Benvenuti ai nuovi fratelli e sorelle che anche ieri si sono aggiunti al Cammino di Quaresima! Come per i lavoratori della vigna, ogni momento è buono per essere chiamati! E ben ritrovati a tutti!
Abbiamo detto che fino a Domenica ci stiamo preparando.Stiamo preparando il cuore. Stiamo imparando a camminare.
Facciamo un momento di riflessione: come è andata ieri?
Hai trovato un momento per fermarti?
Hai preso un quaderno?
Hai provato a rispondere, anche solo dentro di te, a quella domanda:
“Signore, in questa Quaresima desidero…” ?
Da parte mia non posso che dire grazie ai tanti che anche oggi hanno scritto, condiviso, aperto il cuore, raccontandoci della Liturgia delle Ceneri oppure della gioia della Confessione. Mi ha scritto il mio figlioccio che partecipa a questo Cammino: “Belle le riflessioni degli altri” ed è proprio vero. E’ ciò che fa veramente la differenza, è come parla lo Spirito attraverso i fratelli. Ogni messaggio ci ricorda che anche se non ci vediamo, stiamo davvero camminando insieme.
E questo cammino, piano piano, prende forma.
Oggi è il primo Venerdì di Quaresima e ci sono due segni che da sempre accompagnano questo tempo e questo giorno. Il fioretto e la Via Crucis.
Non sono abitudini del passato. Sono vie per educare il cuore.
Il fioretto
La parola “fioretto” può sembrare piccola, quasi ingenua. Ma in realtà dice qualcosa di grande: un gesto semplice, concreto, offerto per amore. Non è una rinuncia fine a sé stessa. Non è dimostrare quanto siamo forti. È allenare il cuore.
Gesù nel Vangelo ci dice: “Dove è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore” (Matteo 6,21).
E allora la domanda non è: a cosa rinuncio? Ma: dove voglio mettere il mio cuore?
Il profeta Isaia, nella Prima Lettura di oggi, ci mette davanti una verità importante:
“Non è piuttosto questo il digiuno che voglio: sciogliere le catene inique… dividere il pane con l’affamato…?” (Isaia 58,6-7). Il digiuno che Dio desidera non è solo togliere qualcosa.
È liberare il cuore per amare. E allora il fioretto ha senso se:
- mi rende più libero
- mi rende più attento agli altri
- mi avvicina a Dio
Se invece mi chiude, mi irrigidisce, mi fa sentire “più bravo”… forse non è la strada giusta.
Come sceglierlo?
Non serve esagerare o fare qualcosa di impossibile. La Quaresima non è una gara.
Scegli qualcosa che:
- senti che ti “occupa troppo spazio”
- ti distrae, ti appesantisce, ti allontana
- puoi vivere con fedeltà, non con perfezione
Può essere un cibo, i social, il telefono in certi momenti, una parola di troppo, una lamentela, un giudizio… Il fioretto può diventare una scelta d’amore.
Non togli qualcosa. Fai spazio a Qualcuno.
La Via Crucis
Il Venerdì è il giorno della Croce e la Via Crucis nasce proprio per questo: per accompagnare Gesù nel suo cammino verso il Calvario.
Un cammino fatto di cadute, di incontri, di dolore… ma soprattutto di amore.
“Se qualcuno vuol venire dietro a me, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua” (Luca 9,23).
Non è una frase da capire. È una strada da percorrere. La Via Crucis non è una devozione “triste”. Non è fermarsi sul dolore. È imparare a stare, come Maria: “Stava presso la croce di Gesù” (Giovanni 19,25). Lo rende bene il latino: STABAT MATER. Prova a pronunciare queste parole a voce alta: il suono di quella “B” non ti sembra trasmettere il peso di una roccia che immobile resta fissa, ferma, inamovibile contro tutto e tutti?
Stare, senza scappare.
Stare, senza spiegare tutto.
Stare, accanto a Lui.
San Francesco aveva un amore profondissimo per la Croce e pregava così
O alto e glorioso Dio, illumina le tenebre del cuore mio. Dammi una fede retta, speranza certa, carità perfetta e umiltà profonda. Dammi, Signore, senno e discernimento per compiere la tua vera e santa volontà.
(Qui potete ascoltare questa preghiera musicata da Frisina: link a YouTube da tenere in sottofondo per sentirsi ancora più vicino al Cielo.. )
Anche tanti Papi, nelle meditazioni della Via Crucis, ci hanno aiutato a capire questo cammino. Giovanni Paolo II nel 2000 diceva: “Da duemila anni il vangelo della croce parla all'uomo. Da venti secoli Cristo, che si rialza dalla caduta, incontra l'uomo che cade. Lungo questi due millenni molti hanno sperimentato che cadere non significa la fine del cammino. Incontrando il Salvatore, si sono sentiti da lui rassicurare: "Ti basta la mia grazia; la mia potenza infatti si manifesta pienamente nella debolezza" (2 Cor 12, 9). Si sono rialzati confortati ed hanno trasmesso al mondo la parola della speranza che sgorga dalla croce.”
E allora oggi puoi fare una cosa semplice. Prova a fermarti davanti alla Croce.
Magari leggendo una Via Crucis, oppure entrando in una Chiesa, fermati su una stazione e chiediti: Quale stazione mi assomiglia oggi? Dove mi trovo?
Nella fatica? In una caduta? Nel portare un peso? E poi resta lì. Non devi fare altro. Solo stare. Perché Gesù quella strada l’ha percorsa per me e per te. Meditandolo, il nostro cuore, piano piano, si dilata proprio lì.
Missione di oggi
Oggi facciamo due passi concreti.
1. Scegli il tuo fioretto
Semplice, concreto, possibile. E offrilo al Signore, con amore.
2. Vivi una Via Crucis
Intera, se ad esempio la organizza la tua Parrocchia. Oppure fermati su una stazione. E resta lì, con Gesù.
Stiamo preparando il cuore. Non con grandi gesti. Ma con passi veri. E passo dopo passo, qualcosa cambia. Dentro.
Buon Cammino a noi!
PS per recuperare il commento al messaggio di Papa Leone, clicca qui. Se invece vuoi rileggere il commento al mercoledì delle Ceneri, lo trovi qui.
LE VOSTRE RIFLESSIONI
Offro la gioia che Gesù mi dona per i sacerdoti. I gigli di Maria Santissima (Lucy)
Ritorna a me! Ieri stavo in fila per ricevere l'eucarestia e iniziò il canto " Gesù e la Samaritana" nel momento in cui mi è stata imboccata l' ostia, la frase della canzone "Sono io, oggi cerco te, cuore a cuore ti parlerò" le lacrime hanno iniziato a scendere sul mio viso. Grazie perche' sei sempre con me Padre mio e in varie occasioni me lo dimostri. (Emmanuela)
Sarò ripetitiva, ma trovo ogni vostra riflessione e commento sempre edificanti, e farò miei molti consigli (come quello di avere un diario "spirituale" affinché nulla si perda)sono come gocce di acqua su terra arida, e scopro sempre più la necessità continua di abbeverarmi alla Sua Parola, che davvero toglie la sete ed è vero nutrimento per le nostre anime. Non puoi sopravvivere senza nutrimento. È proprio vero che camminare insieme fa scoprire la varietà dei doni che il Signore dà ad ognuno di noi, per questo abbiamo bisogno gli uni degli altri. Scoprire Cristo nei fratelli è meraviglioso. Ho vissuto con molta serenità il rito delle ceneri, con lo sguardo rivolto sempre alla presenza del Signore, che mi invita ad abbandonarmi a Lui e soprattutto ad abbandonare e scrollare tutta la cenere che si è accumulata sul mio cuore, come ha sottolineato il mio parroco nell'omelia di ieri. Buon proseguimento a tutti. (Teresa)
A me ha colpito il senso che ho tratto dall’omelia di mercoledì del prete della nostra scuola. in breve: bisogna essere semplici nella vita puro puntando alle profondità dello spirito (Angelo)
E adesso? Adesso la nostra meta è la Pasqua: l’incontro con Cristo vivo, il passaggio dalla morte alla vita dentro di me. La Quaresima non è uno sforzo per diventare più bravi, ma un ritorno alla vita vera. Ma per arrivarci ho bisogno di una strada sicura. Non posso seguire solo l’umore o le emozioni. La strada è la Parola di Dio: «Lampada per i miei passi è la tua parola, luce sul mio cammino» (Sal 119,105). Se mi fermo ad ascoltare, anche pochi minuti al giorno, Dio mi orienta. Non complica la vita la illumina. E perché questa luce non resti solo un’idea, servono scelte concrete.Non serve molto, serve l’essenziale,un po’ di silenzio, un quaderno dove scrivere ciò che mi colpisce, una preghiera, una fatica. Perché ciò che non custodisco si perde, e ciò che affido a Dio diventa più vero dentro di me. Tutto questo, però, chiede una decisione precisa: il tempo. Il tempo non si trova, si sceglie.Se non lo decido, la giornata lo divora.Dieci minuti fedeli ogni giorno possono cambiare un cuore. Non conta la quantità, ma la fedeltà. Il tempo donato a Dio rimette ordine, dà pace, sostiene. E mentre scelgo di camminare, ricordo che non sono sola. Ci sono fratelli e sorelle che camminano, lottano, ricominciano come me. La fede non è mai solo individuale. Posso essere sostenuta e posso sostenere, anche con una preghiera nascosta. Allora oggi non faccio grandi promesse. Faccio una scelta concreta, custodire un tempo per Lui, lasciarmi guidare dalla sua Parola, camminare con cuore sincero insieme agli altri. E dire semplicemente, Signore, insegnami a vivere questi quaranta giorni con un cuore che ritorna davvero a Te (Ersilia)
Buona sera a tutti, questi versetti del Vangelo di oggi "Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua. Chi vuole salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà." mi insegnano a non sfuggire nel momento della prova, a non scappare ma a guardare le mie ferite, la mia storia che magari non va secondo i miei pensieri, le giornate che non sono andate bene e ricordarmi che il Signore è vicino a me che non sono da solo, che con Lui vicino le attraverserò, che mi Ama come sono. Mi invita a guardare la croce dove è stato inchiodato, a quell'Amore immenso e fare lo stesso anche se ferito. (Tiziano)
Rinnegare se stesso..... Mettere al centro Te, Gesù, metterti al centro del mio cuore, mi fai capire che senza di Te, senza Dio, il mio agire, il mio fare non porta frutti buoni. Rinnegare il mio io e mettere al centro Dio e i miei fratelli, specialmente coloro che soffrono, che sono soli, che aspettano una parola di speranza. Solo così i miei frutti saranno buoni frutti. Perdere la vita a causa mia la salverà...... Gesù tu non mi vuoi una cristiana tiepida, che ha paura di dire la verità, ma una cristiana che sappia testimoniare il tuo Amore, anche a costo di essere derisa, messa in disparte, a causa del tuo nome. Tu lo dici Gesù chi mi riconoscerà davanti agli uomini anche il Padre mio lo riconoscerà. Donami Signore il tuo Santo Spirito per testimoniare la mia fede in Te che sei il perfezionatore della fede.Donami una fede salda, anche nelle tempeste della vita. AMEN (Francesca)
Buonasera a tutti! Vi leggo e vi ringrazio per le vostre meditazioni. Per me la Quaresima è tempo favorevole per la nostra salvezza! Tornare al cuore della fede, lasciare entrare Cristo nel nostro intimo più profondo, lasciarci riconciliare con Dio, vivere protesi verso una continua conversione. È il cuore il protagonista, il luogo intimo dove risiedono libertà, sentimento e volontà. È nel cuore che si ascolta la Parola di Dio, luogo in cui lo si incontra personalmente. Ogni gesto Quaresimale deve partire da un cuore rinnovato e libero, pronto a lasciar andare ciò che ci rallenta.Io, paragono questo tempo a quando io con mio marito troviamo dei giorni, del tempo per stare noi due soli, abbiamo bisogno di fermarci, parlare, aprirci, ritrovarci. Così è per il tempo della Quaresima, un tempo per stare con Dio, per aprirgli il mio cuore e dimostrargli il mio amore! (Bruna)