Cammino di Quaresima 2026

Sabato della Terza Settimana

Sabato della Terza Settimana

Buongiorno a tutti!

Prima di tutto fermiamoci un attimo a guardare la giornata di ieri. È stato un venerdì di Quaresima molto intenso, ricco di meditazione e di condivisioni profonde. Molti di voi hanno scritto riflessioni bellissime, segno che questo cammino sta davvero lavorando dentro il cuore. Ieri abbiamo toccato tanti punti importanti. Abbiamo ascoltato le parole di santa Maria Teresa di Calcutta, che ci ha ricordato che ciò che conta davvero non è tanto ciò che facciamo, ma l’amore con cui lo facciamo. E quell’amore nasce da una vita interiore viva, da una relazione con Dio. Abbiamo riflettuto sul bisogno di tagliare con gli idoli, con tutto ciò che prende il posto di Dio e che finisce per prosciugare la nostra vita e le nostre relazioni. Abbiamo poi meditato la Croce, cercando in essa parole di verità: lo sguardo di Gesù davanti al tradimento, al rinnegamento, all’ingiustizia, al dolore. E infine ci siamo uniti alla preghiera per la pace, in comunione con tutta la Chiesa.

Personalmente è stata una giornata complicata, ma sono molto contento perché, nonostante tutto, sono riuscito ad essere alle 15 in Duomo davanti al Crocifisso a pregare per la pace. È stato un momento semplice ma forte, vissuto in comunione con tanti di voi.

Questo era uno degli ultimi passi della settimana dedicata a: “Disarma la lingua.” Ripensiamo un attimo al cammino fatto. Abbiamo scoperto che la lingua si disarma quando:

  • scegliamo parole che non feriscono
  • impariamo a perdonare
  • impariamo a benedire
  • accettiamo il silenzio che fa spazio a Dio
  • impariamo a stare nella verità

È stato un cammino molto concreto. Perché la lingua può davvero essere una delle armi più pericolose, ma può diventare anche uno degli strumenti più belli per costruire amore e pace. E proprio per questo oggi concludiamo la settimana concentrandoci su l’unica arma concessa alla nostra lingua e al nostro cuore. Questa arma è la preghiera.

La preghiera è uno dei tre pilastri della Quaresima, insieme al digiuno e alla carità, come abbiamo ascoltato nel Vangelo del Mercoledì delle Ceneri. Ma in realtà la preghiera non dovrebbe essere solo un gesto quaresimale. Dovrebbe essere il respiro di ogni nostra giornata. Siamo chiamati a diventare uomini e donne di preghiera.

Persone che parlano continuamente con Dio:

  • per benedirlo
  • per ringraziarlo
  • per lodarlo
  • per chiedere perdono
  • per supplicarlo
     

La sfida della vita spirituale spesso passa attraverso alcune tappe. La prima è passare dal non pregare affatto al pregare in alcuni momenti della giornata: appena svegli, prima di addormentarsi. Poi impariamo a dedicare uno spazio più grande, magari un’ora al giorno, per stare con il Signore, davanti alla Parola di Dio oppure davanti al Santissimo. E con il tempo si arriva a qualcosa di ancora più profondo: la preghiera continua.

San Paolo la chiama così: “Pregate incessantemente.”

È quella preghiera che diventa il battito del cuore, che accompagna tutta la giornata.

Molti di noi l’hanno scoperta anche attraverso la preghiera del cuore, raccontata nel libro Racconti di un pellegrino russo che ho commentato qui.

Ed è proprio di preghiera del cuore che parla il Vangelo di oggi. Gesù racconta la parabola di due uomini che pregano: il fariseo e il pubblicano. Il fariseo prega… ma in realtà parla di se stesso.  È tutto concentrato sui suoi meriti, sulle sue opere, sulla sua giustizia. Il pubblicano invece sta in disparte. Non osa quasi alzare lo sguardo. E dice solo una frase:

“O Dio, abbi pietà di me peccatore.”

È una frase semplice. Ma è la preghiera del cuore. Una preghiera umile.  Una preghiera vera.  Una preghiera che nasce dalla consapevolezza di aver bisogno di Dio. Ed è proprio questa preghiera che tocca il cuore di Dio.

Per questo, come ogni sabato del nostro cammino, oggi vogliamo dedicare uno spazio grande alla preghiera. Un tempo vero. Un tempo non rubato tra mille cose. Un tempo donato al Signore. 

Possiamo farlo:

  • con la Parola di Dio, seguendo i brani suggeriti
  • davanti al Santissimo
  • oppure nel silenzio della nostra camera
     

Se scegli di pregare nel silenzio, ti propongo una preghiera bellissima.

Le “Lodi di Dio Altissimo” di San Francesco.

Francesco sta accompagnando questo cammino in modo speciale. Siamo nell’anno del centenario della sua morte, diversi di voi sono stati a pregare ad Assisi davanti alle sue spoglie, e qualcuno lo ha scelto come santo protettore di questo cammino. Questa preghiera è molto speciale. È uno dei testi arrivati fino a noi autografi, cioè scritti proprio dalla mano di San Francesco. Le Lodi di Dio Altissimo furono composte sulla Verna, per sostenere uno dei suoi compagni che stava vivendo una forte tentazione.

In questa preghiera Francesco contempla il mistero di Dio:

  • totalmente altro, oltre ogni nostra misura
  • ma anche straordinariamente vicino

Sono parole sgorgate dal suo cuore dopo aver ricevuto le stimmate. Lo storico Sabatier scrive:

“Francesco si rifugia in Dio come il bambino si abbandona nel seno della madre.”

E Alda Merini rimane colpita dalla familiarità di Francesco, che osa rivolgersi a Dio dandogli del “tu”.

Fra Felice Cangelosi scrive una cosa molto bella su questa preghiera:

“Tu sei. Dobbiamo fermarci su queste due piccolissime parole, dalle quali emerge quale è l’essenza della preghiera, in quanto capacità di entrare in rapporto con il Tu di Dio e di chiamarlo Padre. La preghiera nasce nel momento in cui si percepisce questo desiderio di relazione. Anzi, la preghiera preesiste a questa coscienza. La preghiera è, essenzialmente, relazione.”

In questa litania il pronome “Tu” viene ripetuto 32 volte. E sono attribuiti a Dio 43 appellativi. È una preghiera semplice, ma potentissima. Una preghiera che può riaccendere in noi il desiderio di conoscere Dio e di tornare a sentirlo parte viva della nostra vita.


 

MISSIONE DI OGGI

Oggi prendiamoci un’ora vera per il Signore.

Puoi scegliere tra due strade.

 

 

Pregare con la Parola

Dedica un’ora alla preghiera con la Parola, seguendo le istruzioni al link.

Puoi scegliere:

  • il Vangelo di oggi (Lc 18,9-14)
  • il Vangelo della Samaritana di Domenica scorsa (Gv 4,5-42)
  • oppure prepararti al Vangelo di domani, quello del Cieco nato (Gv 9, 1-41)
     

 

Pregare con San Francesco

Come alternativa, o aggiunta, prega, nella tua camera o davanti al Santissimo, le Lodi di Dio Altissimo di San Francesco.

Leggile lentamente. Fermati su ogni parola. Lascia che ogni “Tu sei” diventi un dialogo vivo con Dio. Ecco il bellissimo testo scritto da San Francesco.

 

Tu sei santo, Signore solo Dio, che compi meraviglie.

Tu sei forte, Tu sei grande, Tu sei altissimo,

Tu sei onnipotente, Tu, Padre santo, re del cielo e della terra.

Tu sei trino ed uno, Signore Dio degli dèi,

Tu sei il bene, ogni bene, il sommo bene,

Signore Dio vivo e vero.

Tu sei amore e carità, Tu sei sapienza,

Tu sei umiltà, Tu sei pazienza,

Tu sei bellezza, Tu sei sicurezza, Tu sei quiete.

Tu sei gaudio e letizia, Tu sei la nostra speranza,

Tu sei giustizia e temperanza,

Tu sei tutto, ricchezza nostra a sufficienza.

Tu sei bellezza, Tu sei mansuetudine.

Tu sei protettore, Tu sei custode e nostro difensore,

Tu sei fortezza, Tu sei rifugio.

Tu sei la nostra speranza, Tu sei la nostra fede,

Tu sei la nostra carità, Tu sei tutta la nostra dolcezza,

Tu sei la nostra vita eterna,

grande e ammirabile Signore,

Dio onnipotente, misericordioso Salvatore.

 

Se preferisci pregare con la musica e il canto, puoi accompagnare la tua giornata anche dalle Lodi di Dio Altissimo musicate da Frisina che puoi ascoltare qui.


 

Continuiamo il cammino. Con una lingua sempre più disarmata. Con un cuore sempre più abitato dalla preghiera. E sempre protesi alla gioia pasquale.

 

LE VOSTRE RIFLESSIONI

Il cammino del cristiano è un percorso che si fa sulla strada del perdono. La strada non è mai rettilinea o asfaltata. È lecito arrabbiarsi, borbottare o addirittura discutere. Meglio è chiedere la grazia di accogliere l'altro con  i propri limiti. La "croce" più bella è quella che porto nella mia casa. Ho 2 figli maschi e sono vedova da 16 anni. Oggi camminando insieme con Gesù, x grazia vedo tutte le difficoltà come un dono e piango di gioia. Sto imparando a tenere a freno la lingua quando litigo con i miei figli. Nel silenzio del mio cuore piango e chiedo a Gesù di aiutarli e di aiutare me nei loro confronti. Lodo Gesù x le difficoltà, x le incomprensioni. Loro sono il mio specchio!!! Condannerei me stessa se li criticassi. Benedetto è Gesù il Signore (Lucia)

Buonasera, benissimo ti ringrazio moltissimo e un cammino che aiuta moltissimo ed e un piacere leggere. (Elisabetta)

Il Vangelo di oggi mi ricorda una frase che spesso il mio parroco della mia parrocchia Ama Dio e Ama il prossimo, quanta verità, Amare il prossimo seguendo l'esempio del Signore, per me è camminare verso il Signore, ricoscendo e sentendomi Amato dal Signore. Preghiamo per la Pace affinché il mondo impari che siamo tutti Fratelli iniziando dalle nostre case, luoghi di lavoro o dove ognuno di noi va. (Tiziano)

Dona o Signore al mondo la Tua pace non guardare ai nostri peccati ma ascolta le suppliche che si alzano dai nostri cuori trafitti dalle orrende notizie delle violenze a tanti fratelli e sorelle Tu o Signore che hai mandato Tuo Figlio che dalla croce ha guardato e pesato il mondo non negarci questa grazia amen. Pace e bene (Maurizio)

Buonasera a tutti, A proposito del mio prossimo, ecco qui un'altra bella, a mio avviso, preghiera. Restate uniti eternamente - s. Ambrogio: “Signore poiché nessuno può desiderare per gli altri nulla di meglio di ciò che desidera per sé, non mi separare, te ne prego, dopo la mia morte, da quelli che ho teneramente amato sulla terra. Signore, ti chiedo che dove sarò io anche loro siano con me: anche là io possa godere di restare unito a loro eternamente. (Medea)