Cammino di Quaresima 2026

Sabato della Seconda Settimana

Sabato della Seconda Settimana

Cari fratelli e sorelle,

grazie a chi continua a muovere passi ogni giorno in questo cammino di Quaresima.
Grazie a chi scrive, condivide, racconta le proprie fatiche e le proprie scoperte. Grazie anche a chi ha chiesto di far parte del gruppo ristretto di fratelli e sorelle che desiderano camminare insieme. È un gruppo semplice, aperto a tutti coloro che sentono nel cuore una chiamata:  fare dell’amore al prossimo la propria missione, nella semplicità della vita quotidiana. Non grandi gesti straordinari.  Ma piccoli gesti fatti con un cuore che assomiglia sempre di più a quello di Gesù.

E proprio di questo abbiamo parlato in questi giorni.

Siamo arrivati alla fine della seconda tappa del nostro cammino, che abbiamo chiamato:

“Purifica il cuore”.

In questi giorni abbiamo imparato alcune cose molto importanti. Abbiamo scoperto che il cuore non è solo il luogo dei sentimenti, ma è il centro della nostra vita, il luogo dove nascono le decisioni, le scelte, le direzioni della nostra esistenza. Abbiamo capito che il cuore può confondersi, può indurirsi, può allontanarsi lentamente da Dio senza quasi accorgersene. Abbiamo meditato sulla croce, sulla Via Crucis, sul mistero di un Dio che non risponde al male con il male, ma con l’amore. E abbiamo capito che un cuore puro è un cuore vicino a Gesù. Non perfetto. Non impeccabile. Ma vicino a Lui. Perché più stiamo vicino a Gesù, più il nostro cuore cambia.

Oggi torniamo ancora una volta a scuola di Gesù. E lo facciamo facendoci accompagnare da un testo molto bello di Bruno Maggioni, intitolato “Era veramente uomo”.

Già nella quarta di copertina leggiamo una frase che dice molto:

“L’umanità di Gesù ha un valore teologico irrinunciabile perché è la trasparenza del volto di Dio.”

E noi, in questo cammino di Quaresima, vogliamo proprio questo: vedere il volto di Dio. Non un’idea di Dio. Non una teoria su Dio. Ma il volto di Dio che si rivela in Gesù.

Nel libro c’è un passaggio dedicato a un tema molto serio: la durezza di cuore.

Qualcuno usa una parola antica e molto forte: sclerocardia. Il cuore che si indurisce. Maggioni fa notare un dettaglio molto interessante nel Vangelo di Marco. Dopo il miracolo dei pani, leggiamo che i discepoli:

“erano enormemente stupiti perché non avevano capito il fatto dei pani, essendo il loro cuore indurito” (Mc 6,52).

Eppure… erano i discepoli. Non i nemici di Gesù. Non i farisei. I discepoli. E qualche capitolo prima leggiamo che Gesù, guardando i farisei, si guardò attorno con indignazione e tristezza per la durezza dei loro cuori. E allora scopriamo che nessuno è protetto dal rischio della sclerocardia. Nessuno.

Pensiamo al re Salomone.

L’uomo più saggio della storia. L’uomo che aveva ricevuto la sapienza come dono diretto di Dio. Re e potenti venivano da tutto il mondo per ascoltare la sua sapienza. Eppure, alla fine della sua vita, anche lui si lasciò pervertire il cuore. La Scrittura racconta che le sue 700 mogli e 300 concubine lo portarono ad adorare i loro dèi stranieri. Anche il più saggio, se non resta incollato a Gesù, se non coltiva la relazione con Dio, può lentamente allontanarsi da Lui.

Scrive Maggioni una frase molto lucida:

“Si può essere discepoli e ragionare come il mondo.”

E continua:

“C’è anche la durezza di cuore del discepolo che sa tutto di Gesù e ricorda tutti i suoi miracoli, ma non si fida. È la durezza di cuore di chi non vuole perdere le proprie consolidate sicurezze.”

Questa è una tentazione molto attuale. Possiamo sapere tante cose su Gesù. Possiamo leggere il Vangelo.  Possiamo parlare di fede. Ma un conto è ricordare… e un conto è farne un criterio di vita. Criterio di cosa? Dell’amore. Dell’amore di Gesù per me. E del mio amore per Lui e per il prossimo.

Ma in mezzo a tutto questo c’è una notizia meravigliosa. Se da una parte nessuno è escluso dal rischio di allontanarsi da Dio, dall’altra nessuno è escluso dalla sua misericordia. Scrive ancora Maggioni:

“Gesù ama il peccatore prima del suo ravvedimento.”

Pensiamoci bene. Prima. Non dopo. E aggiunge:

“Di fronte al peccatore il primo sentimento di Gesù non è il giudizio, ma la cordialità.”

Questo significa che anche io e te, che ogni tanto sbagliamo,  che a volte torniamo indietro,
che forse non ci siamo mai convertiti del tutto… siamo già ora amati. E poiché siamo amati, siamo anche attesi. Come nella parabola del Vangelo di oggi.

Un Padre che guarda l’orizzonte. Un Padre che aspetta. Un Padre che corre incontro al figlio che torna.

Un modo molto semplice per capire dove sta andando il nostro cuore è farci una domanda: Dov’è il mio tesoro?

Perché Gesù lo ha detto chiaramente:

“Dove è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore.”

Maggioni commenta così:

“Il cuore segue il tesoro, è catturato dal tesoro… il pensiero segue ciò che fai, pronto ad attribuirgli un valore che non ha.”

E allora succede che la nostra vita diventa affannosa. Sempre di corsa. Sempre in ansia.
 Sempre con il fiato sospeso. Perché, scrive Maggioni,

“abbiamo un rapporto sbagliato con le cose, con la vita, con Dio.”

Gesù invece ci invita a una scelta prioritaria: cercare prima il Regno di Dio.

Se il Regno di Dio diventa il centro del nostro cuore, tutto il resto arriva lo stesso. Ma nel modo giusto. 

C’è un passaggio molto bello nel libro che dice:

“Il Regno non è Dio in se stesso, ma Dio in relazione con l’uomo; come Dio guarda all’uomo, ogni uomo.”

Allora cercare il Regno non significa andare lontano. Significa tornare nel nostro cuore. E lì costruire ogni giorno una relazione viva: con il Padre nei cieli, con Gesù che è via, verità e vita,  con lo Spirito Santo che è Amore. E questa ricerca, dice Maggioni,

“impegna tutto l’uomo assorbendolo”.

Ma allo stesso tempo è una ricerca serena. Una ricerca senza affanno. Una ricerca che non spegne la libertà, ma la allarga.

Arriviamo alla fine di questa settimana. E come spesso accade nella tradizione della Chiesa, il sabato è il giorno di Maria. Maria riassume perfettamente tutto quello che abbiamo imparato in questi giorni.

Maria:

  • è accanto al Figlio, nei momenti belli e in quelli dolorosi
  • è discepola, sempre alla sequela di Cristo
  • è attenta, si accorge dei bisogni – come a Cana
  • medita nel cuore, mette insieme gli eventi e scopre la logica di Dio
  • è serva, riconosce il Figlio negli uomini e lo ama negli uomini

Maria è il cuore puro per eccellenza. Per questo le chiediamo di custodire il nostro cammino. E di proteggere tutti i fratelli e le sorelle che stanno camminando con noi in questa Quaresima.

 


MISSIONE DI OGGI

Come sabato scorso, fissiamo un momento preciso della giornata per incontrare Gesù nella Parola di Dio. Un momento vero.  Un momento solo per Lui.

Segui le indicazioni di preghiera che trovi nella meditazione di settimana scorsa, cliccando qui. Puoi scegliere tra due pagine meravigliose del Vangelo:

Il Vangelo di oggi
Lc 15,1-3.11-32
La parabola del Figliol Prodigo (o del Padre misericordioso)

Un testo immenso, che merita di essere meditato più volte anche nelle prossime settimane.

oppure

Il Vangelo di domani
Gv 4,5-42
Gesù e la Samaritana

Un dialogo intimo, pieno di delicatezza, che arriva provvidenzialmente nel giorno della festa della donna e ci introduce alla terza Domenica di Quaresima.

Prenditi tempo. Leggi lentamente. E lascia che Gesù entri nel tuo cuore. Perché la Quaresima è proprio questo: un cammino per ritrovare il cuore, mentre impariamo a vivere da Risorti.

LE VOSTRE RIFLESSIONI

Buongiorno a tutti. Anch'io faccio parte del gruppo del Rinnovamento, ed è molto bello lasciare libero lo Spirito Santo di agire in noi, è bello anche vedere quello che il Signore opera negli altri fratelli, è anche attraverso le testimonianze che si va avanti e si cresce nella fede verso la "statura" di Cristo, perché a questo siamo chiamati. Però devo riconoscere che i momenti più belli e intimi col Signore li vivo a casa, come Lui dice... entra nella tua cameretta e cercami. Ringrazio davvero il Signore per i fratelli, perché non si può fare niente da soli, la condivisione è fondamentale,dobbiamo trafficare anche quel piccolo talento che Dio ha messo in ciascuno di noi, e serve soprattutto per affrontare un mondo che sembra sempre più alienato dalla logica dell'amore, e quindi dal Signore. Buona giornata a tutti nel Signore (Teresa)

Buongiorno a tutti e santo cammino del Venerdì di Quaresima. Donaci Signore un cuore rinnovato un cuore puro. (Maurizio)

Il Signore non risponde odio all'odio, ma risponde con l' amore. Perdona o Padre i poveri di cuore, ravvedi la loro mente e donagli un cuore puro e rinnovato. (Emmanuela)