu, Figlio di Dio, eri acceso per sostenere volentieri tanta passione per noi peccatori».
Francesco non chiede una vita facile, di evitare la sofferenza o di avere migliaia di frati con lui. Non chiede miracoli. Chiede di entrare nel cuore di Cristo.
Chiede di sentire il dolore di Gesù e soprattutto il suo amore.
Perché è questo il punto. La Croce non è il dolore, La Croce è l’amore che attraversa il dolore.
San Francesco lo dice con parole che ci scuotono:
«Piango la Passione del mio Signore. Per amore a Lui non mi vergognerei di andare piangendo e singhiozzando per tutto il mondo».
Per lui, la Croce non era un simbolo. Era una presenza viva. Dal giorno delle stimmate fino alla morte, Francesco ha vissuto una Via Crucis continua, unito a Gesù.
E allora la domanda diventa: Io che rapporto ho con la Croce?
La evito?
La temo?
La sopporto?
Oppure… la vivo come luogo dell’amore?
La Via Crucis: entrare nella storia d’amore di Gesù
Proprio per questo, la Chiesa ci dona uno strumento potentissimo: la Via Crucis. Settimana scorsa qualcuno che si sta avvicinando a Gesù in questo periodo ha chiesto di conoscere meglio cosa è la Via Crucis. Una domanda che fa tanta tenerezza, perché nasce da quel desiderio di scoprire, tipico anche dei bambini…e Dio ci vuole come bambini!
La Via Crucis nasce dal desiderio dei cristiani di ripercorrere il cammino di Gesù a Gerusalemme, lungo la Via Dolorosa. Nel tempo, soprattutto grazie ai francescani, questa pratica si è diffusa in tutto il mondo, diventando uno dei momenti più intensi della Quaresima. E’ composta da 14 stazioni, che ripercorrono gli ultimi momenti della vita di Gesù, dalla condanna, alla crocifissione fino alla deposizione nel sepolcro
Ogni stazione è un incontro. Ogni stazione è uno sguardo. Ogni stazione è una ferita… piena d’amore.
Nelle parrocchie, soprattutto il venerdì di Quaresima, la comunità si ritrova:
- si cammina da una stazione all’altra (spesso lungo le pareti della chiesa)
- si ascolta un brano del Vangelo
- si medita
- si prega insieme
Spesso si ripete: “Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo, perché con la tua santa croce hai redento il mondo”. Non è solo una preghiera. È un cammino.
Non guardi la Croce…cammini con Gesù
In questi giorni abbiamo parlato di desiderio. Ma oggi capiamo una cosa fondamentale: il vero desiderio passa dalla Croce. Perché?
Perché solo lì il cuore viene purificato. Solo lì il cuore diventa vero. Solo lì impariamo ad amare davvero. Se vuoi un cuore puro devi passare dalla Croce.
Non perché Dio ama la sofferenza. Ma perché lì si rivela l’amore più grande.
Oggi ti invito a prenderti mezz’ora.
Se puoi, partecipa alla Via Crucis in parrocchia. Oppure vivila da solo, in silenzio.
Non leggere soltanto. Entra nella scena. Scegli chi sei. Cammina con Gesù.
Trovi online e in libreria tante Via Crucis. Ci sono quelle dei Papi che ogni anno la percorrono al Colosseo. Io personalmente ho i fascicoli per meditarla con la Gaudete et Exsultate, con Bruno Maggioni e con Silvano Fausti. Ognuna ti aiuta a guardare la croce da una prospettiva diversa. Se vuoi, puoi farti aiutare anche da queste riflessioni sotto.
1. Gesù è condannato a morte
Gesù viene giudicato ingiustamente. Il Figlio di Dio, innocente, accetta la condanna senza ribellarsi. Cristo assume su di sé tutte le ingiustizie della storia, anche quelle che viviamo noi oggi. In questa stazione possiamo riconoscere tutte le volte in cui giudichiamo o siamo giudicati, e scegliere il silenzio che ama.
Dove mi sento giudicato? Riesco ad affidarmi?
2. Gesù è caricato della croce
Gesù accoglie la Croce. Non la subisce soltanto: la prende. La Croce è il peso dell’amore, il peso della verità. Anche le nostre croci possono diventare luogo di incontro con Dio, se le viviamo con Lui.
Qual è la mia croce oggi?
3. Gesù cade per la prima volta
Non scandalizziamoci delle nostre cadute. Il Signore non si ferma alla caduta: si rialza. E ci insegna che la santità non è non cadere, ma rialzarsi sempre.
Dove ho bisogno di rialzarmi?
4. Gesù incontra sua Madre
Uno sguardo. Nessuna parola. Solo amore. Maria condivide la sofferenza del Figlio. Questo incontro ci insegna che l’amore vero resta, anche nel dolore. Non fugge.
Chi mi accompagna nella mia croce?
5. Il Cireneo aiuta Gesù
Simone di Cirene è costretto, ma nel portare la Croce, incontra Gesù. A volte aiutiamo per dovere… ma lì può nascere qualcosa di grande. Servire cambia il cuore.
Chi posso aiutare oggi?
6. La Veronica asciuga il volto di Gesù
Un gesto piccolo, nascosto. Ma resta per sempre. Il volto di Gesù si imprime nel velo. Ogni gesto d’amore lascia un segno eterno.
Quale piccolo gesto posso fare oggi?
7. Gesù cade la seconda volta
La fatica cresce. Gesù cade ancora. Eppure continua. Non perdiamo la speranza quando la caduta si ripete.
Dove sto perdendo speranza?
8. Gesù incontra le donne di Gerusalemme
Gesù non pensa a sé. Invita a conversione. Anche nel dolore, ama. Il cuore puro è un cuore che pensa agli altri.
Il mio dolore mi chiude o mi apre?
9. Gesù cade la terza volta
L’ultima caduta. Sembra finita. Ma Gesù si rialza. Dio non si arrende mai.
Credo che Dio possa rialzarmi ancora?
10. Gesù è spogliato delle vesti
Gesù è privato di tutto. Anche della dignità. Ma proprio lì si rivela l’amore totale.
Cosa faccio fatica a lasciare?
11. Gesù è inchiodato alla croce
I chiodi fissano Gesù. Ma è l’amore che lo tiene lì. Non scende. Resta.
So restare nell’amore?
12. Gesù muore in croce
“Padre, perdona loro”. Il perdono nel momento più difficile. Qui si rivela Dio.
Chi devo perdonare?
13. Gesù è deposto dalla croce
Maria accoglie il corpo del Figlio. Il dolore più grande… vissuto nell’amore.
Porto il dolore con Dio?
14. Gesù è deposto nel sepolcro
Silenzio. Buio. Fine apparente. Ma Dio sta già operando.
So fidarmi anche nel buio?
Missione del giorno
Oggi ti affido tre cose:
1. Vivi la Via Crucis
In parrocchia o personalmente. Non guardarla da fuori. Entraci dentro.
2. Medita il Salmo 129
E’ il salmo del giorno, un salmo da gridare. Un salmo da pregare in ginocchio. Un salmo per non perdere la speranza.
“Dal profondo a te grido”
Dal profondo a te grido, o Signore;
Signore, ascolta la mia voce.
Siano i tuoi orecchi attenti
alla voce della mia supplica.
Se consideri le colpe, Signore,
Signore, chi potrà sussistere?
Ma con te è il perdono:
così avremo il tuo timore.
Io spero, Signore.
Spera l’anima mia,
attendo la sua parola.
L’anima mia è rivolta al Signore
più che le sentinelle all’aurora,
più che le sentinelle l’aurora.
Israele attenda il Signore,
perché con il Signore è la misericordia
e grande è con lui la redenzione.
Egli redimerà Israele
da tutte le sue colpe.
3. Preparati al Sabato
Domani faremo un passo importante. Prenditi già da oggi un impegno concreto:
ritaglia almeno un’ora per il Signore.
Non lasciarla al caso. Decidila. Scrivila. Difendila.
Oggi il Signore ci invita a una cosa grande: non avere paura della Croce, perché lì c’è l’amore. E lì il tuo cuore diventa davvero grande!
Buon Cammino nella Via Crucis!
LE VOSTRE RIFLESSIONI
Sorelle e fratelli buongiorno, vi chiedo, se avete tempo, una preghiera per don Eugenio Riva, sacerdote salesiano, direttore della scuola che frequento, che sta attraversando un momento critico a livello di salute. Pace e bene fratelli e sorelle (Angelo)
Oggi colpita e affondata! Che cosa voglio che faccia Dio per me? aiutarmi a comprendere il suo amore,t ogliere dal mio cuore il tormento di non essere da Lui amata. Ma ancor più effetto fa la domanda del desiderio. Ci rifletto e mi accorgo che non ho mai desiderato niente...perché guardo ai miei limiti. Che Dio possa davvero svelarmi ciò che desidero. Pregate per me! (Marica)
Ho riflettuto su cosa desidero: Chiedo a Gesù di avere un cuore simile al suo e la salvezza x i miei figli. (Lucia)
Che cosa desidero? Pace nel cuore, nella mente e nell' anima. Troppi avvenimenti negli ultimi anni che hanno e continuano a stravolgere la mia vita. Sono stanca! Quante volte mi rivolgo a te dicendoti questo mio Dio. Ma nello stesso momento prego che tu mi dia sempre la forza per sopportare e un giorno superare il tutto. Mi affido completamente a te e alla tua volontà. Si, la tua volontà mio Dio, perché nessuna croce è pesante insieme a te. In qualsiasi mezzo arriva la sua parola: “Quello che oggi stai desiderando in preghiere e lacrime molto presto arriverà nella tua vita. Ad oggi fai fatica nel crederci, fai fatica a comprendere ma così sarà. Vedrai i frutti di tutto quello che hai seminato perché niente è stato perso e tutto sarà guadagnato, Gesù metterà la tua anima in pace, la tua vita al sicuro.” (Emmanuela)
Grazie mille per questo modo di commentare la Parola e accompagnarci in questo cammino quaresimale. Grazie per come sono messi i vari step e punti di riflessione. Grazie tante anche a chi scrive nei commenti altrettante bellissime riflessioni ! (Cetty)
Ieri la domanda da pormi era cosa desidera il mio cuore. Mi ha colpito il Vangelo che per ben due volte Gesù mi dice QUI VI È UNO PIÙ GRANDE DI SALOMONE..... QUI VI È UNO PIÙ GRANDE DI GIONA..... Durante la Santa Comunione mi ripetevo :ora ricevo Colui che è il più grande di tutti gli uomini GESÙ CRISTO, IL SUO CORPO E IL SUO SANGUE, per essere saziata del suo Amore, essere purificata, lavata dal Suo Preziosissimo Sangue,.... Oggi mi dice chiedete e vi sarà dato,.... Gesù ti chiedo in questa quaresima di aumentare il desiderio di Te, di trasformare il mio cuore di pietra in un cuore di carne, un cuore che arde per Te, un cuore che sappia riconoscere che tutto ciò che possiedo è opera Tua, un cuore che sappia donare ai fratelli il bene che da Te ho ricevuto gratuitamente. Donami in abbondanza il Tuo Santo Spirito perché senza lo Spirito Santo nulla posso fare. AMEN (Francesca)
Che cosa desidero davvero oggi? Il desiderio occupa un posto fondamentale nella mia vita. È un sentimento intenso di ricerca o attesa è un'emozione. Per me non è un semplice bisogno materiale, ma è desiderio di incontrare, ammirare, conoscere, stupirmi è fare esperienza. IL DESIDERIO DEL MIO CUORE E LA MIA PREGHIERA SALE A DIO (RM 10,1) Il desiderio di incontrare Dio, di essere pronta, preparata, sono in attesa con il cuore e intuisco che sarà bello e vero! (Bruna)