Commento alle Letture - Anno A

Terza Domenica del Tempo Ordinario

Terza Domenica del Tempo Ordinario

Oggi è davvero difficile.
Come scegliere l’argomento di cui parlare in questa Domenica così ricca di tanti temi diversi?

Vogliamo dire che siamo nella Domenica della Parola?
Che questo giorno celebra anche la Conversione di San Paolo?
Vogliamo parlare del salto “all’indietro” che la Prima Lettura ci fa fare, riportandoci all’Avvento, con la luce e la gioia che tornano a riempire i nostri cuori?
Oppure dell’inizio della predicazione di Gesù e della chiamata dei primi quattro discepoli?

Mi chiedo: possibile che passiamo tutti (me compreso) tante ore sui social o davanti alla TV a guardare cose che non nutrono l’anima e non riusciamo a fermarci mezz’ora o un’ora a meditare anche solo su uno dei temi di questa Domenica?
Prendiamocelo questo tempo. Non lasciamo che sia la vita a scorrerci attorno.
Sulla via che ci mostra il Signore dobbiamo essere noi al volante della nostra esistenza (parola di Coach!).

Questa Domenica voglio partire da un versetto della Seconda Lettura, quanto mai attuale:
«Fratelli, mi è stato segnalato che tra voi vi sono discordie».

Quando l’ho sentita proclamare, questa parola – discordie – mi è rimasta incollata addosso. Dentro questa parola ce n’è un’altra: “cor”, cuore.
San Paolo, scrivendo ai Corinzi, li mette in guardia da una cosa molto seria: non va bene avere cuori disuniti. La divisione non è cosa da cristiani. Anche perché, restando sull’etimologia, colui che divide è letteralmente il diavolo (diabállo, “separare”).

San Paolo ci esorta a essere unanimi nel parlare, perché non vi siano divisioni tra noi, ma siamo in perfetta unione di pensiero e di sentire.
E lo fa chiamandoci per due volte “Fratelli”. Non è un dettaglio.
È la fraternità – il riconoscerci fratelli e sorelle, figli dello stesso Padre – la strada concreta verso l’unità:
nelle nostre famiglie,
sul lavoro,
tra amici,
in Parrocchia,
e anche tra i popoli.
Non a caso questa Parola risuona proprio nei giorni in cui la Chiesa ha pregato per l’unità dei cristiani.

Illuminati da questa chiamata all’unità, a essere un cuore solo e un’anima sola, torniamo alle altre Letture.
Prima Lettura e Vangelo sono strettamente connesse: tanto che nella prima parte del Vangelo ascoltiamo proprio i versetti di Isaia. Gesù, dopo l’arresto del Battista, lascia Nazareth e va a Cafarnao. È un passaggio geografico, ma soprattutto teologico: in Lui si compie la promessa ascoltata anche in Avvento:
 «Il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce».

Quella luce è Gesù. Come canta il Salmo: «Il Signore è mia luce e mia salvezza».

Fa tenerezza leggere anche un altro passaggio della Prima Lettura:
 «In passato il Signore umiliò la terra di Zàbulon e la terra di Nèftali, ma in futuro renderà gloriosa».
I tempi del Signore non sono i nostri.
Quelli che erano semplici pescatori diventano fondatori della Chiesa nel mondo.
Pastori senza storia vengono ricordati ogni Natale, in ogni angolo del pianeta.
Forse anche il nostro passato ci sembra sbiadito, povero, poco significativo.
Eppure il Signore è pronto a fare anche con te e con me una storia gloriosa.

Ci dice: «Venite dietro a me».
Questa è la chiamata di ciascuno: camminare sui passi di Gesù.

Sei un pescatore? Diventerai pescatore di uomini.
Sei una nonna? Avrai nipoti anche tra altri figli di Dio.
Sei un operaio? Potrai costruire il Regno di Dio.
Sei artigiana? Puoi essere artigiana di pace.
Sei un commerciante? Guadagna al Cielo tanti fratelli.
Sei un consulente finanziario? Puoi aiutare il popolo di Dio a capire come investire oggi per ottenere il bene più grande: la vita eterna.

Ma allora… chi mi spiega come compiere la mia missione?

Ecco la risposta: la Parola.
Nelle pagine della Bibbia c’è già scritto molto di me e di te.
Se non hai ancora trovato la tua strada, o cerchi luce per questo tempo concreto della tua vita, torna alla Parola.
Chiedi allo Spirito di aprirti gli occhi e il cuore.

E ricordati della Chiesa: siamo tanti, ma siamo un solo corpo.
Nella Chiesa c’è chi può rispondere alle tue domande,
chi può accompagnare il tuo cammino,
e forse c’è anche qualcuno che sta aspettando proprio te
per costruire un pezzo di Regno di Dio nella tua città.

Buona Domenica della Parola!