Cammino di Quaresima 2026

Sabato Santo e Veglia Pasquale

Sabato Santo e Veglia Pasquale

Siamo arrivati qui.

Ed è quasi incredibile dirlo: questa è l’ultima meditazione prima della Pasqua.

Un cammino iniziato settimane fa… partito dal messaggio di Papa Leone, un invito, una scintilla. Poi il tempo forte del Mercoledì delle Ceneri,  le cinque tappe, le Via Crucis del venerdì, le vostre parole, le vostre testimonianze, le vostre vite.

Un cammino vissuto insieme.

E oggi… quasi viene paura a lasciarlo andare.

Perché è stato bello. Profondamente bello.

Camminare insieme, leggere i vostri pensieri, scoprire storie, fede viva… tutto questo ha creato qualcosa che va oltre delle semplici meditazioni. È diventata comunione. E già si sente… una mancanza.

 

MA NON È UNA FINE

Viene da dire: “Restiamo qui.” Come sul monte della Trasfigurazione.
Come Simon Pietro che voleva fermare tutto.

Ma Gesù non lo permette.

Si scende.
Si torna nella vita.
Si va verso la missione.

Non perché finisca qualcosa… ma perché inizia davvero.

Sin dall’inizio lo avevamo detto: questo era un viaggio.

Bellissimo, sì.  Ma non era il punto di arrivo.

La meta era una sola:  la Pasqua.

E ora… ci siamo. Manca pochissimo.

 

Il Sabato Santo è difficile da spiegare.

Perché è sospeso.
Tra morte e vita.
Tra buio e luce.
Tra silenzio ed esplosione.

Ognuno lo vivrà in modo diverso:

  • nella propria parrocchia
  • in un convento
  • nella comunità di sempre
  • in un luogo nuovo
  • dove si trova in vacanza

Ma siamo una sola cosa. La Chiesa è una. La comunione è reale.

E non vedo l’ora di leggere quello che vivrete stanotte.

 

Per vivere bene questa giornata vi propongo di guardarla divisa in tre momenti distinti ma strettamente connessi.

 

1. IL SILENZIO DEL SEPOLCRO

Oggi… tutto tace.

Nessuna celebrazione. Nessun segno. Nessun canto.

Il sepolcro è chiuso. Sembra finita. C’è un filo di speranza, per il Salmo 15 che dice: 

“Non abbandonerai la mia vita nel sepolcro…”

È una promessa. Anche quando tutto sembra finito… Dio sta già preparando la vita.

 

Inoltre quello che stiamo vivendo non è un silenzio vuoto.

È un silenzio pieno.

Come un seme sotto terra. Fermo fuori… ma vivo dentro.

 

COSA STA SUCCEDENDO?

Gesù non è fermo.

Scende negli inferi. Va a cercare chi lo ha atteso.

Ce lo ricorda un bel testo della tradizione:

“Che cosa è avvenuto? Oggi sulla terra c’è grande silenzio, grande silenzio e solitudine. Grande silenzio perché il Re dorme: la terra è rimasta sbigottita e tace perché il Dio fatto carne si è addormentato e ha svegliato coloro che da secoli dormivano. Dio è morto nella carne ed è sceso a scuotere il regno degli inferi.​Certo egli va a cercare il primo padre, come la pecorella smarrita. Egli vuole scendere a visitare quelli che siedono nelle tenebre e nell’ombra di morte. Dio e il Figlio suo vanno a liberare dalle sofferenze Adamo ed Eva che si trovano in prigione.” 

Recuperate questa bellissima pagina dall’Ufficio delle Letture di oggi.


 

COME VIVERE QUESTO SILENZIO

  • Riduci parole inutili
  • Evita rumore, distrazioni, social superflui
  • Crea uno spazio di raccoglimento in casa e magari preparati pregando le Letture della Veglia Pasquale

2. LA VEGLIA PASQUALE – LA LUCE CHE TORNA

La notte cambia tutto.

La Veglia Pasquale è il cuore dell’anno.

Si apre nel buio. Perché senza Dio siamo al buio.

 

 

LA LITURGIA DELLA LUCE

  • Il fuoco acceso
  • Il cero pasquale
  • L’anno inciso
  • La luce che si diffonde

Tutto parla di Cristo.

La luce passa da uno all’altro. Come la fede.  Come l’amore.

E poi… il canto: Exsultet (Preconio Pasquale)

Annuncio di vittoria.  Annuncio di vita che prepara al grande evento e ci introduce alla Liturgia successiva.


 

LA LITURGIA DELLA PAROLA

Un viaggio nella storia della salvezza.

  1. Creazione → Dio crea per amore
  2. Sacrificio di Isacco → Dio provvede, non abbandona
  3. Passaggio del Mar Rosso → Dio libera dalla schiavitù
  4. Isaia e l'alleanza eterna → Dio non si stanca di amare
  5. Isaia e l'acqua viva) → Dio sazia ogni sete
  6. Baruc → la sapienza è tornare a Dio
  7. Ezechiele → cuore nuovo, spirito nuovo

Tutto converge qui:  la Pasqua. Troviamo cosa ci sottolinea il cuore. Registriamo quello che lo Spirito ci attenziona di queste Letture e dove è presente Cristo prima ancora di incarnarsi.


3. LA RISURREZIONE – CAMBIA TUTTO

E poi… succede.

Torna il Gloria. Torna l’Alleluia.

Dopo 40 giorni. La morte è vinta. Per sempre. 

 

E tu come stai? Come ti vuole il Signore?

E’ evidente dal Vangelo di questa notte. L’angelo rivela alle donne che Gesù è risorto e le invia agli apostoli. “Abbandonato in fretta il sepolcro con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l’annuncio ai suoi discepoli.” 

Ma ecco l’errore: partono con timore e gioia grande. C’è qualcosa di troppo. 

E allora serve che Gesù risorto “in persona” ribadisca il concetto: “Non temete”. Non c’è spazio per il timore o altre emozioni. 

Stanotte si celebra la gioia della resurrezione! 

E anche oggi, alcuni fratelli e sorelle ci aiutano con le loro riflessioni su questo giorno Santo. Grazie a chi scrive e a chi legge. Soprattutto grazie a chi prega!

 

LE VOSTRE MEDITAZIONI SUL SABATO SANTO E LA VEGLIA PASQUALE

Sabato Santo. È il giorno del silenzio, perché Dio parla soprattutto nel silenzio. È il giorno in cui tutto, silenzio, preghiera, digiuno, converge alla grande veglia Pasquale, "madre di tutte le veglie"   (Sant 'Agostino). I quattro momenti di questa veglia: liturgia della Parola, liturgia battesimale, liturgia eucaristica, accompagnati dai quattro simboli che ne spiegano il senso (luce, parola, acqua, pane e vino), svelano a noi le parole dette dal Maestro durante la sua vita. Ecco che dopo un giorno aliturgico ascolteremo Letture tratte dell'Antico Testamento, percorrono la storia della salvezza e ci raccontano di un Dio che si offre all' incontro per costruire con noi una storia di amore che dà salvezza. In questa veglia liturgica nasce la fede pasquale, che è testimoniare il Risorto, annunziandolo come il Vivente, sapendo che in ogni momento della vita, anche il più duro, la morte non è l' ultima parola. È essere certi che il sepolcro sarà reso vuoto per la vita di tutti, dal Signore vivente. (Bruna)

Sabato Santo.... Il giorno del silenzio, giorno in cui nel silenzio si fa esperienza dell'Amore senza fine. Volgiamo gli occhi alla nostra Madre che Gesù ci ha consegnato sotto la Croce e rimaniamo con Lei a contemplare il grande Mistero dell'Attesa. Mistero ricco di speranza, perché Maria ha creduto che la Morte sarebbe stata sconfitta con la Risurrezione di suo Figlio Gesù. (Francesca)

Sabato Santo.. una liturgia ricca.. ricchissima! Come racchiudere un pensiero su tutto quello che succede in quella notte, che ho avuto il privilegio di vivere più volte davvero tutta la notte, da mezzanotte all’alba? Un pensiero però lo voglio fare, ed è per il Preconio. Forse per molti “solo un altro canto”, “solo un’altra preghiera”. E invece sembra che persino il compositore Mozart abbia detto “Rinuncerei a tutta la mia musica pur di aver composto l'Exultet” (che è appunto il Preconio Pasquale). Il termine “Preconio” è legato alla parola “banditore”, perché in effetti chi lo proclama fa un annuncio solenne. Che emozione ogni anno, quando nella mia piccola ma bella Parrocchia, mi ritrovo nel buio della Chiesa, pronto all’ambone, per far partire l’arpeggio e intonare “Esulti…..” Allora il mio augurio per tutti voi che avete camminato insieme a me, è che vi lasciate coinvolgere da questo annuncio che apre la veglia, che questo canto possa accendere in voi la luce simboleggiata dalla candela che porterete in mano. Quella luce “la trovi accesa la stella del mattino, quella stella che non conosce tramonto”! (Emanuele)


 

COME VIVERE QUESTO MOMENTO

  • Ascolta tutto con attenzione
  • Lasciati toccare dalle parole
  • Vivi ogni gesto (luce, acqua, pane)
  • Guarda i volti attorno a te
  • Scambia la pace con verità
  • Accogli l’Eucaristia con consapevolezza

E soprattutto: ascolta e dilata il tuo cuore.

Cosa senti?
Cosa si muove dentro?
Cosa cambia?

Tienine traccia.

 

Preparati a:

  • gioire davvero
  • cambiare vita
  • lasciare ciò che non serve
  • iniziare qualcosa di nuovo

Perché la Risurrezione non è un simbolo.

È una realtà. E ti riguarda.

Domani non finisce. Domani inizia.

Come gli apostoli. Come le donne. Anche tu sarai mandato.

MISSIONE

  • Preparati bene alla Liturgia leggendo prima le Letture e i segni che trovi qui: https://www.chiesacattolica.it/liturgia-del-giorno/?data-liturgia=20260404
  • Recita la razioncella (9 volte il Sabato Santo) per restare in comunione con Gesù, Maria e tutti noi. La trovi nella meditazione di ieri, cliccando qui.
  • Porta tutti i fratelli e sorelle che hanno camminato con te, nelle tue preghiere
  • Registra quello che senti alla Resurrezione, scrivilo per ricordartelo quando in futuro ne avrai bisogno o per condividerlo qui per far vedere anche agli altri come Dio opera nella tua vita!

Ora entriamo nel silenzio. Poi nella luce. Poi nella gioia.

Buona Veglia Pasquale a tutti!  

Vi aspetto per leggere le vostre riflessioni sulla Pasqua!   

 

LE VOSTRE RIFLESSIONI

Buongiorno a tutti. Il mio silenzio non è assenza. È una necessità. Non riesco a scrivere. Ieri x grazia ho provato angoscia. È stato un dono che ho ricevuto. La stessa angoscia che ha vissuto Gesù. Non ci sono parole. Solo contemplazione. Lode a Gesù che morirà x me. (Lucia)

Oggi il mondo si arresta, sospeso davanti al silenzio della Croce. Non è solo memoria di un evento lontano, ma presenza viva di un amore che ha superato ogni confine, che si è svuotato di tutto pur di donarsi completamente. Un amore che si lascia spezzare come pane, che accetta il peso della croce tra la folla, che cade e si rialza per ciascuno di noi. Un amore che entra nel dolore più buio… e proprio lì fa nascere la speranza. In questo Venerdì Santo, fermiamoci davvero. Lasciamo cadere il rumore, le corse, le distrazioni. Restiamo. Davanti a quel silenzio che parla più di mille parole, davanti a quel sacrificio che continua ad amare senza misura. Perché è lì, nella Croce, che l’amore diventa eterno. E nel cuore ferito di Cristo… troviamo la nostra pace. (Anna)

Signore Gesù Cristo, figlio di Dio, abbi pietà di me peccatore. Oggi voglio solo svuotare la mente e riempire il cuore nella contemplazione della Santa Croce e pregare per tutti noi, per le nostre famiglie e per il mondo intero affinché ci lasciamo avvolgere dall'unico vero Amore che per la nostra eterna salvezza ha donato la vita. (Corrado)

La croce che oggi contempliamo è Amore che si dona fino alla fine. Non è fallimento, ma rivelazione. Dio entra nelle nostre ferite per trasformarle in vita. Fermiamoci : adoriamo, lasciamoci amare, perché proprio li dove tutto sembra perduto, nasce la speranza ! (Bruna)

Quando ero piccola, nel Venerdì Santo, mia madre cambiava modo di essere. Abbassava la voce, si muoveva piano per casa, come se ogni gesto dovesse fare meno rumore possibile. Anche quando mi parlava, lo faceva con una dolcezza diversa, quasi a custodire quel silenzio. Nel suo sguardo si sentiva l’amore profondo che aveva per Dio. Non lo diceva spesso, ma si vedeva in quel raccoglimento, in quel rispetto così sincero. Per lei il Venerdì Santo non era solo un giorno, era un momento da vivere con il cuore aperto, con una fede fatta più di silenzio che di parole. Io la osservavo e capivo, senza spiegazioni, che lì c’era qualcosa di grande. E così ho imparato che ci sono momenti in cui non serve dire tanto… ma fermarsi, e sentire davvero. Erano altri tempi. Ora spetta a noi tramandare questi valori che abbiamo ricevuto e viverli ogni giorno con amore e coerenza, perché non restino solo parole, ma diventino luce nelle nostre azioni e guida per chi ci sta accanto. Possiamo farlo con piccoli gesti, con il rispetto, con l’attenzione agli altri, così il silenzio, la fede e il sacrificio che abbiamo ricevuto continuano a parlare. (Ersilia)

Stupenda questa testimonianza. Mi hai fatto ricordare i miei nonni. Il venerdì santo anche loro custodivano il silenzio, parlavano lo stretto necessario. Si percepiva che mettevano il cuore in ascolto, rivolto verso Gesù crocifisso che parlava di tutto l'amore. (Cetty)

Gesù ha insegnato al mondo intero cosa vuol dire amare, sulla Croce ha donato tutto se stesso ad ogni uomo senza alcuna esclusione un dono che non conosce confini né di spazio né di tempo. Signore perdona i nostri peccati perché noi non sappiamo cosa facciamo e concedici di vivere pienamente il Tuo amore rendici pietre vive per costituire il Tempio dello Spirito Santo e trasformare in pace ogni guerra. Pace e bene. (Maurizio)

HO SETE!!!!! Gesù hai sete del nostro amore per Te, perdonaci Gesù per tutte le volte che non volgiamo lo sguardo a Te e ai fratelli che hanno sete della nostra presenza, di una parola, di un sorriso, di un abbraccio. Eppure Tu dall'alto della Croce ancora ci perdoni, ancora ci usi Misericordia, ancora  ci dici GUARDA COME VI AMO. AMEN (Francesca)

E Dio si lascia inchiodare. Non grida, non si difende, non scende dalla croce. Ama fino alla fine.  Quante volte vorremmo fuggire da ciò che ci fa male. Oggi la croce mi insegna a restare. Restare nell’amore, anche quando costa. La croce non è la sconfitta, ma l’inizio della speranza. (Tiziano)