Cammino di Quaresima 2026

Venerdì della Terza Settimana

Venerdì della Terza Settimana

Buongiorno a tutti.

e grazie a chi continua con costanza a camminare insieme in questo percorso di Quaresima. Non è scontato trovare il tempo ogni giorno per fermarsi, pregare, riflettere, lasciarsi interrogare dal Signore. Eppure molti di voi lo stanno facendo, passo dopo passo. Grazie anche perché state mettendo in pratica l’invito che ci ha fatto Papa Leone: camminare insieme, come popolo di Dio, sostenendoci gli uni gli altri.

Un grazie speciale anche a chi prega per questo gruppo, come chi sta continuando a farlo andando ad Assisi, da San Francesco, portando lì anche le nostre intenzioni. È bello sapere che questo cammino non è fatto solo di parole, ma anche di preghiera concreta.

Siamo ormai arrivati quasi alla fine della terza settimana, quella dedicata alla tappa: “Disarma la lingua.” In questi giorni abbiamo fatto diversi passaggi. Abbiamo iniziato riconoscendo che le parole possono ferire, giudicare, distruggere relazioni. Poi abbiamo visto che la lingua si disarma quando scegliamo il perdono, quando troviamo il coraggio di dire “perdonami” o “ti perdono”. Abbiamo fatto un passo ulteriore scoprendo la forza della benedizione, cioè la capacità di dire bene, di riconoscere il bene negli altri e dichiararlo. E ieri abbiamo parlato del silenzio, che non è assenza ma spazio: lo spazio in cui Dio può parlare e in cui il nostro cuore può finalmente ascoltare. Questo è il cammino che stiamo facendo. Un cammino dentro di noi.

Questo lavoro interiore è fondamentale. Perché senza un cammino dentro di noi non possiamo davvero andare verso l’altro. Non possiamo davvero amare.

Ce lo ricorda una grande maestra dell’amore, santa Maria Teresa di Calcutta, che scrive:

“L’amore è un frutto che matura in ogni stagione ed è sempre disponibile. Tutti possono prenderne parte. Non c’è limite al nostro desiderio. La meditazione e lo spirito di preghiera, il sacrificio e l’intensità della vita interiore sono, per tutti noi, i mezzi per raggiungere questo amore. Se non c’è limite, è perché Dio è amore (1 Gv 4,8), e l’amore è Dio. Ciò che ci unisce veramente a Dio è una relazione d’amore. E l’amore di Dio è infinito. Condividere questo amore significa amare e donarsi, fino al sacrificio. Pertanto, non è tanto ciò che facciamo, quanto l’amore con cui lo facciamo, l’amore con cui ci doniamo.”

È una frase bellissima. Non è tanto quello che facciamo. È l’amore con cui lo facciamo. E quell’amore nasce da una vita interiore viva, da una relazione vera con Dio. Per questo Madre Teresa proteggeva sempre lo spazio di adorazione e preghiera, dalle infinite opere di misericordia che portava avanti, perché quello spazio di preghiera le dava poi la forza di cambiare il mondo, un povero alla volta.

Oggi nelle Letture Dio parla con chiarezza di come creare altro spazio per Lui:  ci chiede di tagliare il rapporto con gli idoli. Nel profeta Osea troviamo parole molto forti:

“Né chiameremo più ‘dio nostro’ l’opera delle nostre mani,
 perché presso di te l’orfano trova misericordia.”

E poi Dio promette:

“Io li guarirò dalla loro infedeltà, li amerò profondamente.”

Qui il contrasto è chiarissimo. Da una parte gli idoli. Dall’altra l’amore. Gli idoli sono tutto ciò che prende il posto di Dio nella nostra vita. A volte sono cose buone… ma diventano assolute. 

Il lavoro.
Il successo.
Il controllo.
Il bisogno di approvazione.
Il potere.
L’ego.

Gli idoli chiedono sempre sacrifici di sangue, cioè chiedono che sacrifichiamo qualcosa di prezioso:

  • il tempo con la famiglia
  • il tempo per Dio
  • il tempo per gli altri
  • la nostra pace interiore

Dio invece ci chiede altro. Ci chiede una relazione di amore. Ed è esattamente quello che Gesù dice nel Vangelo di oggi:  il comandamento più grande è amare Dio e amare il prossimo.

Nel profeta Osea c’è una promessa meravigliosa. Quando il popolo torna a Dio, Dio dice:

“Fiorirà come un giglio
 e metterà radici come un albero del Libano,
 si spanderanno i suoi germogli
 e avrà la bellezza dell’olivo
 e la fragranza del Libano.”

Sono immagini bellissime. Ma se siamo sinceri, quante volte nella vita ci sentiamo l’opposto?

Smorti. Appassiti. Senza acqua. Senza bellezza.

A volte anche durante questa Quaresima. Il Signore oggi ci dice che la strada per tornare a fiorire è tagliare con ciò che ci svuota. Tagliare con il peccato. Tagliare con gli idoli.

E tornare alle relazioni vere con Dio e con gli altri. È lì che ritroviamo l’acqua della vita.

Ed è lì che torniamo a essere belli come gigli e come olivi.

Domenica scorsa, nel Vangelo della Samaritana, Gesù ci ha detto una cosa fondamentale: Dio cerca adoratori in Spirito e Verità. E oggi la parola chiave della nostra tappa “Disarma la lingua” è proprio questa: la verità.

Se nel nostro cuore e nella nostra bocca c’è la verità, allora le nostre parole cambiano. Diventano parole giuste. Diventano parole di amore. Diventano parole di perdono. Perché Gesù stesso ha detto: “Io sono la verità.”

 

MISSIONE

Per tagliare con gli idoli e per stare col Signore nella verità, come ogni venerdì di Quaresima, oggi vogliamo dedicarci alla meditazione sulla Croce e alla Via Crucis.

Soffermiamoci in modo particolare sulle parole di verità di Gesù, partecipando alla Via Crucis in Parrocchia o, se non possiamo, leggendo qualche brano sulla Via Crucis o lasciandoci aiutare dalla nostra meditazione del venerdì della Prima settimana (qui) e della Seconda (qui). Pensiamo a Gesù davanti a Pilato. E proviamo a farci alcune domande.

Come si sta davanti a chi ti tradisce con un bacio?

  • Come si sta davanti a chi ti rinnega, dopo aver camminato con te per anni?
  • Come si sta davanti a chi ti colpisce, ti schernisce e ti spoglia?
  • Come si sta davanti a chi ti accusa ingiustamente?
  • Come si sta davanti a chi ti carica di pesi impossibili da portare?
  • Come si sta davanti a chi ti procura dolore, come un chiodo nelle mani o una lancia nel costato?
  • Come si sta davanti a chi, quando dici “ho sete”, ti offre aceto?

Gesù sta lì nella verità. Non risponde con odio.  Non risponde con violenza. Rimane nella verità dell’amore, con una lingua disarmata e disarmante.

Oggi proviamo a fare questo. Mettiamoci davanti alla Croce. Pensiamo anche alla nostra croce. Alle fatiche. Alle ferite. Alle incomprensioni. E proviamo a guardarle con occhi che conoscono la verità. Come diceva don Tonino Bello, la croce è una collocazione provvisoria. Non è la destinazione finale. La nostra cittadinanza è il cielo. E noi siamo chiamati a vivere da risorti. Anche mentre portiamo la croce. Stiamo davanti alla Croce. In silenzio. Con una lingua disarmata. E con il cuore che continua a camminare verso la Pasqua.

A proposito di dasarmo, oggi è anche un giorno particolare per tutta la Chiesa che promuove una giornata di preghiera e digiuno per venerdì 13 marzo, unendo la propria voce a quella di Papa Leone XIV che ha chiesto di “fermare la spirale della violenza prima che diventi una voragine irreparabile”. Scegliamo la forma di preghiera e di digiuno che ci risuona nel cuore. Possiamo farci aiutare dalle parole di Papa Leone:

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Signore della Vita,

che hai plasmato ogni essere umano a tua immagine e somiglianza,

crediamo che tu ci abbia creati per la comunione, non per la guerra,

per la fraternità, non per la distruzione.

Tu che hai salutato i tuoi discepoli dicendo: “La pace sia con voi”,

donaci la tua pace

e la forza per renderla reale nella storia.

Oggi eleviamo la nostra supplica per la pace nel mondo,

chiedendo che le nazioni rinuncino alle armi

e scelgano la via del dialogo e della diplomazia.

Disarma i nostri cuori dall’odio, dal rancore e dall’indifferenza,

perché possiamo diventare strumenti di riconciliazione.

Aiutaci a comprendere che la vera sicurezza

non nasce dal controllo alimentato dalla paura,

ma dalla fiducia, dalla giustizia e dalla solidarietà tra i popoli.

Signore, illumina i leader delle nazioni,

affinché abbiano il coraggio di abbandonare i progetti di morte,

fermare la corsa agli armamenti

e mettere al centro la vita dei più vulnerabili.

Fa’ che la minaccia nucleare non condizioni mai più il futuro dell’umanità.

Spirito Santo,

rendici costruttori fedeli e creativi di pace quotidiana:

nei nostri cuori, nelle nostre famiglie,

nelle nostre comunità e nelle nostre città.

Che ogni parola gentile, ogni gesto di riconciliazione

e ogni scelta di dialogo siano semi di un mondo nuovo.

Amen.

 

LE VOSTRE RIFLESSIONI

Buongiorno, ieri sono stata ad Assisi ho pregato e affidato a San Francesco te e tutte le persone che condividono questo cammino di Quaresima, che offrono a me e agli altri le loro riflessioni che spesso sento mie, ma che altre volte mi danno la consapevolezza di non essere sola, mi fanno sentire parte di una bellissima comunità di fratelli pur non conoscendoci. Grazie a tutti loro. (Paola)

Il silenzio è il rumore più forte che esista... come ora, in questo momento, che cerco di lottare contro i “rumori” dentro di me.... non è semplice… il silenzio ci porta a fermarci, a riflettere con noi stessi e in questo mondo che va sempre veloce e di fretta facciamo fatica e fermarci un attimo e trovare un tempo per noi e Dio.... vogliamo tutto e subito, ma non basta stare in silenzio perché Dio ci venga incontro... dobbiamo cercarlo dentro di noi . Signore aiutami a trovare la forza di fermarmi e fare in modo che questo silenzio porti pace in me. (Valentina)

Inginocchiato in bagno, con il volto rivolto al sole, ho provato per la prima volta a fare esicasmo. Era strano, ad ogni preghiera di Gesù sincronizzata al respiro mi sentivo più… pieno. ho affidato a Gesù la relazione con una persona a me cara. Mi sono sentito spronato a davvero impegnarmi per vivere ogni cosa al massimo per essere più vicino a Dio. Davvero voglio cercare di vivere in _omologhia_ (_omo_= uguale;_Logos_= il Verbo, Gesù) (Angelo)

Buongiorno a tutti. Ragazzi Gesù è meraviglioso. Tu gli doni una piccola cellula del tuo cuore, Lui ti dona un oceano di misericordia!!! Ogni volta che sperimento l'essere umile nel chiedere perdono, di benedire la persona a cui ho causato una ferita, e di ringraziare Gesù per quello che ha permesso di vivere, il mio cuore è talmente pieno di gioia che piango. Fiumi di lacrime di commozione. Avvertire il sorriso di Gesù nel proprio cuore è una gioia immensa. Offro questa gioia x i sacerdoti, x tutti quelli che sono nella tristezza e che spesso si sentono soli. Lode e gloria a Gesù Cristo Signore. (Lucia)

Grazie a Voi da inizio Quaresima sto ritornando a Messa tutti i giorni. Come già scritto, non vi andavo quotidianamente dagli anni 2010 2013... non era e non è questione di impegni e di volontà. Ora ho tanti imprevisti da gestire rispetto al passato ma riesco a prendermi del tempo per stare con Dio in Chiesa. Sento di vivere una Grazia, tanto cercata. Il demonio muto, di cui si parla oggi, mi accende ricordi significativi. Grata a Dio e a Voi. (Pina)

Insegnaci o Signore ad ascoltare il silenzio dove si odono le urla di chi è bisognoso di pace, donaci o Signore l'umiltà del silenzio che sa fare spazio nei cuori alla carità verso i fratelli come l'acqua scava nella roccia. Santo cammino quaresimale a tutti pace e bene (Maurizio)

Ieri scrivevi : come sta andando il vostro cammino? In questo cammino ho imparato a fare deserto nei luoghi che abito. Ho capito che non c è un luogo privilegiato dove Lui abita, ma che Tutto è luogo della Sua abitazione e che ovunque io lo posso trovare. Trovare durante le mie giornate, anche nel mio fare il dialogo con Dio. Ho imparato a guardarmi dentro, nel profondo, grazie alle meditazioni. Continuerò a fare tesoro e a rispondere a tutto questo, nella mia semplicità e sensibilità, aiutata dalla lettura, dalla preghiera e dall' Eucarestia! Grazie Signore del Tuo amore che è da sempre, attraverso il dono di tutti i fratelli che camminano con me!! (Bruna)

Grazie a voi per condividere insieme questo cammino Quaresimale, di conversione, che ci porta all'apice della vetta che è la Pasqua di Risurrezione. In questo mondo che mi porta ad ascoltare, parole, parole, parole, è bello poter far silenzio, non un silenzio vuoto, ma pieno della presenza di Dio. Ascoltare il mio respiro, mi porta al soffio di vita che Dio ha donato ad Adamo, il soffio che Gesù stesso ha emesso sulla Croce per ridonare la nuova vita che perdo con il peccato ma mi viene ridonata con il Sacramento della Riconciliazione.             Certamente alcune volte non è facile perché i pensieri affollano la mente, ma l'importante è non smettere di stare alla Sua presenza, il perseverare mi aiuta a sconfiggere la voglia di andarmene. Spirito Santo ti prego di aiutarmi a fare silenzio nella mia mente e nel mio cuore, per poter ascoltare la voce di Dio, per conoscerlo, amarlo e servirlo. Fare silenzio per conoscermi, amarmi per poter conoscere, amare e servire i fratelli che Tu mi metti accanto. AMEN (Francesca)

Grazie per le meditazioni, e le vostre testimonianze. Chi è Dio per te?” E poi aggiunge: “La conoscenza di te è inseparabile dalla conoscenza di Dio.” Mi ha colpito molto questo passaggio dalla meditazione, e trovo sia vero più che mai. Fare conoscenza di sé stessi è in qualche modo aprirsi alla scoperta inesauribile di Dio, di Colui che ci ha chiamati alla vita.  Ricollego tutto ciò alla meditazione del libretto di adorazione che abbiamo fatto oggi.. da cui traggo: Siamo un po' tutti come il cieco nato che incontra Gesù, ognuno di noi ha zone buie: peccati, fragilità, ferite, debolezze. Avere la grazia di riconoscere Gesù che passa davanti a ognuno di noi e ci guarda con amore, è lasciarsi guardare dal Signore che solo può portare luce in tutte le nostre tenebre. "Non una luce qualsiasi. La luce che illumina: il senso della vita, la verità dell'uomo in cammino verso Dio. Senza Cristo il cuore resta buio. Con Cristo la vita trova direzione". Perché la vera cecità è quella del cuore. Chiediamo al Signore che illumini e renda umile il nostro cuore. Chiudo con questa preghiera di affidamento per me e per tutti voi. 

Signore Gesù, Tu hai aperto gli occhi al cieco nato e lo hai condotto alla luce della fede. Apri anche i nostri occhi per riconoscerti nella nostra vita. Fa' che non restiamo nelle tenebre ma camminiamo nella Tua Luce. Donaci un cuore umile, una fede viva e la gioia di seguirti. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen. Buonanotte a tutti (Teresa)