Prosegue il cammino della Liturgia col Vangelo di Matteo anche a Luglio e non si spegne il nostro desiderio di vivere anche questo mese con il Signore, riscoprendo nel tempo che si libera per l’estate, una preghiera più semplice, una Messa vissuta senza fretta, qualche pagina del Vangelo letta all'ombra di un albero, una passeggiata trasformata in dialogo con Dio… Perché quando rallentiamo, il cuore torna ad ascoltare.
Le Letture di questa Domenica ci accompagnano in questo cammino.
Il profeta Zaccaria ci presenta la profezia che si compirà nella Domenica delle Palme.
"Ecco, a te viene il tuo re. Egli è giusto e vittorioso, umile, cavalca un asino."
Che strano Re. Non arriva sopra un cavallo da guerra. Non entra con eserciti, armi e soldati. Non incute paura. Entra con la forza della mitezza.
Ed è ancora più sorprendente ciò che leggiamo subito dopo:
"Farà sparire il carro da guerra... spezzerà l'arco di guerra, annuncerà la pace alle nazioni."
Non è soltanto una promessa politica. È molto di più. Gesù non viene anzitutto a conquistare territori, ma cuori. Perché le guerre tra i popoli nascono quasi sempre da guerre che abitano già l'anima dell'uomo.
L'arco che il Signore vuole spezzare è anche quello delle nostre inimicizie, del rancore, dell'orgoglio, delle dipendenze, delle cattive abitudini, dei peccati che ci tengono prigionieri.
Il suo Regno inizia dentro di noi.
E quando il cuore trova pace, anche il mondo attorno a noi comincia lentamente a cambiare.
San Paolo ci aiuta a comprendere ancora meglio questa profezia. Ci dice infatti che la vera battaglia non è tra persone, ma tra due modi di vivere.
"Voi non siete sotto il dominio della carne, ma dello Spirito."
Quante volte pensiamo di dover cambiare gli altri. Le Letture ci invitano prima a lasciarci trasformare.
La vera libertà non consiste nel fare ciò che vogliamo, ma nel lasciar vivere Cristo dentro di noi.
E allora quell'arco spezzato annunciato da Zaccaria diventa qualcosa di molto concreto.
Sono le mie impazienze vinte dalla pazienza. Il mio egoismo trasformato in servizio. La mia paura che lascia spazio alla fiducia. La mia “lingua disarmata”, come ci ha insegnato Papa Leona, sostituita da parole che costruiscono.
Ogni volta che scegliamo lo Spirito, il Regno di Dio cresce anche sulla terra.
Ed ecco finalmente questo Re nel Vangelo.
Non seduto su un trono, ma con le braccia aperte.
"Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro."
Quante persone oggi hanno bisogno di sentire queste parole!
C'è chi porta il peso della malattia. Chi quello della solitudine.
Chi delle preoccupazioni economiche. Chi delle fatiche in famiglia.
Chi semplicemente è stanco dentro.
Gesù ci svela anche il segreto del suo riposo.
Non ci dice anzitutto di fare. Ci invita prima a imparare e poi a essere.
"Imparate da me, che sono mite e umile di cuore."
La pace nasce così.
La pace non è l'assenza di problemi. È la presenza di Cristo dentro i problemi.
Per questo aggiunge:
"Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero."
A volte sentiamo la parola "giogo" come qualcosa di negativo, ma un giogo significa anche appartenenza.
Noi apparteniamo a Cristo, quindi non siamo mai lasciati soli.
Non camminiamo senza meta perché siamo il popolo del Re.
Anzi, potremmo dire qualcosa di ancora più bello: siamo la sua proprietà personale, la più preziosa, coloro che custodisce personalmente nel suo Cuore.
Ma tutto questo non può essere compreso da chi si crede già arrivato.
Gesù infatti dice:
"Hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli."
Ecco allora il cammino di tutta la vita cristiana.
Farsi piccoli. Farsi umili. Farsi miti.
Non perché valiamo poco. Ma perché chi si fa piccolo lascia finalmente spazio a Dio e troviamo quella pace che nessuna vacanza, nessun successo e nessun bene materiale potranno mai regalarci.
In questa estate chiediamo allora una grazia semplice ma decisiva: imparare ogni giorno un po' di più dal Cuore di Gesù. Imparare la Sua mitezza, la Sua umiltà, il suo modo di amare. È questo il cammino che conduce alla pace.
E se desideri vivere anche questi mesi estivi continuando a camminare con il Signore insieme a tanti fratelli e sorelle, il nostro gruppo è sempre aperto. Se vuoi saperne di più, basta scriverci un messaggio.
Buona Domenica!