Siamo arrivati qui.
Lo abbiamo ribadito ieri: tutto il cammino iniziato nel Mercoledì delle Ceneri ci ha condotti a questi giorni. Forse, senza esagerare, possiamo dirlo: tutta la nostra vita ci ha preparati a vivere questa Pasqua.
E forse questa sarà la Pasqua più vera, più intensa, più decisiva della tua vita.
Perché non è una ricorrenza. È una soglia.
Non è una tradizione. È una scelta.
È una questione di morte o di vita.
Se vuoi davvero risorgere… questi sono i giorni che fanno la differenza.
Fermati un attimo.
Come hai vissuto ieri?
La Messa in Coena Domini… cosa ti ha colpito?
Se vuoi rivivere quei momenti con le riflessioni dei fratelli e sorelle che camminano con te, puoi cliccare qui. Intanto ti chiedo:
- Hai guardato davvero quei piedi lavati?
- Hai ascoltato quelle parole sul Pane spezzato?
- Hai sentito che lì dentro c’era tutta la tua vita?
E poi… come è stato il tempo davanti all’altare della reposizione?
Hai vegliato?
Hai parlato con Lui?
Perché ieri sera siamo usciti dal Cenacolo… ma non siamo tornati a casa.
Siamo entrati nella Passione.
Questa notte, mentre noi dormivamo nei nostri letti comodi…
Lui è stato:
- tradito
- catturato
- legato
- spogliato
- percosso
- insultato
- coperto di sputi
- deriso
- giudicato ingiustamente
E ora… sta per prendere sulle spalle una croce.
Con un corpo distrutto. Con le forze quasi finite.
Quanto Amore.
Viene da ricordare quel canto che facevamo in Parrocchia quando ero bambino:
“Mi sorrise… ma sapeva. Lui sapeva ciò che l’attendeva.”
Sapeva tutto. E ha scelto comunque di amare.
Entriamo nella Liturgia di questo giorno.
Il profeta Isaia ci mette davanti un’immagine che non lascia scampo. Bisognerebbe leggere più volte questi versetti:
“Disprezzato e reietto dagli uomini,
uomo dei dolori che ben conosce il patire,
come uno davanti al quale ci si copre la faccia;
era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima.
Eppure egli si è caricato delle nostre sofferenze,
si è addossato i nostri dolori;
e noi lo giudicavamo castigato,
percosso da Dio e umiliato.”
Non è teoria.
È realtà.
Quel dolore… è per te e per me.
- Le tue ferite → sulle sue spalle
- I tuoi peccati → nei suoi chiodi
- Le tue cadute → nel suo sangue
E il punto più sconvolgente è questo:
“Per le sue piaghe noi siamo stati guariti.”
Ecco che Cristo compie ancora miracoli, ci guarisce dai nostri peccati, se solo vogliamo cambiare vita!
Nel Salmo, come spesso accade, ritroviamo le parole che parlano di Gesù“
“Sono come un morto… un coccio da gettare.”
Gesù è ridotto così. Colui che aveva mosso folle… ora è scartato.
Ma proprio da lì nasce una parola per te:
“Siate forti… rendete saldo il vostro cuore.”
Il Venerdì Santo non è la fine. È il passaggio.
Anche la Seconda Lettura ci riporta alla dimensione del Suo Amore.
“Imparò l’obbedienza da ciò che patì…”
Gesù non evita il dolore. Lo attraversa.
E così diventa: “causa di salvezza eterna per tutti.”
Oggi hai qualcuno in cielo… che intercede per te. Che conosce il dolore. Che ti difende.
Ma è dovuto passare per quel dolore che rileggiamo nella Passione di nostro Signore Gesù Cristo secondo Giovanni (Gv 18,1-19,42). Come Domenica, ma in modo diverso, ci troviamo a seguire passo passo le ultime ore da “mortale” di Gesù. I dialoghi, i personaggi, le immagini… quadri unici di una tragedia dolorosissima che però salva me e te per sempre.
Qui non si commenta. Si contempla.
Ma lasciati guidare da alcune immagini, alla luce del nostro cammino: “Dilata il cuore”
1. Il cuore ristretto
- Giuda → vende
- Pietro → rinnega
- Pilato → si lava le mani
Cuori chiusi. Cuori che scelgono sé stessi.
2. Il cuore ferito
- i soldati che colpiscono
- la folla che grida
- chi umilia e distrugge
Il peccato ha sempre un volto concreto
.
3. Il cuore dilatato
E poi… c’è Lui.
Gesù:
- non si difende
- non scappa
- non accusa
Ama.
Fino alla fine.
Fino in fondo.
Fino alla croce.
Questa è la misura dell’amore.
Non sentimento.
Non parole. Donazione totale.
Fermiamoci oggi davanti a questo Amore!
Amore che diventa Preghiera Universale, perché oggi la Chiesa prega per tutti.
Tutti.
- credenti e non credenti
- vicini e lontani
- amici e nemici
È il cuore dilatato che abbiamo imparato in queste settimane.
Non più “io”.
Non più “i miei”.
Ma: tutti.
È così che si costruisce il Regno.
Arriva poi il momento centrale.
La Croce.
Non un simbolo.
Non un oggetto.
Una realtà.
Alle 15:00… fermati.
Se puoi, fermati davvero.
Perché in quell’ora Gesù muore per te.
E davanti alla Croce… non si resta indifferenti.
Si piange.
Si tace.
Si guarda.
E risuona quella domanda tratta dai lamenti proposti per l’Adorazione:
“Che cosa dovevo fare per te che non ho fatto?”
E allora capisci: la Croce non è sconfitta. È trono.
“Ecco il legno della Croce, al quale fu appeso il Cristo, Salvatore del mondo.”
E noi rispondiamo: Venite, adoriamo.
Se non l’hai ancora fatto, oggi è il giorno giusto. Partecipa alla Via Crucis.
Perché:
- non si risorge senza morire
- non si entra nel sepolcro senza passare dalla croce
Le meditazioni dei venerdì scorsi ti hanno preparato. Se vuoi puoi recuperarle cliccando qui.
Oppure puoi rileggere quelle vissute dai Papi a Roma. Eccone alcune di Papa Francesco:
- Venerdì Santo 2022: Via Crucis con meditazioni e preghiere preparate da una coppia di giovani sposi, una famiglia in missione, sposi anziani senza figli, una famiglia numerosa, una famiglia con un figlio con disabilità; una famiglia che gestisce una casa famiglia; una famiglia con un genitore malato; una coppia di nonni; una famiglia adottiva; una vedova con figli; una famiglia con un figlio consacrato; una famiglia che ha perso una figlia; una famiglia ucraina e una famiglia russa; una famiglia di migranti
- Venerdì Santo 2023: “Voci di pace in un mondo di guerra”
- Venerdì Santo 2024: “In preghiera con Gesù sulla via della croce”
- Venerdì Santo 2025: Via Crucis con meditazioni e preghiere scritte da Papa Francesco
COME VIVERE QUESTO GIORNO
Concretezza.
- Riduci il superfluo
- Parla meno
- Evita distrazioni inutili
- Trova tempi di silenzio
- Passa in Chiesa
- Stai davanti alla Croce
E soprattutto: non scappare dal dolore
Perché lì dentro… c’è l’Amore.
E amore è anche quello dei fratelli e sorelle che continuano a mandare le loro riflessioni su questi giorni santi. Grazie è dire poco, che il Signore vi doni il centuplo!
LE VOSTRE MEDITAZIONI SUL VENERDI’ SANTO
Una mia riflessione del venerdì Santo. "Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per dare testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce»." Mi ha colpito leggendo poco fa il dialogo fra Gesù e Pilato, come Pilato lo vorrebbe liberare non trovando nulla contro di Lui, ma poi si fa convincere dalla folla. La Parola del Signore che ci spinge oltre le nostre ferite, oltre i nostri peccati, oltre i nostri ragionamenti ci Rende Liberi d'Amare come lui ci Ama. Mi spinge ad abbracciare la mia croce e a mettere le mie mani nei chiodi e a guardare il Signore negli occhi pieni di Amore e di Misericordia e di fare lo stesso, ad Amare come Lui. (Tiziano)
Venerdì Santo. È il giorno della contemplazione della "beata" e "gloriosa" passione. È il giorno in cui la Chiesa non celebra la Cena del Signore, ma concentra la sua attenzione sul segno centrale ed emblematico del venerdì santo: la croce. La liturgia della Parola, la preghiera universale, l' adorazione della croce, la comunione eucaristica proclamano con gioia che Dio è Amore. E la morte di Gesù in croce, svelando l'incredible novità del volto di Dio, si fa per profezia densa di significato e di speranza per il futuro dell'uomo e dell'universo: "Se il chicco di frumento, caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto..." La croce, su cui Cristo muore, rivela il volto di un Dio amico dell'uomo, che lo ama, lo cerca, lo attende, lo accoglie e lo perdona. Quella croce che, prima ancora della sua misericordia, ci parla della nostra empieta' e infedeltà con la quale dimentichiamo e rinneghiamo l'amore fedele di Dio.Si, possiamo anche ignorarlo, rifiutarlo, ma Lui continuerà a inseguirci con il suo amore. Conosce la nostra debolezza, per questo ci affida a sua Madre e ci chiede di "prenderla in casa". E poi, ecco il dono supremo dello Spirito che, d'ora in poi, guiderà i nostri passi perché possiamo testimoniare che noi l' abbiamo incontrato! (Bruna)
VENERDÌ SANTO..... Gesù tu hai detto QUANDO SARÒ INNALZATO ATTIRERO' TUTTI A ME... sono qui ai tuoi piedi e guardo il tuo corpo Crocifisso e vedo la mia vita. Nella corona di spine ci sono tutti i miei pensieri di rivalità, d'invidia, di gelosia che ti hanno traffico il capo, nelle tue mani bucate vedo la mia avarizia, il rifiuto di un abbraccio a chi ne aveva bisogno, nei tuoi piedi vedo i miei piedi che non ti seguono quando tu mi dici SEGUIMI, nel Tuo Cuore trafitto vedo il mio cuore indurito, il mio cuore di pietra che ancora non sa amare COME TU MI AMI.............. GESÙ nonostante tutta la mia vita ricca di miseria TU ancora una volta mi dici, PADRE PERDONALA, PERCHÉ NON SA QUELLO CHE FA.... e ancora una volta mi dici PER LE MIE PIAGHE TU SEI GUARITA. SE ANCHE I TUOI PECCATI FOSSERO ROSSI COME SCARLATTO IO LI RENDO BIANCHI COME LA NEVE......... GESÙ ancora una volta sulla CROCE mi dici GUARDA COME TI AMO!!!!!!! Gesù Tu sei la mia Salvezza, il mio rifugio, la mia forza, la mia consolazione.....IO MAI SAPRÒ QUANTO TI COSTO' LI' SULLA CROCE IL MORIR PER ME!!!! (Francesca)
Oggi non si spiega tutto.
Oggi si guarda.
Si ascolta.
Si ama.
E si lascia che il cuore…
si dilati davvero.
Buon Venerdì Santo.
MISSIONE
- Fermati alle 15:00, anche solo pochi minuti e stai davanti alla Croce in silenzio
- Offri una tua sofferenza unendola a quella di Gesù
- Preparati bene alla Liturgia leggendo prima le Letture che trovi qui: https://www.chiesacattolica.it/liturgia-del-giorno/?data-liturgia=20260403 e poi partecipa alla Liturgia o la Via Crucis
- Se non l’hai ancora fatto puoi entrare negli insegnamenti di Gesù delle ultime ore leggendo le pagine del Vangelo di Giovanni: dal Capitolo 13 al 17 compreso.
- Recita la razioncella (3 volte al giorno, 9 il Sabato Santo) per restare in comunione con Gesù, Maria e tutti noi. La trovi nella meditazione di ieri, cliccando qui.
- Se vuoi, puoi ancora mandare la tua riflessione sulla ricchissima Veglia Pasquale con i suoi segni e le sue Letture, come hanno fatto gli altri fratelli e sorelle ieri e oggi, facendoti aiutare da questi link:
LE VOSTRE RIFLESSIONI
Signore Tu che sei venuto nel mondo per la salvezza di tutti gli uomini Tu che porgi la Tua mano anche a coloro che si volgono al peccato lasciandosi travolgere dalle mille tentazioni terrene proteggici dall'alto della Croce illumina il nostro pellegrinaggio verso di Te e anche nei momenti che sembrano disperati donaci la gioia di non sentirci soli. (...) Signore si fa buio su tutta la terra e le ombre si allungano in questa ora oscura per l'umanità Signore da chi andremo? Solo Tu hai parole di Vita perché solo Tu sei la Via la Verità e la Vera Vita. Signore dall'alto della Tua Croce illumina i cuori dei falsi potenti perché cessino le guerre perché non debbano più morire uomini e donne disperate tra i flutti di fratello mare la luce del Tuo amore vinca ogni male facendoci scoprire fratelli e sorelle di ognuno. Santo cammino pace e bene (Maurizio)
Il Giovedì Santo rende l’amore concreto: Gesù Cristo si fa servo, si dona e resta. Lavare i piedi e spezzare il pane rivelano una sola via: amare servendo. Non è solo un rito, ma uno stile di vita. Ogni giorno diventa Eucaristia quando ami con umiltà, ti doni senza giudicare e scegli di metterti all’ultimo posto. Davanti a Gesù nasce la domanda: sono disposto a farmi piccolo per amore? Perché è nei gesti semplici e nascosti che avviene la vera trasformazione. Amare servendo non si spiega: si vive. (Anna)
Buongiorno e Buon Giovedì Santo a tutte/i.... Le riflessioni qui condivise e tenute nei ns cuori ci hanno accompagnato fin qui in una vera conversione ALL'AMORE come Ns Signore Gesù Cristo ci ha insegnato. (Giuseppe)
Buongiorno a tutti e Buon Giovedì Santo🙏💜. Entriamo con Grande Gioia nel Triduo Pasquale per accompagnare Gesù nel grande Mistero. Oggi ricordiamolo nello spezzare il Pane e nel farSi servo, Lavando i piedi ai suoi Discepoli . Per me sarà un Giovedì Santo diverso, essendo presente, nella Processione della Addolorata, nei Riti della Settimana Santa ad Iglesias. (Davide)
Buongiorno a tutti e tutte, buon Giovedì Santo. L' invito di Gesù oggi è mettersi a servizio degli altri, su imitazione di Lui stesso, mettiamo in pratica nella nostra vita, l amore verso i fratelli. Questo deve diventare il nostro impegno quotidiano, affinché il Regno dei cieli si manifesti già su questa terra. (Bruna)
L’Ultima Cena è un momento centrale del Vangelo. Gesù, seduto a tavola con i suoi discepoli, sa che sta per affrontare la passione e la morte. Eppure non fugge, resta, spezza il pane e offre il vino, donando se stesso come segno di amore. Durante la cena, Gesù sa che uno dei suoi discepoli, Giuda, lo tradirà. Nonostante questo, non lo allontana, ma continua ad amare fino alla fine. In questo gesto ci insegna che l’amore vero non esclude, ma accoglie e perdona. Gesù affida ai discepoli un compito «Fate questo in memoria di me». Ogni Eucaristia rinnova questo dono e ci invita a vivere nella comunione e nella carità. Anche oggi, ogni pasto condiviso può diventare un segno di fraternità e di dono reciproco. Mi domando: e io, al posto dei discepoli, cosa avrei fatto? Sarei rimasta accanto a Gesù o sarei fuggita per paura? Avrei saputo fidarmi e amare fino in fondo? Qualunque sia la risposta, ho compreso che anche io posso imparare ad amare come Gesù. (Ersilia)
Buongiorno a tutti! Ho saltato un po ' di meditazioni per problemi personali, non del tutto risolti, ma.. Il cammino è continuo e inarrestabile, e davvero sento di ringraziare il Signore per il Suo amore e infinita pazienza con me. Lo ringrazio soprattutto per il grande dono della Sua Parola che è una lampada ai miei passi....e una costante direzione che conduce a Lui, alla Sua meravigliosa presenza. Questa settimana è cruciale per inoltrarci davvero in questo grande mistero della salvezza operata sulla croce dal nostro meraviglioso SALVATORE. Perché solo dalla croce possiamo finalmente imparare cos'è l'amore, solo da Colui che ha dato la Sua vita per noi mentre eravamo ancora peccatori. Quindi è riconoscendo di essere amati di questo amore che dà tutto sé stesso che possiamo amare nel vero suo significato. Con gesti concreti. Nel nostro quotidiano siamo chiamati a delle scelte morali. In ogni istante della nostra vita siamo difronte a un bivio: la via del bene, della Misericordia e della giustizia che conducono alla vita, e la via del male, dell'egoismo, dell'ingiustizia e falsità, che conducono alla morte. Ogni volta che scegliamo l'indifferenza e chiudiamo gli occhi e il cuore stiamo liberando I tanti Barabba e tradendo, ancora peggio, condannando a morte Gesù, quel Gesù che si trova nei nostri fratelli. Buon giovedì Santo a tutti. (Teresa)